Congescor A Cosa Serve? - []

Congescor A Cosa Serve?

Congescor A Cosa Serve

A cosa servono le compresse di CONGESCOR?

Indicazioni terapeutiche Trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica, stabile, con ridotta funzione ventricolare sistolica sinistra, in aggiunta ad ACE inibitori e diuretici ed eventualmente glicosidi cardioattivi.

Quando prendere il CONGESCOR?

Le compresse di bisoprololo devono essere assunte al mattino e possono essere assunte con il cibo. Devono essere deglutite con del liquido e non masticate.

Che tipo di farmaco e CONGESCOR?

Principio attivo Congescor – Il principio attivo alla base di Congescor è Bisoprololo, un farmaco appartenente alla classe dei beta-bloccanti utilizzato nel trattamento dell’ insufficienza cardiaca e dell’ ipertensione, in grado di mantenere una gittata cardiaca ottimale,

Bisoprololo è un betabloccante altamente selettivo per i recettori Beta1 e presenta una bassa affinità verso i recettori B eta2 della muscolatura liscia bronchiale e vasale, così come verso i recettori Beta2 che regolano il metabolismo, Come altri Beta1-bloccanti, il meccanismo d’azione nell’ipertensione non è chiaro, ma è noto che Bisoprololo deprime notevolmente i livelli plasmatici di renina,

Inoltre, è in grado di ridurre la frequenza cardiaca e la gittata sistolica e, di conseguenza, il consumo di ossigeno.

Quali sono gli effetti collaterali del CONGESCOR?

CONGESCOR 28CPR RIV 1,25MG -Effetti indesiderati Le seguenti definizioni vengono utilizzate per indicare la frequenza degli effetti indesiderati: Molto comune (≥ 1/10) Comune (≥ 1/100, Disturbi psichiatrici : Non comuni: Disturbi del sonno, depressione Rari: incubi, allucinazioni Patologie del sistema nervoso : Comuni: capogiri, mal di testa.

Rari: sincope Patologie dell’occhio Rari: riduzione della lacrimazione (da tenere presente nel caso di uso di lenti a contatto). Molto rari: congiuntivite. Patologie dell’orecchio e del labirinto Rari: disturbi uditivi. Patologie cardiache : Molto comuni: bradicardia Comuni: peggioramento dell’insufficienza cardiaca.

Non comuni: disturbi della conduzione AV Patologie vascolari Comuni: sensazione di freddo o formicolio alle estremità, ipotensione; Non comuni: ipotensione ortostatica. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non comuni: broncospasmo nei pazienti con asma bronchiale o anamnesi di malattia respiratoria ostruttiva.

  1. Rari: rinite allergica.
  2. Patologie gastrointestinali Comuni: disturbi gastrointestinali quali nausea, vomito, diarrea, stipsi.
  3. Patologie epatobiliari Rari: epatiti.
  4. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo : Rari: reazioni di ipersensibilità (prurito, arrossamento, rash).
  5. Molto rari: alopecia.
  6. I beta bloccanti possono provocare o peggiorare la psoriasi o indurre rash pseudo-psoriasici.
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Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo : Non comuni: debolezza muscolare e crampi. Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella : Rari: disturbi della funzione sessuale maschile. Patologie sistemiche : Comuni: astenia, affaticamento Esami diagnostici : Rari: aumento dei trigliceridi, aumento degli enzimi epatici (ALAT, ASAT) Segnalazione delle reazioni avverse sospette.

  1. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.
  2. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.

: CONGESCOR 28CPR RIV 1,25MG -Effetti indesiderati

Come sospendere il Congescor?

Come si usa Congescor ? Dosi e modo d’uso – Il trattamento standard dell’insufficienza cardiaca cronica consiste in un ACE-inibitore (o un antagonista recettoriale dell’angiotensina in caso di intolleranza agli ACE-inibitori), un betabloccante, diuretici e, se appropriato, glicosidi cardioattivi.

  • 1,25 mg una volta al giorno per 1 settimana, se ben tollerato aumentare a
  • 2,5 mg una volta al giorno per la settimana successiva, se ben tollerato aumentare a
  • 3,75 mg una volta al giorno per la settimana successiva, se ben tollerato aumentare a
  • 5 mg una volta al giorno per le seguenti 4 settimane, se ben tollerato aumentare a
  • 7,5 mg una volta al giorno per le seguenti 4 settimane, se ben tollerato aumentare a
  • 10 mg una volta al giorno per la terapia di mantenimento.

