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Cosa Fare Ad Halloween?

Cosa fanno i ragazzi ad Halloween?

Scritto da Eventonic.it. Pubblicato in Consigli per organizzare eventi La festa di Halloween si avvicina. Occorrono idee per il parti più terrificante di tutto l’anno. Tu, sai già cosa fare ad Halloween ? Questa guida ti spiegherà come organizzare la festa di Halloween perfetta, dandoti gli spunti creativi giusti per pianificare tutto nei minimi dettagli.

Troverai una selezione di quelle che sono le migliori idee per Halloween, permettendoti di scegliere con cura tutte le attività più divertenti e gli allestimenti più spaventosi, per celebrare al meglio un party da brivido! In questa notte così tenebrosa, si narra che tutte le creature più impensabili emergano dall’oltretomba, facendo la loro comparsa nel nostro mondo in quello che è un vero proprio scenario nightmare,

Per la festa di Halloween tutti si travestono nelle più macabre e terrificanti creature, dilettandosi in scherzi di ogni tipo e in attività tradizionali ormai divenute simbolo di questa grande festa, come il famoso intaglio delle zucche, La festa di Halloween cade, secondo la tradizione americana, la notte del 31 ottobre di ogni anno, ma è ormai ampiamente festeggiato in tutto il mondo da diversi anni.

Infatti, si tratta ogni anno di un’ occasione di festa imperdibile anche per l’Italia, ed è proprio per questo motivo che vogliamo raccogliere le migliori idee per un Halloween party, così da permetterti di organizzare la festa perfetta per te e per i tuoi amici. Halloween viene festeggiato da sempre sia da grandi che da piccini, coinvolgendo tutti quanti in un’atmosfera di festa che esorcizza la paura e la converte in puro divertimento,

Questo articolo ti proporrà una lunga serie di idee per Halloween, originali e irriverenti, utili per organizzare efficacemente sia una festa di Halloween per bambini che per adulti, curando i preparativi di tutto punto ed attuando piccoli accorgimenti utili per far contenti ospiti di ogni età.

Cosa fare la notte del 31 ottobre?

Le attività di Halloween includono dolcetto o scherzetto (o il relativo souling), partecipare a feste in costume, intagliare zucche in jack-o’-lantern, accendere falò, fare giochi di divinazione e scherzi, visitare attrazioni infestate, raccontare storie spaventose e guardare pellicole dell’orrore o a tema.

Cosa succede durante la notte di Halloween?

Durante la notte tra il 31 e il 1 novembre i bambini, ma spesso anche gli adulti, girano di casa in casa mascherati da creature mostruose per il famoso rito del ‘dolcetto o scherzetto’ : gli abitanti della casa potranno allora salvarsi dai terribili scherzi a tinte macabre solo regalando dolcetti ai bambini.

Come si chiama la paura di Halloween?

Se la sola idea di festeggiare Halloween vi spaventa, è possibile che soffriate di Samhainofobia – ovvero, della paura di Halloween.

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Cosa portare ad una cena di Halloween?

I secondi di Halloween – A seguire? Per la cena di halloween puoi portare a tavola i secondi di carne più sostanziosi, come spezzatini e arrosti, che con la zucca si vestono a tema! Oppure scegliere per esempio i medaglioni di pesce, castagne e chips di zucca o tanti secondi vegetariani autunnali, se i tuoi ospiti non mangiano carne.

Cosa succede la notte del 31?

I Celti e i festeggiamenti di Samhain – I Celti erano prevalentemente un popolo di pastori, a differenza di altre culture europee, come quelle del bacino del Mediterraneo. I ritmi della loro vita erano, dunque, scanditi dai tempi che l’allevamento del bestiame imponeva, tempi diversi da quelli dei campi.

Alla fine della stagione estiva, i pastori riportavano a valle le loro greggi, per prepararsi all’arrivo dell’inverno e all’inizio del nuovo anno. Per i Celti, infatti, l’anno nuovo non cominciava il 1° gennaio come per noi oggi, bensì il 1° novembre, quando terminava ufficialmente la stagione calda ed iniziava la stagione delle tenebre e del freddo, il tempo in cui ci si chiudeva in casa per molti mesi, riparandosi dal freddo, costruendo utensili e trascorrendo le serate a raccontare storie e leggende.

Il passaggio dall’estate all’inverno e dal vecchio al nuovo anno veniva celebrato con lunghi festeggiamenti, lo Samhain (pronunciato sow-in, dove sow fa rima con cow), che deriverebbe dal gaelico samhuinn e significa “summer’s end”, fine dell’estate.

