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Advantan Crema A Cosa Serve?

Quando si usa Advantan crema?

Modalità d’uso e posologia – ADVANTAN ® Crema per uso topico, crema idrofoba, unguento e soluzione cutanea allo 0,1% di Metilprednisolone aceponato. La scelta del formato farmaceutico e dello schema terapeutico spetta al medico competente dopo aver valutato attentamente le condizioni generali del paziente e la gravità del relativo quadro clinico.

Come si usa Advantan?

Effetti collaterali – Per ridurre il rischio di effetti indesiderati:

limitare il più possibile l’uso del farmaco; usare solo per il tempo strettamente necessario per alleviare la condizione cutanea; evitare il contatto di Advantan con gli occhi, la bocca, le ferite aperte profonde o le mucose (ad es. l’area anale e genitale); non utilizzare Advantan su estese superfici corporee (più del 40% della superficie corporea); non utilizzare Advantan sotto materiali non traspiranti o impermeabili, inclusi cerotti, bendaggi poco traspiranti, indumenti o pannolini, tranne nel caso in cui sia stato prescritto dal medico.

Se si dovesse presentare eccessiva secchezza cutanea, si raccomanda di rivolgersi al medico perché potrebbe essere necessario applicare un ulteriore unguento liporestitutivo. Come tutti i medicinali, anche Advantan può causare effetti indesiderati. sebbene non tutte le persone li manifestino.

Molto comuni: possono riguardare più di 1 persona su 10

irritazioni cutanee locali (per esempio, sensazione di bruciore e prurito):

Non comuni: possono riguardare al massimo 1 persona su 100

secchezza e screpolature cutanee; eritema (rossore); dolore; prurito; vescicole e pustole; desquamazione ferite superficiali (erosione); peggioramento o recidiva di eczema; edema periferico.

Come tutti i farmaci corticosteroidi potrebbe causare i seguenti eventi avversi (frequenza non nota):

assottigliamento della pelle (atrofia) secchezza cutanea, arrossamento (eritema), comparsa di macchie rosse, infiammazione dei follicoli piliferi ( follicolite ), strie, acne, infiammazione cutanea specifica nell’area del labbro superiore o del mento (dermatite periorale); reazioni cutanee allergiche (dermatite da contatto), alterazioni del colore della pelle, crescita anomala di peli sul corpo (ipertricosi).

Gli effetti collaterali possono verificarsi non solo nella zona trattata, ma anche in altre aree del corpo. Questo avviene se il principio attivo (un corticosteroide) viene assorbito dal corpo attraverso la pelle. Questo può, per esempio, aumentare la pressione intraoculare ( glaucoma ) e visione offuscata,

Cosa usare al posto di Advantan?

Cortisonici “ad alta potenza” per la parapsoriasi Domanda. Soffro di parapsoriasi e fino a tempo fa usavo la pomata Flubason. Trovavo un certo sollievo, ma da un po’ non riesco più a trovarla perchè forse non è più in commercio. Vorrei chiedere una pomata equivalente.

Grazie Vuoi fare anche tu una domanda a un esperto di PsoLine? Scrivi a [email protected] Risposta. Il flubason è l’unico farmaco ad avere come principio attivo il detossimetasone, è una emulsione contenuta in bustine, immessa in commercio da diversi anni. Si tratta di un cortisonico cosi detto ad “alta potenza” al pari di elocon o dell’altosone (mometasone furoato 0,1%) o dell’advantan (metilprednisolone aceponato), farmaci topici più recenti del flubason che saranno degli ottimi sostituti.

*direttore struttura complessa Ospedale metropolitano Bianchi Melacrino Morelli di Reggio Calabria e responsabile gruppo psoriasi Adoi : Cortisonici “ad alta potenza” per la parapsoriasi

Cosa si intende per Crema idrofoba?

Classificazione – Proprio in virtù del costituente prevalente le creme possono essere suddivise in creme idrofobe e creme idrofile.

  • Creme idrofobe (creme oleose o creme acqua in olio): si comportano come sostanze oleose, grazie alla loro fase esterna lipofila. Queste creme agiscono come una barriera protettiva nei confronti della cute, specialmente in caso di cute secca. Sono formulate con emulsionanti come la lanolina, gli esteri del sorbitano e monogliceridi. Sono particolarmente utilizzate per i farmaci liposolubili.
  • Creme idrofile (creme acquose o creme olio in acqua): si comportano come sostanze acquose per la presenza della fase esterna idrofila. Tra gli eccipienti, è fondamentale l’utilizzo di emulsionanti a fase esterna acquosa, come il laurilsolfato sodico, i solfati di alcoli grassi e i polisorbati, L’utilizzo di questa tipologia di creme facilita la penetrazione del farmaco all’interno della cute. Sono utilizzate in particolare per i farmaci idrosolubili ed in tutte le patologie infiammatorie croniche della pelle, specie quelle che possono determinare pelle secca e xerosi cutanea o ispessimento cutaneo e lichenificazione,

Cosa fa la crema al cortisone?