La dose massima raccomandata è di 10 mg una volta al giorno.Durante la fase di titolazione, si raccomanda uno stretto monitoraggio dei segni vitali (frequenza cardiaca, pressione arteriosa) e dei sintomi di un peggioramento dell’insufficienza cardiaca.I sintomi possono già iniziare durante il primo giorno di trattamento.Modifiche del trattamentoSe la dose massima raccomandata non viene ben tollerata, si può prendere in considerazione la graduale riduzione della dose.In caso di transitorio peggioramento dell’insufficienza cardiaca, di ipotensione o di bradicardia, si raccomanda di riesaminare il dosaggio della terapia concomitante.

  1. Pazienti con compromissione della funzionalità renale o epatica
  2. Persone anziane
  3. Popolazione pediatrica
  4. SOVRADOSAGGIO
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Non ci sono informazioni riguardo la farmacocinetica di bisoprololo nei pazienti con insufficienza cardiaca cronica e con compromissione della funzionalità epatica o renale.Gli aumenti di dosaggio in questi pazienti devono essere fatti con maggiore cautela.Non sono richiesti aggiustamenti della dose.Non c’è esperienza pediatrica con bisoprololo, perciò il suo utilizzo non è raccomandato nei pazienti pediatrici.Modo di somministrazioneLe compresse di bisoprololo devono essere assunte al mattino e possono essere assunte con il cibo.

Quanti sono i battiti del cuore?

Quanti devono essere i Battiti per Minuto? In condizioni normali, in un minuto, il ciclo cardiaco si compie circa 70 volte, quindi si registrano 70 battiti del cuore. Negli atleti che si allenano con regolarità, la frequenza riposo è mediamente di circa 50 battiti al minuto.

Come si chiama il generico di Congescor?

Il medicinale BISOPROLOLO TEVA B.V. è un medicinale generico di Congescor, pertanto i benefici e rischi ad esso associati sono sovrapponibili a quelli del medicinale di riferimento. Per l’elenco degli effetti indesiderati rilevati con BISOPROLOLO TEVA B.V.

Come togliere il bisoprololo?

Biotrasformazione ed eliminazione – Il bisoprololo viene eliminato attraverso due vie: il 50% è trasformato in metaboliti inattivi a livello epatico che vengono eliminati per via renale, meno del 2% viene escreto con le feci, il resto rimane immodificato ed escreto sempre per via renale.

  • Il bisoprololo viene eliminato per via sia epatica sia renale, ma solitamente non viene modificata la dose assunta da pazienti con problemi di funzionalità a questi organi.
  • Non si hanno ancora studi approfonditi e accurati sulla cinetica di questo farmaco in pazienti afflitti da insufficienza di uno di questi due organi deputati all’eliminazione (fegato e rene) che soffrono anche di scompenso cardiaco cronico stabile.
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Nei pazienti, invece, con insufficienza cardiaca cronica (NYHA classe III), la concentrazione plasmatica e l’emivita del farmaco risultano maggiori rispetto ai volontari sani.

Come agisce il bisoprololo?

A che cosa serve – Il bisoprololo appartiene ad un gruppo di farmaci noti come beta-bloccanti. Questi farmaci agiscono influenzando la risposta dell’organismo ad alcuni impulsi nervosi, soprattutto a livello cardiaco. Di conseguenza il bisoprololo rallenta la frequenza del battito cardiaco e permette al cuore una più facile circolazione del sangue in tutto l’organismo.

Perché si prende il bisoprololo?

Bisoprololo Sandoz appartiene al gruppo di medicinali chiamati beta-bloccanti, i quali proteggono il cuore da un’attività eccessiva. Bisoprololo Sandoz viene usato per trattare: – insufficienza cardiaca che provoca difficoltà respiratorie sotto sforzo o ritenzione di liquidi.

A cosa servono le pastiglie di bisoprololo?

Il Bisoprololo è un farmaco utilizzato per il trattamento dell’ipertensione (elevata pressione del sangue), dell’angina pectoris (dolore al torace causato da insufficiente apporto di ossigeno al cuore) e dell’insufficienza cardiaca.

Quanto ci mette a fare effetto il bisoprololo?

Dopo quanto fa effetto? Il bisoprololo inizia a funzionare a circa 2 ore dalla somministrazione in quanto a riduzione della pressione alta, ma possono essere necessarie da 2 a 6 settimane per raggiungere un effetto pieno.

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