Cosa Vedere A Parma? - []

Cosa Vedere A Parma?

Quanti giorni ci vogliono per visitare Parma?

Scopriamo con Massimo cosa vedere a Parma

  • In questa chiacchierata scopriremo con un vecchio amico di Riparto da un viaggio, Massimo la capitale italiana della cultura del 2020, Parma,
  • Massimo ci racconterà del suo week-end e di quello che ha scoperto, visitato emangiato 😊
  • Perché hai deciso Parma?
  • Ho scelto di visitare Parma perché oltre ad essere quest’anno la capitale italiana della cultura è un piccolo scrigno di tesori architettonici tutti da scoprire.
  • E poi essendo un buongustaio non potevo non approfittare di questo viaggio per assaporare i piatti della tradizione parmense visto l’ottima reputazione che vanta.
  • Quando sei andato?

Sono stato quest’anno con un amico in occasione del Capodanno. Nonostante il freddo debbo dire che siamo riusciti a gironzolare senza soffrire troppo. Se dovessi, però consigliare il periodo migliore per visitarla suggerirei la primavera con le sue temperature miti e le giornate terse. Cosa Vedere A Parma La biblioteca Pilotta di Parma

  1. Quanto tempo siete stati?
  2. Quattro giorni, di cui tre a Parma riuscendo ad esplorare ogni angolo ed uno a Piacenza.
  3. Come vi siete mossi?
  4. A Parma e a Piacenza a piedi.
  5. Quanto giorni consiglieresti per visitare Parma?
  6. In tre giorni si riesce a vedere tanto perchè la città è piccola.
  7. Se si ha poco tempo a disposizione si possono visitare le attrazioni principali anche in una sola giornata partendo magari da Milano o da Bologna che distano più o meno un’ora di treno.
  8. Mi dettagli il vostro itinerario?
  9. Il primo giorno ci siamo dedicati alla visita del duomo del b attistero e del museo diocesano.
  10. La visita al Duomo è gratuita mentre quella del battistero e del museo diocesano è a pagamento.
  11. Esiste la possibilità di risparmiare acquistando un biglietto d’ingresso cumulativo al costo di €8 che comprende il battistero, il museo e l’audio guida sia per il Duomo che per il Battistero.
  12. Assolutamente da prendere l’audio guida, è fatta veramente bene.
  13. Dopo abbiamo visitato, accanto Piazza Duuomo la chiesa di San Giovanni Evangelista e quella di Santa Maria della Steccata.
  14. Meravigliosi gli affreschi del Correggio nella chiesa di San Giovanni e quelli del Parmigianino nella Steccata.
  15. Dopo la pausa pranzo, giretto per il centro storico – piccolissimo – per concludere la giornata con la visita del palazzo del podestà e della piazza Garibaldi.

Cosa Vedere A Parma La cupola di San giovanni a Parma con gli affreschi del Correggio Il secondo giorno, a Piacenza la cattedrale dell’Assunta, la Basilica di Sant’ Antonino ed il centro storico con Piazza Cavalli ed il teatro. Cosa Vedere A Parma Piazza Cavalli a Piacenza