Perché utilizzare i cortisonici topici? – Il cortisone è un ormone prodotto dalle ghiandole surrenali. Uno dei suoi derivati, il cortisolo, regola le risposte dell’organismo come, ad esempio, le difese immunitarie e l’infiammazione. Il cortisone è usato come antinfiammatorio, antidolorifico e antiallergico.

Quando usare la crema al cortisone?

I cortisonici topici non danno assuefazione – I cortisonici topici sono usati nelle fasi acute dell’eczema: si applicano ai primi arrossamenti e s’interrompono quando l’eczema scompare. In caso di eczema atopico, le fasi acute si succedono perché si tratta di una malattia cronica.

  1. Questo non significa che i cortisonici topici non sono efficaci o che l’effetto diminuisca con il tempo.
  2. Se il cortisonico topico non ha più la stessa efficacia che aveva all’inizio del trattamento, nonostante sia stato applicato correttamente, il problema deve essere cercato altrove.
  3. O la crema non è adatta (classe troppo debole = cortisonico topico non abbastanza potente), oppure non è utilizzata correttamente, di solito perché la quantità non è sufficiente.

Anche se forniti in formato crema, i cortisonici topici sono comunque dei medicinali: le dosi e la frequenza di applicazione devono essere rispettate. È vero che questo richiede qualche sacrificio e una grande costanza: ma la chiave del successo è proprio la costanza.

Cos’è Advantan 0 1 crema?

A cosa serve Advantan Advantan è un potente corticosteroide a base di Metilprednisolone aceponato, indicato per il trattamento topico di vari tipi di eczema, tra cui: Eczema costituzionale. Eczema volgare.

Che cosa è la dermatite atopica?

La dermatite atopica (DA) o eczema atopico è un’infiammazione cronica non contagiosa della pelle. Giornata mondiale della Dermatite Atopica 2023 Vogliamo dare visibilità ai pazienti che soffrono quotidianamente per questa patologia e per i suoi sintomi invisibili. Per questo abbiamo creato una collezione di opera d’arte che riflettono i miti e le verità sulla dermatite atopica. Immergetevi in una esperienza unica che cambierà il modo in cui guardare la DA. Unisciti a noi Cos’è la dermatite atopica? La dermatite atopica (DA) o eczema atopico è un’infiammazione cronica non contagiosa della pelle. Ricorrente e molto pruriginosa, si sviluppa con fasi di miglioramento spontaneo e altre di esacerbazione. Colpisce soprattutto i bambini piccoli, ma è presente anche in molti adulti.

La pelle del paziente presenta chiazze rosse o brunastre e appare secca, screpolata o squamosa, mentre il prurito compare soprattutto di notte. Nei neonati l’eczema si presenta generalmente sotto forma di piccole aree rilevate sulle guance, mentre i bambini più grandi e gli adulti presentano solitamente eruzioni cutanee sulle ginocchia o sui gomiti (spesso nelle pieghe delle articolazioni), sul dorso delle mani o sul cuoio capelluto.

I pazienti affetti da DA sono più inclini a sviluppare infezione cutanea sovrapposta di origine batterica o virale. Alcuni segni clinici, come la formazione di croste, essudati purulenti e pustole, possono essere accompagnati da infezioni localizzate o dermatiti in fase attiva. Le diagnosi di nuovi casi di DA sono in costante aumento a livello mondiale, con una prevalenza tra i bambini dal 10% al 20% e negli adulti del 3%.

  • Circa il 60% dei pazienti affetti da DA sviluppano dei sintomi entro il primo anno di vita.
  • Circa il 75% dei pazienti con un’insorgenza della malattia durante l’infanzia ha una remissione spontanea prima di raggiungere l’adolescenza.

Qual è la causa della dermatite atopica? L’esatta causa della DA non è del tutto chiara, posto che tale malattia può coinvolgere fattori genetici e ambientali responsabili della formazione di anomalie nell’epidermide e nel sistema immunitario. La dermatite atopica può comparire o manifestarsi quando una persona è esposta a un determinato elemento nel proprio ambiente.

Tale elemento è comunemente denominato trigger o fattore scatenante. Alcuni dei fattori scatenanti noti della dermatite atopica sono: l’esposizione ad allergeni come il polline, i peli e le scaglie di pelle degli animali domestici o le arachidi, lo stress, la pelle secca e le infezioni. Anche delle sostanze irritanti per la pelle, come alcuni tessuti, saponi e detergenti per la casa, possono causare un’esacerbazione della dermatite atopica.

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Come si rileva la dermatite atopica? La DA è caratterizzata da un’infiammazione della pelle associata a un prurito intenso, che di solito peggiora di notte. La DA è una delle malattie della pelle che provocano maggiore prurito (eruzioni pruriginose), non a caso il prurito è il primo sintomo di ricaduta.

