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Cosa Vedere A Treviso?

Quanto tempo ci vuole per visitare Treviso?

Dopo un fine settimana passato fuori porta in Veneto, ti propongo un itinerario per scoprire cosa vedere a Treviso, conosciuta anche come la “Venezia sulla terraferma” grazie ai canali che l’attraversano. Un giorno basta se vuoi passeggiare per il suo centro storico, due giorni nel caso in cui decidessi di visitare anche qualche museo.

Quale il centro di Treviso?

Calmaggiore – 4 Calmaggiore, 31100 Treviso TV, Italia La via principale del centro di Treviso è Calmaggiore, che collega Piazza dei Signori al Duomo, ovvero i due punti chiave del potere in epoca medievale (la prima sede del potere spirituale, il secondo sede del potere spirituale).

Il suo tracciato ripercorre il cardo maggiore di epoca romana. Oggi questa stretta strada ciottolata fiancheggiata da palazzi porticati è la via dello shopping per eccellenza. Ai lati della via si aprono numerosi vicoli che potrete esplorare in cerca di enoteche e trattorie tipiche o di altri negozi dove proseguire la vostra sessione di compere.

Lungo la via è presente una piccola area archeologica dove è possibile ammirare i resti dell’antico cardo maggiore, la strada romana.

Cosa caratterizza Treviso?

Città ‘a misura d’uomo’ dalle serene atmosfere Treviso attrae il visitatore per la serena atmosfera che vi si respira. Capitale della marca Trevigiana, città tra le poche ancora rimaste ‘a misura d’uomo’, distesa tra rasserenanti oasi di verde, placidi canali, (così detti cagnani) e splendide case affrescate. Treviso, Piazza dei Signori, Foto: Sisiterscom.com, Shutterstock Il centro storico, l’ampia Piazza dei Signori, è alla stregua di un salotto all’aria aperta, dove i trevigiani amano incontrarsi e ‘ciacolare’ in relax. Incorniciano la Piazza l’ottocentesco Palazzo della Prefettura e l’imponente Torre civica con il caratteristico Campaniòn, Treviso, Palazzo del Podestà, Foto: Sisiterscom.com, Shutterstock Ma delimitano l’area anche altri imponenti palazzi, come il Palazzo del Trecento, in puro stile Romanico, il Rinascimentale lombardo Palazzo del Podestà ; chiude la piazza il Calemaggiore, una strada splendidamente porticata. Legata a lungo a Venezia, da cui dista non più di trenta chilometri, Treviso mantiene ancora le vestigia degli impianti difensivi che organizzò per supportare la protezione della Serenissima: rimangono infatti un vasto terrapieno delimitato da una spessa muraglia lunga quasi 4 chilometri, e i torrioni circolari con le cannoniere seminascoste: oggi questa antica struttura militare è diventata luogo ideale per passeggiate e joggins in una suggestiva cornice di verde e acqua. Il legame con Venezia è ancora evidenziato nel nome Buranelli dato al collegamento acqueo tra la campagna e la città, nome derivante dall’ Isola veneziana di Burano : è questa una delle zone più caratteristiche della città, con la Pescheria che ospita il pittoresco mercato del pesce, affiancato da bancarelle di frutta e verdura e da tipiche osterie, Chiesa di Santa Maria Maggiore. Foto: Sisiterscom.com, Shutterstock La chiese di Treviso Da ammirare il complesso del Duomo, che lo scrittore Giovanni Comisso definì ‘Il piccolo Vaticano’: oltre alla Cattedrale, dedicata a San Pietro, è compreso il Battistero, il Vescovado e la Canonica,

  • All’interno della Cattedrale si trova una stupenda Annunciazione del Tiziano,
  • Città di solide tradizioni cattoliche, Treviso ha anche altre importanti chiese: la domenicana Chiesa di San Niccolò, iniziata nel ‘300 e poi bloccata per il sopraggiungere della peste nera: ripresa in seguito e affrescata splendidamente da Tomaso di Modena, rappresenta i domenicani più illustri, dal fondatore Domenico di Guzmann a Tommaso d’Aquino.
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Di profonda spiritualità è la Chiesa di San Francesco, chiesa dedicata al Santo che ne fece intraprendere da un piccolo gruppo di frati la costruzione vicino a un Oratorio dedicato alla Madonna. Il più importante complesso museale della città è la Chiesa di Santa Caterina con l’annesso Convento dei Servi di Maria, in cui si può ammirare uno dei più splendidi affreschi trecenteschi, mirabile opera ancora di Tomaso da Modena : rappresenta il Ciclo di sant’Orsola, la storia della figlia cristiana del re di Bretagna martirizzata per essersi rifiutata a un re Unno, una storia molto cara alla cultura medievale.