  • Desideravamo visitare anche la galleria civica, purtroppo era chiusa.
  • Abbiamo deciso così nel pomeriggio di rientrare a Parma per visitare il museo Lombardi con la collezione su Maria Luigia – un must di Parma -.
  • Il terzo giorno l’abbiamo riservato alla visita della Pilotta, il famoso complesso di edifici nel cuore di Parma, simbolo indiscusso originariamente del potere dei Farnese e successivamente dei Borbone.
  • Quanto tempo avete impiegato per la visita?
  • Per visitare tutto museo archeologico, il teatro Farnese, la biblioteca Palatina e la Galleria Nazionale abbiamo impiegato circa quattro ore.
  • Vi consiglio per maggiori informazioni ed orari che possono variare a secondo i siti da visitare, di consultare il sito ufficiale della,
  • La sera, la notte di Capodanno, l’abbiamo trascorsa al Teatro Regio a vedere un’operetta con brindisi finale di fine anno.
  • Quarto giorno, prima della partenza visita del convento di San Giovanni con la sua bellissima biblioteca benedettina.
  • C’è qualcosa che consiglieresti e che normalmente non viene inclusa nei percorsi turistici?
  • Assolutamente si, due chicche di assoluto pregio.
  • La prima è la biblioteca dei benedettini all’ interno del chiostro del convento di San Giovanni Evangelista, apprezzata ancora di più grazie alla guida del padre bibliotecario che con passione e gentilezza ci ha svelato ogni angolo di questa meraviglia tanto da farci innamorare di questo luogo.
  • La seconda, le stanze della Badessa all’ interno dell’ex monastero di San Paolo, affrescate dal Correggio.
  • Com’ è la cucina?
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Al di la di ogni aspettativa! Di gran qualità, in particolare gli affettati e le paste.

  1. Consiglio vivamente il culatello ma anche un bel tagliere di prosciutto di Parma magari accompagnato dal Parmigiano stagionato ed un bicchiere di lambrusco, vino tipico di questa zona.
  2. Moltissimi ristoranti servono pasta fresca a volte preparata davanti ai vostri occhi.
  3. Ho mangiato dei tagliolini al tartufo nero da paura all’ Osteria dei Servi, consigliatissimo.
  4. Consigli qualche posto in particolare un ristorante speciale, un hotel particolarmente suggestivo, un’esperienza da fare assolutamente?
  5. Mi sento di consigliare l’ Angiol d’Or, servizio e cibo superbo, ristorante storico di Parma con una sala interna ed esterna chiusa da vetrate con vista spettacolare sul Duomo ed il Battistero.
  6. Il locale è piuttosto piccolo quindi meglio prenotare soprattutto nel week-end.
  7. Ogni piatto viene accompagnato con una spiegazione dettagliata sugli ingredienti utilizzati e la loro preparazione.
  8. Ottima oltre il cibo anche la cantina di vini.

Cosa Vedere A Parma

  • Un ultimo consiglio non perdetevi Colorno, solo 30 minuti da Parma.
  • Mi sarebbe piaciuto andare a vedere la reggia ma per mancanza di tempo la visita è saltata.
  • Grazie Massimo della piacevole chiacchierataal prossimo viaggio!
  • Altre chiacchiere di viaggio con Massimo leggete
  • Parma e Piacenza per un lungo week-end si può fare, voi cosa ne pensate?
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: Scopriamo con Massimo cosa vedere a Parma

Per cosa è famosa Parma?

Scopri i migliori tour tra attrazioni e prodotti tipici di Parma COMPARA I PREZZI Parma, la più elegante città dell’Emilia-Romagna, affascina i visitatori per i suoi gioielli architettonici, l’antica storia e le eccellenze gastronomiche. La città emiliana è la patria del Prosciutto di Parma e del Parmigiano Reggiano, famosi in tutto il mondo.

Come si può visitare la Certosa di Parma?

La Certosa non è visitabile in nessun modo. Attualmente è la scuola di Polizia Penitenziaria.

In che stagione è meglio visitare Parma?

Quando andare – I periodi migliori per visitare Parma sono la primavera e l’inizio dell’estate, in particolare da metà aprile a metà giugno. Anche settembre è un buon mese. Bisogna comunque mettere in conto qualche giornata piovosa in entrambi i periodi.

Dove si trova la Certosa di Parma?