  1. Nei casi più gravi, i pazienti si grattano nelle aree colpite dalla DA fino a sanguinare.
  2. Il prurito è una caratteristica diagnostica essenziale della DA, esso è associato ad altri criteri clinici, come l’aspetto eczematoso, le chiazze rosse o brunastre, nonché la pelle secca, screpolata o squamosa.

La DA ha un aspetto diverso nei neonati, nei bambini e negli adulti. Nei neonati l’eczema si presenta generalmente sotto forma di piccole aree rilevate sulle guance, mentre i bambini più grandi e gli adulti presentano solitamente eruzioni cutanee sulle ginocchia o sui gomiti (spesso nelle pieghe delle articolazioni), sul dorso delle mani o sul cuoio capelluto.

I pazienti affetti da DA soffrono notevoli alterazioni del sonno a causa dell’intenso prurito provocato dalla malattia. Tali alterazioni comportano la difficoltà ad addormentarsi la sera e a svegliarsi al mattino, nonché il frequente risveglio nel corso della notte. L’insonnia e la diminuzione del tempo totale di sonno, a loro volta, causano sonnolenza di giorno, stanchezza, irritabilità, diminuzione della concentrazione, alterazioni della secrezione dell’ormone della crescita, nonché problemi comportamentali e, nei più giovani, disciplinari.

Tipi di dermatite atopica La DA può essere classificata in due tipi:

  • Intrinseca o non allergica: con livelli di IgE* nella norma senza sensibilizzazione agli allergeni. Tale forma è più frequente nei bambini.
  • Estrinseca o allergica: con aumento dei livelli di IgE* e sensibilizzazione ad allergeni specifici. Tale forma è più frequente negli adulti.

* L’IgE (immunoglobulina E) è un anticorpo prodotto dal sistema immunitario per proteggere l’organismo da batteri, virus e allergeni. Gli anticorpi IgE si trovano normalmente in piccole quantità nel sangue, ma delle quantità più elevate possono indicare che il corpo reagisce in modo eccessivo agli allergeni. La dermatite atopica e altre malattie La DA è anche comunemente associata ad altre manifestazioni allergiche, come l’asma, la rinite allergica e l’allergia alimentare. Tra i bambini con DA, tipicamente il 30% sviluppa l’asma e il 35% la rinite allergica. Gravità della dermatite atopica Non esistono test diagnostici specifici per definire la gravità della DA. Pertanto, i medici si affidano a misure cliniche per definire la gravità della malattia e valutare gli esiti della terapia. Tali misure possono essere oggettive (valutazioni mediche e strumentali della gravità della malattia) o soggettive (sintomi riferiti dal paziente ed esiti della rispettiva e valutazione della sua qualità di vita ).

Tra tali misure, vale la pena menzionare l’ E czema A rea and S everity I ndex (EASI), lo SCOR ing A topic D ermatite (SCORAD) e il P hysician-Investigator G lobal A ssessment (PGA o IGA), in quanto misure di esito medico specifiche per la DA, per lo più utilizzate sia in sperimentazioni cliniche che in ambito clinico in generale.

L’intensità del prurito, la presenza o meno di disturbi del sonno, il numero e la localizzazione delle aree colpite e il decorso clinico della malattia sono indicatori di gravità, che forniscono informazioni utili anche per adottare decisioni inerenti al trattamento.

Impatto sulla qualità di vita Gli effetti fisici della dermatite atopica sono evidenti: pelle secca, pruriginosa, rossa e infiammata. Gli effetti emotivi non sono così evidenti. Le persone, soprattutto i bambini, possono sentirsi esclusi per il loro aspetto diverso, il che si aggrava quando la malattia limita attività importanti come lo sport.

Le persone affette da dermatite atopica devono anche far fronte alla mancanza di comprensione da parte degli altri, insieme all’infondata paura che la malattia sia contagiosa. Inoltre, la dermatite atopica può avere un impatto sulla vita familiare. Le visite mediche, i trattamenti che richiedono molto tempo e l’alternarsi di varie soluzioni per dormire in modo tale da gestire i sintomi influiscono su tutti i membri della famiglia.

La mancanza di sonno è un effetto collaterale comune dell’eczema, poiché il ciclo prurito-grattamento può impedire una buona qualità del riposo notturno. Un sonno inadeguato può avere un impatto sulla vita accademica, sociale e/o lavorativa del paziente. È possibile prevenire la dermatite atopica? Circa il 20-30% dei bambini con un genitore atopico e circa il 40-50% dei bambini con entrambi i genitori atopici sviluppa un’allergia atopica.

Tuttavia, l’aumento significativo dell’incidenza della DA registrato nei Paesi sviluppati nel corso degli ultimi tre decenni non può avere come unica ragione la predisposizione genetica. Sembra ragionevole pensare che esistano altri fattori in grado di influenzare lo sviluppo della DA.