In Irlanda la festa era nota come Samhein, o La Samon, la festa del Sole, ma il concetto è lo stesso. In quel periodo dell’anno i frutti dei campi (che pur non essendo la principale attività dei celti, venivano comunque coltivati) erano assicurati, il bestiame era stato ben nutrito dell’aria fresca e dei pascoli dei monti e le scorte per l’inverno erano state preparate.

La comunità, quindi, poteva riposarsi e ringraziare gli Dei per la loro generosità. Ciò avveniva tramite lo Samhain, che, inoltre, serviva ad esorcizzare l’arrivo dell’inverno e dei suoi pericoli, unendo e rafforzando la comunità grazie ad un rito di passaggio che propiziasse la benevolenza delle divinità.

L’importanza che la popolazione celta attribuiva a Samhain risiede nella loro concezione del tempo, visto come un cerchio suddiviso in cicli: il termine di ogni ciclo era considerato molto importante e carico di magia. Insieme a Samhain (31 ottobre, appunto) si festeggiavano Lughnasadh (1 agosto), Beltane (30 aprile o 1 maggio), Imbolc (1-2 febbraio), Yule (21 dicembre), Ostara (21 marzo), Litha (21 giugno) e Mabon (21 settembre).

L’avvento del Cristianesimo non ha del tutto cancellato queste festività, ma in molti casi si è sovrapposto ad esse conferendo loro contenuti e significati diversi da quelli originari. La morte era il tema principale della festa, in sintonia con ciò che stava avvenendo in natura: durante la stagione invernale la vita sembra tacere, mentre in realtà si rinnova sottoterra, dove tradizionalmente, tra l’altro, riposano i morti.

  • Da qui è comprensibile l’accostamento dello Samhain al culto dei morti.
  • I Celti credevano che alla vigilia di ogni nuovo anno, cioè il 31 ottobre, Samhain chiamasse a sé tutti gli spiriti dei morti, che vivevano in una landa di eterna giovinezza e felicità chiamata Tir nan Oge, e che le forze degli spiriti potessero unirsi al mondo dei viventi, provocando in questo modo il dissolvimento temporaneo delle leggi del tempo e dello spazio e facendo sì che l’aldilà si fondesse con il mondo dei vivi e permettendo agli spiriti erranti di vagare indisturbati sulla Terra.
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Samhain era, dunque, una celebrazione che univa la paura della morte e degli spiriti all’allegria dei festeggiamenti per la fine del vecchio anno. Durante la notte del 31 ottobre si tenevano dei raduni nei boschi e sulle colline per la cerimonia dell’accensione del Fuoco Sacro e venivano effettuati sacrifici animali.

Vestiti con maschere grottesche, i Celti tornavano al villaggio, facendosi luce con lanterne costituite da cipolle intagliate al cui interno erano poste le braci del Fuoco Sacro. Dopo questi riti i Celti festeggiavano per 3 giorni, mascherandosi con le pelli degli animali uccisi per spaventare gli spiriti.

In Irlanda si diffuse l’usanza di accendere torce e fiaccole fuori dagli usci e di lasciare cibo e latte per le anime dei defunti che avrebbero reso visita ai propri familiari, affinché potessero rifocillarsi e decidessero di non fare scherzi ai viventi.

  • Attraverso le conquiste romane, Cristiani e Celti vennero a contatto.
  • L’ evangelizzazione delle Isole Britanniche portò con sé un nuovo concetto della vita, molto distante da quello celtico e durante tale periodo la Chiesa tentò di sradicare i culti pagani, ma non sempre vi riuscì.
  • Halloween non fu completamente cancellata, ma fu in qualche modo cristianizzata, tramite l’istituzione del giorno di Ognissanti il 1° Novembre e, in seguito, della commemorazione dei defunti il 2 Novembre.

Fu Odilone di Cluny, nel 998 d.C., a dare l’avvio a quella che sarebbe stata una nuova e longeva tradizione delle società occidentali. Allora egli diede disposizione affinché i monasteri dipendenti dall’abbazia celebrassero il rito dei defunti a partire dal vespro del 1° Novembre,

  1. Il giorno seguente era invece disposto che fosse commemorato con un’Eucarestia offerta al Signore, pro requie omnium defunctorum.
  2. Un’usanza che si diffuse ben presto in tutta l’Europa cristiana, per giungere a Roma più tardi.
  3. La Festa di Ognissanti, infatti, fu celebrata per la prima volta a Roma il 13 Maggio del 609 d.C., in occasione della consacrazione del Pantheon alla Vergine Maria.