Nei dintorni di Treviso Attorno a Treviso a pochi chilometri meritano una visita le scenografiche ville patrizie come Villa Emo a Fanzolo di Vedelago, Villa Barbaro a Maser, che i signori veneti nel 700 si facevano costruire per viverci e curare le campagne intorno, luoghi di delizie e splendidi esempi di architettura a cui ha posto mano anche il genio di Andrea Palladio,

E nella vicina Possagno, luogo natale di Antonio Canova, si trova la straordinaria gipsoteca (calchi in gesso) con tutte le opere più significative del celebre scultore. Villa Emo a Fanzolo di Vedelago, Foto: Sisiterscom.com, Shutterstock Tempio di Canova a Passagno, Foto: Sisiterscom.com, Shutterstock Asolo, poco distante, è un luogo suggestivo e ricco di storia: noto per avere ospitato a lungo la ‘divina’ Eleonora Duse, che vi volle anche essere sepolta, e dove la regina di Cipro Caterina Cornaro, dopo avere abdicato al suo regno in favore della Serenissima, tenne una celebre corte tra il Quattro e il Cinquecento. I prodotti trevigiani Gustosa e particolare è la cucina della marca Trevigiana, nota soprattutto per l’uso del radicchio rosso di Treviso, specialità locale ma rinomato in tutto il mondo, e anche per i suoi speciali formaggi, tra cui la cremosa ‘ casatella ‘ trevigiana, senza dimenticare il fantastico dolce Tiramisù, che pare proprio qui abbia avuto le sue origini, il tutto innaffiato dall’ottimo Prosecco che viene prodotto nella zona, ma ampiamente esportato. Treviso è una città accogliente ed offre diverse possibilità di soggiorno in strutture dotate di ogni confort. Per trovare l’hotel ideale e le migliori offerte si può fare una ricerca per stelle ma anche per quartieri o luoghi d’interesse, STELLE Hotel per stelle, suddivisi per la tipologia dei servizi offerti: Dove andare a treviso Monumenti a Treviso LE MURA DI TREVISO Le mura della città di Treviso erano presenti già in epoca romana ma quelle che si possono vedere attualmente risalgono al ‘500 quando furono migliorate e ampliante durante la Repubblica Veneziana. Oltre al terrapieno, ai torrioni circolari con le cannoniere seminascoste, di grande impatto visivo sono le tre porte : San Tomaso, Santi Quaranta e Altinia, TEMPIO DI SAN FRANCESCO A TREVISO Via San Francesco La Chiesa, amata dai trevigiani, si caratterizza per la sua semplicità tipica dell’ordine francescano. Le pareti a mattone e la luce diffusa conferiscono all’ambiente un’atmosfera ricca di spiritualità. Oltre a numerosi affreschi, al suo interno si può ammirare la tomba di Francesca Petrarca, figlia del noto poeta italiano. IL DUOMO DI TREVISO Piazza Duomo Il complesso del Duomo di Treviso oltre alla Cattedrale comprende il Battistero, il Vescovado e le Canoniche, La Cattedrale, dedicata a San Pietro, fu costruita tra l’XI e il XII secolo e rinnovata negli anni successivi. Diverse le opere conservate all’interno della chiesa tra le quali l'” Annunciazione ” di Tiziano, dipinto risalente al XVI secolo. CHIESA DI SAN NICOLÒ A TREVISO Via San Nicolò La costruzione della Chiesa di San Nicolò fu iniziata dai Domenicani nel XIV secolo, anche grazie ai cospicui lasciti del frate Niccolò Boccalino, noto come Papa Benedetto XI. Con le sue forme semplici allungate verso l’alto e le massicce murature perimetrali, la Chiesa di San Nicolò è un esempio di transizione tra lo stile romanico e il gotico di origine transalpina.

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Musei a Treviso MUSEO DIOCESANO DI ARTE SACRA Via Canoniche, 9 Il Museo si trova all’interno dell’edificio romanico delle ” Vecchie Canoniche ” e occupa la prima sede dei Canonici della Cattedrale trevigiana, costruita nell’813 dal vescovo Lupone. Il Museo si sviluppa su tre piani divisi in tredici sale.