  • allattamento al seno almeno nei primi 4-6 mesi di vita
  • introduzione di alimenti solidi dopo i 4-6 mesi di età
  • somministrazione di batteri probiotici nelle donne in gravidanza 2-4 settimane prima del parto e nei neonati per 6 mesi dopo la nascita
  • riduzione della somministrazione di antibiotici nei neonati
  • evitare di ristrutturare casa durante la gravidanza
  • evitare le infezioni nei neonati.

La prevenzione secondaria è rivolta ai soggetti a cui è stata diagnosticata la DA e consiste in misure volte a prevenire la comparsa di lesioni cutanee e a ridurre l’eccessivo ricorso ai trattamenti farmacologici. Le raccomandazioni più importanti nella prevenzione secondaria sono:

  • applicazione di emollienti ogni 4-6 ore
  • eliminazione di sostanze irritanti per la pelle
  • eliminazione di allergeni alimentari nella dieta
  • evitare la sudorazione
  • evitare situazioni di stress o trattamenti antistress.

Durante il bagno o la doccia è preferibile utilizzare saponi non irritanti e leggermente acidi o detergenti senza sapone. Inoltre, si raccomanda di applicare una crema idratante sulla pelle (affetta o meno da DA) entro 3 minuti dopo il bagno o la doccia; per un’idratazione ottimale, applicare almeno due volte al giorno.

Come si chiama la crema con il cortisone?

NOMI COMMERCIALI. Beben, Beta 21, Betamesol, Betametasone Diproprionato Sandoz, Betesil, Diprosone, Ecoval, Flocoderm.

Quale è il cortisone più potente?

* La classe I è la più potente, la classe VII la meno potente.

A cosa serve la crema Diprosone?

Indicazioni DIPROSONE ® Betametasone dipropionato – DIPROSONE ® è un farmaco a base di betametasone dipoprionato somministrabile per via topica indicato nel trattamento delle patologie infiammatorie a carattere dermatologico come : eczemi da contatto ; eczema costituzionale; eczemi seborroici dell’adulto e del lattante (crosta lattea); eczemi da stasi; disidrosi ; pruriti; generalizzati ed anogenitali; intertrigini; eritemi solari ; forme irritative primarie (da vegetali, da sostanze chimiche, da punture di insetti ), psoriasi ed altre dermatosi infiammatorie profonde quali il lichen simplex di Vidal-Brocq ed il lichen ruber planus.

Come curare dermatite senza cortisone?

Bepanthenol Sensiderm Crema – Sollievo da prurito e arrossamento in caso di irritazioni della pelle. SENZA CORTISONE Formula senza cortisone che combina un’azione lenitiva dal prurito a una di rigenerazione della barriera cutanea, aiutando la pelle a guarire e diminuendo la sensazione di doversi grattare.

Il rossore, il gonfiore e il prurito possono essere causati da varie condizioni come pelle secca, dermatite atopica / eczema, reazioni allergiche della pelle e molte altre irritazioni della pelle. Il prurito intenso che può verificarsi causa la sensazione di doversi grattare, ma anche ulteriori danni alla pelle.

Crema di colore bianco con una formula senza cortisone, che combina un’azione lenitiva dal prurito a una di rigenerazione della barriera cutanea, aiutando la pelle a guarire e diminuendo la sensazione di doversi grattare. Usato per alleviare il prurito e il rossore causato dai seguenti casi di irritazione della pelle: – pelle secca; – dermatite atopica; – eczema; – reazioni allergiche.

  1. Rinforza la barriera cutanea grazie alla sua tecnologia a lipidi lamellari (vedi prossima sezione).
  2. Attraverso questa tecnologia, gli strati lipidici della pelle stessa, che agiscono come una protezione naturale contro le irritazioni, sono rafforzati e ciò fornisce un sollievo da prurito e arrossamento e supporta il recupero della pelle.

La pelle rossa, gonfia e con prurito può essere causata da secchezza, dermatite atopica/eczema, reazioni allergiche della pelle e molte altre irritazioni. In queste condizioni, i lipidi dello strato corneo superficiale (chiamato anche barriera cutanea) sono danneggiati e questo può indurre prurito.

Questi lipidi, che sono principalmente ceramidi, agiscono come una protezione naturale contro le irritazioni. Quando questa barriera cutanea è danneggiata, l’acqua fuoriesce dalla nostra pelle e ciò porta a secchezza e prurito della pelle. Inoltre la barriera cutanea indebolita è meno efficace nella protezione contro l’ingresso di sostanze irritanti nel nostro corpo e questo provoca ancora più prurito.

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Pertanto, in condizioni di pelle secca, dermatite atopica/eczema, reazioni allergiche della pelle e molte altre irritazioni della pelle, il ripristino della barriera cutanea protettiva con l’uso di creme speciali per ridurre il prurito è una parte fondamentale del trattamento.