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Certosa di San Girolamo di Parma
Il complesso visto da nord-ovest
Stato Italia
Regione Emilia-Romagna
Località Parma
Indirizzo strada della Certosa 20
Coordinate 44°48′09.71″N 10°21′57.26″E  /  44.802697°N 10.365906°E Coordinate : 44°48′09.71″N 10°21′57.26″E  /  44.802697°N 10.365906°E ( Mappa )
Religione cattolica di rito romano
Titolare san Girolamo
Ordine certosini
Diocesi Parma
Sconsacrazione 1805
Fondatore Rolando Taverna
Architetto Francesco Pescaroli
Stile architettonico barocco
Inizio costruzione 1285
Completamento 1722
Modifica dati su Wikidata · Manuale
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La facciata della chiesa La certosa di San Girolamo, meglio nota come Certosa di Parma, è un complesso di edifici che si trova in strada della Certosa 20, nei pressi di via Mantova, alle porte di Parma, Per circa 500 anni fu sede di un monastero di Certosini, ma delle costruzioni originarie, edificate fra il 1285 e il 1304 per iniziativa di Rolando Taverna ( arcivescovo di Spoleto dal 1278 al 1285), non rimangono quasi tracce.

Quali sono i prodotti tipici di Parma?

I prodotti tipici di Parma sono il Prosciutto di Parma, il Parmigiano Reggiano, il Salame di Felino, il Culatello di Zibello, il Lambrusco di Sorbara, il Lambrusco Grasparossa, il Vino Malvasia di Candia Aromatica, il Mostarda di Cremona e il Torta di Riso.

Come si chiama chi vive a Parma?

Per tutto il mondo se si parla di ” parmigiano ” si pensa soprattutto al celebre formaggio duro il cui vero nome dop è però parmigiano-reggiano. In realtà con il termine parmigiano si intende anche l’abitante di Parma, Secondo l’Annuario generale del Touring (non più in commercio), la cui ultima edizione è del 1993, gli abitanti di Parma si potevano chiamare indifferentemente parmigiani o parmensi.

Oggi si tende invece a distinguere: parmigiani sono gli abitanti della città, parmensi sono gli abitanti della provincia, Mistero risolto. CHE COSA NON PERDERE A PARMA Se vi abbiamo incuriosito con la vicenda dei parmensi e parmigiani, perché non programmate una visita a Parma ? Sono moltissimi i tesori artistici e culturali della città.

La Guida verde dedicata all’Emilia Romagna segnala con “due stelle”, ovvero i capolavori da non perdere, ben quattro monumenti: il Duomo, grandiosa costruzione romanica; il battistero ottagonale, progettato tra XII e XIII secolo; la Galleria nazionale, che conserva capolavori del Correggio e del Parmigianino, oltre allo stupendo teatro Farnese, unico nel suo genere; e gli affreschi della Camera di San Paolo (vedi sotto). I VOLONTARI TOURING A PARMA Anche a Parma sono attivi i Volontari Tci per il Patrimonio culturale, nell’ambito del programma Aperti per Voi: aiutano a tenere aperta la meravigliosa Camera di S. Paolo e la Sala del Trionfo nel complesso monumentale della Pilotta.

Piccolo gioiello della pittura rinascimentale, situato all’interno dell’ex monastero di S. Paolo e realizzato tra il 1519 e il 1520 dal pittore emiliano Antonio Allegri detto il Correggio, la Camera di San Paolo era in origine parte dell’appartamento privato della committente, la badessa Giovanna da Piacenza.

Correggio ideò per la stanza una decorazione di derivazione classica e mitologica. Attigua alla camera di S. Paolo c’è un’altra camera affrescata, opera di Alessandro Araldi, realizzata solo qualche anno prima di quella correggesca, ma che appare in confronto ancora fortemente legata a schemi quattrocenteschi. I DINTORNI DI PARMA: BORGHI E GASTRONOMIA Molti sono anche i tesori della provincia di Parma. Per chi volesse programmare un weekend, ricordiamo almeno due eccellenze: – le Bandiere arancioni di Busseto e Fontanellato, paesi insigniti del marchio di qualità turistico ambientale del Touring Club Italiano, ciascuno con le sue peculiarità (i ricordi verdiani a Busseto e la rocca a Fontanellato sono tutti da scoprire); – i sei Musei del Cibo, che raccontano quanto Parma sia una delle grandi capitali del buon cibo italiano.

Per cosa è famosa Fidenza?