Il primo piano ospita il loggiato romanico con la galleria delle epigrafi e la sala dei paramenti liturgici provenienti dalla Cattedrale. www.museo.diocesitv.it IL CASON Via Canizzano 10 – c/o Pastoria del Borgo Furo Il Cason è una struttura, tipo palafitta, costruita sulle rive del fiume Sile,

  1. All’interno del Museo sono conservati strumenti originali di pesca, che venivano usati dalla gente che abitava lungo le rive del Sile.
  2. Qui si possono trovare anche specie di pesci ed anfibi, ormai estinti a causa della presenza di uccelli e pesci non autoctoni.
  3. MUSEO CIVICO DI SANTA CATERINA Piazzetta Botter, 1 I Musei Civici di Treviso sono ospitati nella trecentesca Chiesa di Santa Caterina e nel vicino Convento dei Servi di Maria,

Il museo ospita il patrimonio della città di Treviso, mostre temporanee, eventi di didattica, culturali e di ricerca contemporanea. Negli spazi del convento sono esposti importanti dipinti della Pinacoteca, tra il Quattrocento e l’Ottocento ( Lorenzo Lotto, Tiziano, Giovanni Bellini, Jacopo da Bassano ). PARCO ARCHEOLOGICO DIDATTICO DEL LIVELET Via Carpenè – Revine Lago (TV) Il Parco Archeologico del Livelet è circondato da un paesaggio naturale. Il museo all’aperto mostra la ricostruzione di tre palafitte che si riferisco ad un periodo che va dal Neolitico all’Età del Bronzo. VITTORIO VENETO La città della Marca Trevigiana, Vittorio Veneto, è il simbolo della pace dopo la Grande Guerra. Oltre ad essere nota per la sua eccellenza del suo patrimonio artistico, storico ed architettonico è anche la città natale di Lorenzo Da Ponte, noto librettista di Mozart, AVION TOURISM MAGAZINE in versione digitale Su questo numero: I siti del Patrimonio Mondiale della Basilicata e della Puglia

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Quanto dista Venezia da Treviso?

Distanza Treviso a Venezia Il percorso più breve tra Treviso e Venezia è 39,29 km secondo il percorso. Il tempo di guida è di ca.0h 41min.

Quando andare a Treviso?

Quando andare – I periodi migliori per visitare Treviso sono la primavera e l’inizio dell’estate, e in particolare, da metà aprile a metà giugno. Anche settembre è un buon mese. Bisogna comunque mettere in conto qualche giornata piovosa in entrambi i periodi.

Che lingua si parla a Treviso?

La parlata di Treviso e dei dintorni è vicinissima al veneziano dalla quale si differenzia soprattutto a livello intonativo.

Qual è la città con 6 occhi?

9)QUAL E’ LA CITTA’ CHE HA 6 OCCHI? TREVISO.

Quanti mulini ci sono a Treviso?

Una passeggiata alla ricerca dei mulini: dove si trovano? – Oggi diversi mulini possono essere ammirati passeggiando per Treviso e per le zone limitrofe a piedi o in bicicletta. All’interno delle mura medievali della città ne possiamo trovare almeno quattro: quello situato nei pressi del Ponte San Francesco,

Cosa sono i cicchetti a Treviso?

Ma cosa sono esattamente i cicchetti veneti? E da dove hanno origine? – El Bacaro Osteria di Mirano ci guida in un viaggio culinario alla scoperta della tradizione veneta. Mai senza l’ombra I cicchetti prendono il nome dal latino ciccus che significa piccole quantità e infatti stiamo parlando di piccoli bocconcini.

Nello specifico fette di pane con sopra affettati o baccalà e fritti, tra cui mozzarella in carrozza, sarde impanate, verdure pastellate, polpette, spiedini di calamari. I cicchetti solitamente vengono accompagnati da un’ombra ossia un bicchiere di vino tipico del territorio o dal prosecco. “Ombra” perchè in origine i mercanti veneziani erano soliti sistemare il banco delle bevande sotto l’ombra del campanile di San Marco per tenere il vino fresco.

Storia di mercanti Il cicchetto rappresenta in tutto e per tutto la storia del popolo veneziano, un popolo di mercanti, di viaggiatori che amavano vivere la città, amavano la convivialità accompagnata da un pasto veloce e un bicchiere fresco di vino.

Bacaro Inizialmente il cicchetto si consumava all’interno dei bacari, cioè un tipo di osteria di tipo veneziano di dimensioni piccole con pochi posti a sedere. Qui era possibile consumare un bicchiere di vino insieme ai cicchetti. I bacari in origine venivano chiamati i vinai che andavano a Venezia con un barile pieno di vino che vendevano in Piazza San Marco.

Possiamo dire con tutta certezza che i cicchetti veneti sono stati i precursori dell’attuale finger food.

Chi ha vinto 4 ristoranti a Treviso?

Ostaria Pignatelli è la scelta giusta per persone di età e generazioni diverse, adatto a tutte le tasche.

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