La barriera cutanea della pelle è la parte più esterna della pelle. Si tratta di una struttura altamente organizzata fatta di una successione di strati di lipidi: i lipidi lamellari che sono disposti in strati sovrapposti. I principali lipidi in questi strati sono ceramidi. Tra questi strati, creme emollienti naturali legano l’acqua all’interno della barriera cutanea e assicurano che sia mantenuta correttamente idratata.

Contiene una speciale tecnologia a lipidi lamellari per il sollievo dalle irritazioni e dal prurito. Tale tecnologia contiene lipidi a struttura lamellare, simile alla struttura dei lipidi della pelle, come i ceramidi. I lipidi lamellari orientati, riescono a integrarsi e legarsi alla barriera lipidica danneggiata dello strato corneo e a ripristinarlo.

  • Una barriera protettiva completamente intatta è molto importante poiché quando essa è danneggiata, ciò provoca prurito.
  • Un’idratazione duratura aiuta la pelle a recuperare e quindi riduce il prurito e l’irritazione.
  • Contiene anche agenti umettanti fisiologici come la glicerina, in grado di legare l’acqua alla pelle.

Questo effetto è supportato dal pantenolo che idrata la barriera cutanea e quindi fornisce le condizioni ottimali per il processo di rigenerazione naturale della pelle. Contrariamente alle normali creme, non contiene emulsionanti, composti noti per danneggiare la delicata struttura lamellare lipidica della pelle.

Privo di profumi e conservanti, che sono noti per essere irritanti. Quindi il prodotto allevia il prurito “imitando” la nostra pelle in tre modi: – Fornendo lipidi (es. ceramidi) a lamelle come nella barriera cutanea grazie a una speciale tecnologia a lipidi lamellari. – Fornendo umettanti fisiologici per una maggiore idratazione.

– Fornendo lipidi naturali. Ciò consente un ripristino della barriera cutanea con conseguente sollievo dal prurito. Usato per il sollievo da prurito e rossore causati da irritazioni cutanee, sulla pelle non ferita di neonati, bambini e adulti. Tali irritazioni della pelle si verificano in particolari condizioni, ad esempio pelle secca, dermatite atopica, eczema, reazioni allergiche.

  • Deve essere utilizzato se necessario.
  • Privo di cortisone.
  • Non è da utilizzare: – Se sei allergico (ipersensibile) a uno qualsiasi degli ingredienti del prodotto.
  • In caso di reazione allergica, si dovrebbe smettere di usare il prodotto.
  • Sulla pelle ferita.
  • Può essere usato durante la gravidanza e l’allattamento.

Se usato durante l’allattamento al seno: è importante rimuovere eventuali residui di crema prima di allattare al seno.

Come si chiama la crema per la dermatite?

Sintotrat 0,5% crema è indicato per il trattamento sintomatico di prurito, eczemi, punture di insetti, eritemi o ustioni circoscritte.

A cosa serve il Dermaval?

Meccanismo d’azione DERMAVAL ® Diflucortolone – Il Difluocortolone, principio attivo di DERMAVAL ®, è un corticosteroide appartenente alla classe dei corticosteroidi ad elevata attività antinfiammatoria, pertanto caratterizzato da un efficacia clinica particolarmente elevata soprattutto nei confronti delle patologie dermatologiche infiammatorie.

un ridotto recruitment di cellule infiammatorie; una riduzione significativa dell’attività infiammatoria cellulare; una stabilizzazione delle membrane lisosomiali con un più efficiente controllo del rilascio di enzimi proteolitici ; un efficace controllo della sintomatologia flogistica; una riduzione dell’ edema associato.

Il tutto si concretizza in pochi giorni di trattamento e generalmente senza effetti collaterali clinicamente particolarmente rilevanti, vista la modesta quota di farmaco assorbita sistemicamente.

A cosa serve il Travocort?

Travocort contiene i principi attivi diflucortolone valerato (un glucocorticoide) e isoconazolo nitrato (un antimicotico). L’antimicotico agisce localmente contro i funghi che causano infezioni (micosi: dermatofizie, candidosi, pityriasis versicolor) della pelle glabra (priva di peli) o coperta da peli.

Che effetto ha il cortisone sulla pelle?

Quando usare il cortisone per la cura della Dermatite Atopica – Advantan Crema A Cosa Serve Per la pelle, le proprietà del cortisone sono ampiamente riconosciute per quando riguarda la cura dei sintomi della Dermatite Atopica poiché l’ormone sopprime la reazione eccessiva del sistema immunitario, alleviando l’infiammazione. La Dermatite Atopica è una condizione della pelle per cui risulta secca, arrossata, irritabile e pruriginosa, influendo in modo negativo sulla qualità della vita e sul sonno.

L’uso del cortisone non è consigliabile per un lungo periodo poiché nel tempo tende ad assottigliare la pelle (atrofia), rendendola più sensibile. Specialmente in caso di dosaggio elevato per via orale, il cortisone aumenterebbe infatti il rischio di atrofia. Il cortisone va quindi usato con cautela, seguendo con attenzione i dosaggi prescritti dal medico.