Aggiungi ai preferiti Rimuovi dai preferiti Borgo San Donnino, attuale Fidenza, fra i luoghi principali delle Terre Verdiane, si trova sulla Via Emilia tra Parma e Piacenza, Città d’arte e cultura posta sulla Via Francigena, Fidenza è il centro maggiore della provincia dopo Parma.

Il suo Duomo è uno dei capolavori dell’architettura romanico-padana. La direzione dei lavori e le sculture furono affidate a Benedetto Antelami, scultore e architetto di rilievo del tempo, fra la fine del XI e l’inizio del XII secolo. La parte di maggior pregio è la facciata, dove si possono ammirare bassorilievi e statue che si mostrano al pellegrino ed al fedele con intenti didascalici.

Ma già in periodo paleocristiano si ha notizia di una chiesa che custodiva le spoglie di San Donnino, a cui è dedicata la cattedrale. Grazie al culto del santo, la chiesa divenne tappa obbligatoria per i pellegrini in cammino per la Città Eterna. In ogni periodo dell’anno è consigliata la visita di Fidenza che vanta antiche origini tuttora visibili come quelle in Piazza Garibaldi risalenti alla romanità.

Il suo Duomo, gioiello dell’architettura romanico-padana, risale alla fine del XI e l’inizio del XII secolo secolo ed è considerato un tempio romeo per eccellenza. Oltre la Cattedrale, di interesse storico artistico sono il Teatro G. Magnani, il Museo del Duomo, la Porta San Donnino, il Palazzo Comunale, la Chiesa di San Michele, il Palazzo delle Orsoline, il Museo dei Fossili dello Stirone e il Museo del Risorgimento Luigi Musini,

L’autunno fidentino si apre con la Gran fiera di Borgo San Donnino, la principale fiera del borgo, che propone appuntamenti e iniziative per adulti e bambini. Durante l’anno il cartellone teatrale propone una ricca stagione di eventi. Partendo da Fidenza si incontrano alcuni percorsi della Via Francigena lungo un itinerario che parte davanti al Duomo di San Donnino.

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COSA CE in centro a Parma?

Se non avete molto tempo da dedicare alla scoperta di Parma, non perdete la visita ai monumenti tra i più significativi del centro: Cattedrale, Battistero, Chiesa di San Giovanni Evangelista, Camera di San Paolo e Basilica Santa Maria Steccata, L’itinerario che vi proponiamo parte da Piazza Duomo dove si trovano la Cattedrale, splendido esempio d’architettura romanica, impreziosita dalla cupola del Correggio, ed il Battistero, dove si possono ammirare le sculture dell’Antelami.

  • Costeggiando la Cattedrale e proseguendo oltre ci si trova di fronte alla Chiesa di San Giovanni Evangelista, meritevole di una visita per la cupola anch’essa affrescata da Correggio.
  • A fianco della Chiesa visitate il Monastero di San Giovanni con i chiostri e la cinquentesca Biblioteca monumentale di San Giovanni.

Tornando verso Palazzo Pilotta si passa davanti dalla Camera di San Paolo in Via Melloni. Si tratta di una stanza dell’antico convento di San Paolo, affrescata da Correggio per la Badessa Giovanna Piacenza. Nella visita è compresa anche la camera affrescata dall’Araldi.

  • Proseguendo a sinistra su Via Garibaldi, si incontra la Basilica Santa Maria della Steccata, con gli stupendi affreschi del Parmigianino e l’eventuale visita alla Sacrestia Nobile e ai Sepolcri dei Duchi di Parma.
  • Uscendo dalla Chiesa della Steccata svoltando a sinistra si percorre Via Mameli, borgo che unisce Piazza della Steccata a Via Cavour, strada pedonale conosciuta anche come il “passeggio” di Parma e si arriva da qui in Piazza Garibaldi, cuore della città, dove può idealmente finire il vostro giro nel centro storico, oppure continuare magari alla ricerca di qualche souvenir in ricordo di Parma o della sua gastronomia,

Se ci si vuole fermare per il pranzo esistono numerose possibilità, dall’ambiente elegante alla trattoria.

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