Successivamente, Papa Gregorio III stabilì che la Festa di Ognissanti fosse celebrata non più il 13 Maggio, bensì il 1° Novembre, come avveniva già da tempo in Francia. Fu circa nel IX secolo d.C. che la Festa di Ognissanti venne ufficialmente istituzionalizzata e quindi estesa a tutta la Chiesa, per opera di Papa Gregorio IV.

Perché Halloween è la festa del Diavolo?

Samhain: Halloween è una festa celtica? – Ma per molti studiosi l’ origine di Halloween ha radici ben più profonde e lontane: secondo alcune teorie, infatti, non si tratterebbe di una tradizione cristiana ma piuttosto celtica, Halloween prenderebbe origine dall’antica festa di Samhain, una sorta di capodanno celtico che separava il periodo estivo da quello invernale.

La festa di Samhain durava un’intera settimana durante la quale, secondo le credenze dell’epoca, il mondo terreno e quello dell’aldilà potevano incontrarsi. Quando i romani conquistarono le terre celtiche, piano piano eliminarono tutte le feste pagane, considerate opera del diavolo, e nel momento in cui fu istituita ufficialmente la festa di tutti i santi i popoli che continuavano a festeggiare l’antico Samhain spostarono al 31 ottobre la ricorrenza.

Fu solo nel corso dell’Ottocento, in seguito alla grande migrazione di irlandesi verso gli Stati Uniti, che le celebrazioni di Halloween si diffusero nel nuovo continente e presero la forma che tutti noi oggi conosciamo (e importiamo!).

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Cosa c’è dietro Halloween?

Alcune curiosità su Halloween – Che cosa significa Halloween ? Con l’avvento del cristianesimo la festività di Halloween venne trasformata nel giorno di Ognissanti. E non è un caso che la parola Halloween, sia legata proprio a questa ricorrenza. In inglese antico significava “vigilia di tutti i santi” perché fa riferimento a “All Hallow’s Eve”.

  1. La zucca con occhi e bocca cattiva è definita Jack-o’-lantern, ma chi è questa figura? Secondo la storia Jack era un fabbro irlandese, che riuscì più volte ad ingannare il diavolo, ma alla fine pagò un prezzo altissimo.
  2. Rifiutato sia dal paradiso che dall’inferno, Jack fu costretto a vagare come un fantasma nel mondo dei vivi per l’eternità.

Si dice che, durante la notte di Halloween, Jack vaghi per le strade alla ricerca di un rifugio e che appendendo una zucca illuminata fuori dalla propria casa, si potrà indicare a Jack che lì non c’è posto per lui. Anche i pipistrelli simboleggiano Halloween, ma perché? Durante la festa di Samhain, infatti, i Celti costruivano dei falò per attirare gli insetti e, di conseguenza, i pipistrelli.

  1. Ma saranno le superstizioni medievali su questo animale notturno, associato alle streghe e all’oscurità, a trasportarlo nel mito neo-gotico di Halloween, esattamente come per i gatti neri.
  2. La luna piena è un altro simbolo di Halloween e vi spieghiamo perché.
  3. Si tratta di una semplice suggestione, ma che può avverarsi, ovvero che la notte del 31 ottobre ci sia la luna piena.

Infatti nel 2020 potremo di assistere a questa spaventosa combinazione! Dolcetto o scherzetto (in inglese: trick or treat ) è la formula di rito con cui i bambini, dopo essersi mascherati, si annunciano alla porta dei vicini, reclamando dolci e caramelle, tra cui anche le Ossa dei Morti, i biscotti alla mandorla tipici della nostra zona.

  • Quest’usanza risale al Medioevo e si rifà alla pratica dell’elemosina: il giorno di Ognissanti, infatti, i mendicanti andavano di porta in porta, ricevendo cibo in cambio di preghiere per i cari defunti.
  • E, a proposito di dolcetti, ad Halloween siamo soliti preparare nel chietino le Ossa dei Morti, dei gustosissimi biscotti alla mandorla.

I costumi di Halloween provengono da un’usanza tramandata dai Celti: la notte del 31 ottobre era dedicata ai sacrifici e, nei tre giorni successivi alla festa, si indossavano pelli di animali morti per esorcizzare e spaventare gli spiriti ritornati sulla terra dalle tenebre.

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