Per la cura quotidiana della Dermatite Atopica, consigliamo la linea Eucerin AtopiControl per un sollievo intenso e duraturo della pelle atopica. È stato dimostrato che i prodotti Eucerin AtopiControl sono delicati, donano risultati importanti e favoriscono il riposo notturno, migliorando la qualità della vita.

Quando il cortisone fa male?

Shutterstock – di Margherita Monfroni Il cortisone è un ormone corticosteroide (appartenente quindi alla classe degli steroidi ) in grado di ridurre la risposta difensiva dell’organismo e alleviare così sintomi come gonfiore e reazioni di tipo allergico.

Questo farmaco è utilizzato per trattare condizioni come l’artrite, disturbi ormonali, patologie del sangue e del sistema immunitario, reazioni allergiche, alcune problematiche relative a pelle e occhi, problemi respiratori e alcuni tipi di cancro. Abbiamo chiesto al dottor Mario Cavallazzi, Responsabile farmacia del Gruppo ospedaliero San Donato, alcuni approfondimenti su effetti e rischi derivati dall’utilizzo del cortisone.

Ecco cosa ci ha risposto. Che cos’è il cortisone? Il cortisone è un ormone secreto dalle ghiandole surrenali appartenente alla famiglia dei glucocorticoidi, caratterizzato da una spiccata attività anti-infiammatoria, Esso è un farmaco sintomatico e pertanto non agisce alterando il meccanismo scaturente la patologia, ma allevia semplicemente il dolore causato dallo stimolo infiammatorio.

  1. Di conseguenza, una volta sospeso il trattamento, i sintomi si potrebbero ripresentare.
  2. In aggiunta all’attività anti-infiammatoria, il cortisone presenta la capacità di modulare, inibendo, il sistema immunitario e per questo motivo trova largo impiego nella prevenzione del rigetto dei trapianti e nel trattamento delle patologie auto-immuni.

In quali casi può essere prescritto? I cortisonici sono prescritti per via orale per trattare stati infiammatori che accompagnano patologie croniche sia di natura reumatologica, come l’artrite reumatoide e le connettiviti, sia di natura dermatologica come ad esempio la psoriasi,

Al contrario, per il trattamento e la prevenzione di allergie delle alte vie respiratorie e degli stati asmatici si prediligono corticosteroidi somministrati per via inalatoria, comunemente sotto forma di spray nasale, in modo da limitarne gli effetti collaterali. La via endovenosa invece è il trattamento di prima scelta per la somministrazione di corticosteroidi negli stati di emergenza, come shock anafilattico, gravi reazioni allergiche e stati di ipersensibilità.

Quali possono essere gli effetti collaterali derivati dall’assunzione di cortisone? Gli effetti collaterali a cui si associa spesso l’assunzione di cortisone sono iperglicemia (effetto diabetogeno), osteoporosi e demineralizzazione ossea, perdita di massa muscolare per degradazione proteica, alterazione nella distribuzione del tessuto adiposo, aumento dell’appetito, ritenzione idrica e infine incremento della suscettibilità alle infezioni.

  • In generale, tutti questi “drammatici” effetti collaterali sono associati ad un utilizzo cronico del farmaco e sono meno evidenti in seguito a somministrazione nel breve periodo.
  • Ci sono molti pregiudizi sull’utilizzo del cortisone come anti-infiammatorio in sostituzione ai FANS (per esempio ibuprofene, diclofenac ed altri).

Infatti questi ultimi, che noi crediamo essere più sicuri, non sono privi di effetti collaterali dal momento che il loro abuso può determinare danni irreversibili al nostro organismo, quali ulcere gastriche sanguinanti. È consigliabile seguire particolari accorgimenti durante una terapia cortisonica? Nel momento in cui si intraprende una terapia cortisonica si deve evitare di assumere elevate quantità di sale per limitare i danni causati dalla ritenzione idrica, uno degli effetti collaterali associati a questo farmaco.

In particolare, le persone affette da ulcera peptica, infezioni in corso, cardiopatia o ipertensione devono utilizzare con estrema cautela i cortisonici, Infine, è bene sottolineare che la terapia cortisonica non deve mai essere interrotta bruscamente, soprattutto se è stata seguita per lunghi periodi di tempo.

Infatti l’assunzione di questo farmaco inibisce, mediante feedback negativo, la produzione fisiologica di cortisone e, per questo motivo, il dosaggio va piano piano scalato per dare modo all’organismo di ripristinare il corretto funzionamento delle ghiandole surrenali.

Che cosa è la dermatite atopica?

La dermatite atopica (DA) o eczema atopico è un’infiammazione cronica non contagiosa della pelle. Giornata mondiale della Dermatite Atopica 2023 Vogliamo dare visibilità ai pazienti che soffrono quotidianamente per questa patologia e per i suoi sintomi invisibili. Per questo abbiamo creato una collezione di opera d’arte che riflettono i miti e le verità sulla dermatite atopica. Immergetevi in una esperienza unica che cambierà il modo in cui guardare la DA. Unisciti a noi Cos’è la dermatite atopica? La dermatite atopica (DA) o eczema atopico è un’infiammazione cronica non contagiosa della pelle. Ricorrente e molto pruriginosa, si sviluppa con fasi di miglioramento spontaneo e altre di esacerbazione. Colpisce soprattutto i bambini piccoli, ma è presente anche in molti adulti.

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La pelle del paziente presenta chiazze rosse o brunastre e appare secca, screpolata o squamosa, mentre il prurito compare soprattutto di notte. Nei neonati l’eczema si presenta generalmente sotto forma di piccole aree rilevate sulle guance, mentre i bambini più grandi e gli adulti presentano solitamente eruzioni cutanee sulle ginocchia o sui gomiti (spesso nelle pieghe delle articolazioni), sul dorso delle mani o sul cuoio capelluto.

I pazienti affetti da DA sono più inclini a sviluppare infezione cutanea sovrapposta di origine batterica o virale. Alcuni segni clinici, come la formazione di croste, essudati purulenti e pustole, possono essere accompagnati da infezioni localizzate o dermatiti in fase attiva. Le diagnosi di nuovi casi di DA sono in costante aumento a livello mondiale, con una prevalenza tra i bambini dal 10% al 20% e negli adulti del 3%.

  • Circa il 60% dei pazienti affetti da DA sviluppano dei sintomi entro il primo anno di vita.
  • Circa il 75% dei pazienti con un’insorgenza della malattia durante l’infanzia ha una remissione spontanea prima di raggiungere l’adolescenza.

Qual è la causa della dermatite atopica? L’esatta causa della DA non è del tutto chiara, posto che tale malattia può coinvolgere fattori genetici e ambientali responsabili della formazione di anomalie nell’epidermide e nel sistema immunitario. La dermatite atopica può comparire o manifestarsi quando una persona è esposta a un determinato elemento nel proprio ambiente.

  1. Tale elemento è comunemente denominato trigger o fattore scatenante.
  2. Alcuni dei fattori scatenanti noti della dermatite atopica sono: l’esposizione ad allergeni come il polline, i peli e le scaglie di pelle degli animali domestici o le arachidi, lo stress, la pelle secca e le infezioni.
  3. Anche delle sostanze irritanti per la pelle, come alcuni tessuti, saponi e detergenti per la casa, possono causare un’esacerbazione della dermatite atopica.

Come si rileva la dermatite atopica? La DA è caratterizzata da un’infiammazione della pelle associata a un prurito intenso, che di solito peggiora di notte. La DA è una delle malattie della pelle che provocano maggiore prurito (eruzioni pruriginose), non a caso il prurito è il primo sintomo di ricaduta.

Nei casi più gravi, i pazienti si grattano nelle aree colpite dalla DA fino a sanguinare. Il prurito è una caratteristica diagnostica essenziale della DA, esso è associato ad altri criteri clinici, come l’aspetto eczematoso, le chiazze rosse o brunastre, nonché la pelle secca, screpolata o squamosa.

La DA ha un aspetto diverso nei neonati, nei bambini e negli adulti. Nei neonati l’eczema si presenta generalmente sotto forma di piccole aree rilevate sulle guance, mentre i bambini più grandi e gli adulti presentano solitamente eruzioni cutanee sulle ginocchia o sui gomiti (spesso nelle pieghe delle articolazioni), sul dorso delle mani o sul cuoio capelluto.

  1. I pazienti affetti da DA soffrono notevoli alterazioni del sonno a causa dell’intenso prurito provocato dalla malattia.
  2. Tali alterazioni comportano la difficoltà ad addormentarsi la sera e a svegliarsi al mattino, nonché il frequente risveglio nel corso della notte.
  3. L’insonnia e la diminuzione del tempo totale di sonno, a loro volta, causano sonnolenza di giorno, stanchezza, irritabilità, diminuzione della concentrazione, alterazioni della secrezione dell’ormone della crescita, nonché problemi comportamentali e, nei più giovani, disciplinari.

Tipi di dermatite atopica La DA può essere classificata in due tipi:

  • Intrinseca o non allergica: con livelli di IgE* nella norma senza sensibilizzazione agli allergeni. Tale forma è più frequente nei bambini.
  • Estrinseca o allergica: con aumento dei livelli di IgE* e sensibilizzazione ad allergeni specifici. Tale forma è più frequente negli adulti.

* L’IgE (immunoglobulina E) è un anticorpo prodotto dal sistema immunitario per proteggere l’organismo da batteri, virus e allergeni. Gli anticorpi IgE si trovano normalmente in piccole quantità nel sangue, ma delle quantità più elevate possono indicare che il corpo reagisce in modo eccessivo agli allergeni. La dermatite atopica e altre malattie La DA è anche comunemente associata ad altre manifestazioni allergiche, come l’asma, la rinite allergica e l’allergia alimentare. Tra i bambini con DA, tipicamente il 30% sviluppa l’asma e il 35% la rinite allergica. Gravità della dermatite atopica Non esistono test diagnostici specifici per definire la gravità della DA. Pertanto, i medici si affidano a misure cliniche per definire la gravità della malattia e valutare gli esiti della terapia. Tali misure possono essere oggettive (valutazioni mediche e strumentali della gravità della malattia) o soggettive (sintomi riferiti dal paziente ed esiti della rispettiva e valutazione della sua qualità di vita ).

Tra tali misure, vale la pena menzionare l’ E czema A rea and S everity I ndex (EASI), lo SCOR ing A topic D ermatite (SCORAD) e il P hysician-Investigator G lobal A ssessment (PGA o IGA), in quanto misure di esito medico specifiche per la DA, per lo più utilizzate sia in sperimentazioni cliniche che in ambito clinico in generale.

L’intensità del prurito, la presenza o meno di disturbi del sonno, il numero e la localizzazione delle aree colpite e il decorso clinico della malattia sono indicatori di gravità, che forniscono informazioni utili anche per adottare decisioni inerenti al trattamento.

  1. Impatto sulla qualità di vita Gli effetti fisici della dermatite atopica sono evidenti: pelle secca, pruriginosa, rossa e infiammata.
  2. Gli effetti emotivi non sono così evidenti.
  3. Le persone, soprattutto i bambini, possono sentirsi esclusi per il loro aspetto diverso, il che si aggrava quando la malattia limita attività importanti come lo sport.

Le persone affette da dermatite atopica devono anche far fronte alla mancanza di comprensione da parte degli altri, insieme all’infondata paura che la malattia sia contagiosa. Inoltre, la dermatite atopica può avere un impatto sulla vita familiare. Le visite mediche, i trattamenti che richiedono molto tempo e l’alternarsi di varie soluzioni per dormire in modo tale da gestire i sintomi influiscono su tutti i membri della famiglia.

  1. La mancanza di sonno è un effetto collaterale comune dell’eczema, poiché il ciclo prurito-grattamento può impedire una buona qualità del riposo notturno.
  2. Un sonno inadeguato può avere un impatto sulla vita accademica, sociale e/o lavorativa del paziente.
  3. È possibile prevenire la dermatite atopica? Circa il 20-30% dei bambini con un genitore atopico e circa il 40-50% dei bambini con entrambi i genitori atopici sviluppa un’allergia atopica.

Tuttavia, l’aumento significativo dell’incidenza della DA registrato nei Paesi sviluppati nel corso degli ultimi tre decenni non può avere come unica ragione la predisposizione genetica. Sembra ragionevole pensare che esistano altri fattori in grado di influenzare lo sviluppo della DA.

  • allattamento al seno almeno nei primi 4-6 mesi di vita
  • introduzione di alimenti solidi dopo i 4-6 mesi di età
  • somministrazione di batteri probiotici nelle donne in gravidanza 2-4 settimane prima del parto e nei neonati per 6 mesi dopo la nascita
  • riduzione della somministrazione di antibiotici nei neonati
  • evitare di ristrutturare casa durante la gravidanza
  • evitare le infezioni nei neonati.

La prevenzione secondaria è rivolta ai soggetti a cui è stata diagnosticata la DA e consiste in misure volte a prevenire la comparsa di lesioni cutanee e a ridurre l’eccessivo ricorso ai trattamenti farmacologici. Le raccomandazioni più importanti nella prevenzione secondaria sono:

  • applicazione di emollienti ogni 4-6 ore
  • eliminazione di sostanze irritanti per la pelle
  • eliminazione di allergeni alimentari nella dieta
  • evitare la sudorazione
  • evitare situazioni di stress o trattamenti antistress.

Durante il bagno o la doccia è preferibile utilizzare saponi non irritanti e leggermente acidi o detergenti senza sapone. Inoltre, si raccomanda di applicare una crema idratante sulla pelle (affetta o meno da DA) entro 3 minuti dopo il bagno o la doccia; per un’idratazione ottimale, applicare almeno due volte al giorno.

Cos’è Advantan 0 1 crema?

A cosa serve Advantan Advantan è un potente corticosteroide a base di Metilprednisolone aceponato, indicato per il trattamento topico di vari tipi di eczema, tra cui: Eczema costituzionale. Eczema volgare.

Come si chiama la crema con il cortisone?

NOMI COMMERCIALI. Beben, Beta 21, Betamesol, Betametasone Diproprionato Sandoz, Betesil, Diprosone, Ecoval, Flocoderm.

A cosa serve il Metilprednisolone?

Il Metilprednisolone viene utilizzato per trattare molti diversi disturbi infiammatori, ad esempio l’artrite, il lupus, la psoriasi, la colite ulcerosa, le sindromi allergiche, malattie endocrine e disturbi della pelle, agli occhi, ai polmoni, allo stomaco, del sistema nervoso o delle cellule del sangue.

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