Cosa Vuol Dire Pansessuale? - []

Cosa Vuol Dire Pansessuale?

Che cosa vuol dire essere pansessuale?

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera. Bandiera pansessuale. Per pansessualità (dall’aggettivo greco πας, πάσα, παν, “tutto”) si indica l’attrazione emozionale, romantica e/o sessuale verso un individuo senza dare importanza al suo sesso e al suo genere, Essendo quindi un’attrazione indipendente da questi due fattori, le persone pansessuali possono essere attratte da persone di tutti i generi, dunque di genere maschile, di genere femminile e di genere non-binario, senza alcuna distinzione e preferenza. Bandiere bisessuali e pansessuali a una parata del Pride

Qual è la differenza tra bisessuali e pansessuali?

Quale differenza c’è tra pansessualità e bisessualità? – Sebbene la pansessualità e la bisessualità siano entrambe orientamenti sessuali che coinvolgono l’attrazione verso più di un genere, esistono delle differenze tra i due concetti. La bisessualità si basa su una visione binaria dei sessi (maschio e femmina), mentre la pansessualità abbraccia l’attrazione verso tutte le persone, a prescindere dal loro sesso.

  • La differenza principale risiede nell’approccio all’attrazione sessuale.
  • Una persona bisessuale può essere attratta da entrambi i sessi, mentre il pansessuale può provare attrazione verso individui di qualsiasi genere, come uomini e donne cisgender o transessuali.
  • Le persone pansessuali possono invece provare attrazione verso le persone per la loro essenza, piuttosto che per il loro aspetto fisico.

Questa tendenza sessuale riconosce che l’identità di genere non è legata al sesso biologico e che l’attrazione può manifestarsi indipendentemente da queste distinzioni. Per questo la pansessualità promuove l’accettazione di tutte le identità di genere,

Quando è nato il termine pansessuale?

Pansessualità: cos’è, significato e bandiera Per pansessualità si intende l ‘attrazione romantica e sessuale verso un individuo, a prescindere dall’identità sessuale dell’altra persona, L’origine della parola pansessuale, deriva dal greco “pan” che significa “tutto”.

La sessualità e la percezione che abbiamo di essa si sviluppa man mano col tempo e con le nostre esperienze, ma generalmente comincia a formarsi durante l’infanzia o l’adolescenza, indipendentemente dall’orientamento e dalle prime esperienze sessuali di ciascuno. Se provate attrazione, ma soprattutto un coinvolgimento emotivo, per tutte le persone, a prescindere dal loro sesso biologico, allora potreste volervi identificare come pansessuali.

La sessualità può essere una continua scoperta sempre in evoluzione. Ogni individuo intraprende un proprio percorso, ed è proprio questo il punto fondamentale: sentirsi liberi. Il termine pansessuale viene utilizzato inizialmente da Sigmund Freud. Secondo lui infatti, il pansessualismo indica l’origine sessuale del comportamento umano.

Quanti sono i generi sessuali?

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera. L’ orientamento sessuale è l’attrazione emozionale, romantica e/o sessuale di una persona verso individui di sesso opposto, dello stesso sesso o di entrambi i sessi. I principali orientamenti sessuali sono l’ eterosessualità, l’ omosessualità e la bisessualità, mentre l’ asessualità è talvolta identificata come la quarta categoria.

L’orientamento sessuale non sembra essere una scelta. Secondo l’ American Psychological Association, l’orientamento sessuale “si riferisce anche al senso di identità di una persona basato sulle attrazioni, i comportamenti correlati e l’appartenenza a una comunità di altri che condividono quelle stesse attrazioni”.

Androfilia e ginefilia sono termini usati nella scienza comportamentale per descrivere l’orientamento sessuale come alternativa a una concettualizzazione binaria di genere, L’androfilia descrive l’attrazione sessuale per la mascolinità ; la ginefilia descrive l’attrazione sessuale per la femminilità,

Non si conoscono ancora le cause esatte dell’orientamento sessuale, ma è opinione diffusa che sia causato da una complessa interazione di influenze genetiche, ormonali e ambientali, Sebbene nessuna singola teoria sulla causa dell’orientamento sessuale abbia ancora ottenuto un ampio sostegno, gli scienziati preferiscono teorie basate sulla biologia,

Ci sono molte più prove a sostegno delle cause biologiche dell’orientamento sessuale rispetto a quelle sociali, specialmente per i maschi. Non ci sono prove sostanziali che suggeriscano che le esperienze genitoriali o della prima infanzia abbiano un ruolo per quanto riguarda l’orientamento sessuale.

In tutte le culture, la maggior parte delle persone è eterosessuale, con una minoranza di persone che hanno un orientamento omosessuale o bisessuale, L’orientamento sessuale di una persona può anche essere interno ad un continuum, dall’attrazione esclusiva per il sesso opposto all’attrazione esclusiva per lo stesso sesso.

È importante notare che l’orientamento sessuale è cosa distinta dal sesso biologico, dall’ identità di genere e dal ruolo di genere ; essi infatti definiscono, rispettivamente, il sesso genetico di una persona determinato dai cromosomi sessuali, il genere a cui sente di appartenere (ovvero se la persona identifica sé stessa come maschio, femmina o altro genere) e le norme sociali sul comportamento di uomini e donne relative ad una determinata cultura ed epoca.

Cosa vuol dire Skoliosessuali?

La definizione di skoliosessuale presente su Dictionary.com parla di ‘un’attrazione per chiunque si identifichi come un genere non binario’ (dove per binario si intende la tradizionale distinzione in maschi e femmine).

Come si fa a capire se si è bisex?

Persone che vedono la loro attrazione come ‘indipendente dal genere’, cioè provano attrazione indipendentemente da caratteristiche fisiche e sessuali. persone che mettono in discussione l’idea che ci siano solo due generi e che si possa essere attratti solo da uno escludendo l’altro.

Cosa vuol dire essere Genderfluid?

Genderfluidita genderfluidità s.f. Nel linguaggio giornalistico, condizione di chi possiede un’identità sessuale fluttuante e perciò si percepisce talvolta come donna, altre volte come uomo, altre ancora in modo più indefinito.

Che cosa vuol dire essere fluido?

fluido flùido agg. e s.m. – 1. agg.a. In fisica, stato f, (e meno com. corpi f,, sostanze f,), denominazione che comprende sia lo stato liquido sia quello aeriforme dei corpi, e che è caratterizzato, a differenza di quello solido, da una più o meno accentuata scorrevolezza delle particelle del corpo le une sulle altre.b.

  • Nel linguaggio com., di sostanza, per lo più liquida, che ha le caratteristiche della fluidità, e quindi, in genere, scorrevole: il sangue nelle vene è f,; un olio minerale f,, poco o troppo fluido,c. fig.
  • Scorrevole, sciolto: stile f,, oratoria f,, che scorre con scioltezza, senza intoppi o involuzioni; una circolazione stradale fluida,
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Con altro traslato, instabile, mutevole, poco definito: la situazione è tuttora fluida, In partic., nel linguaggio econ., domanda f,, quella che può facilmente spostarsi da un venditore all’altro.2.s.m.a. In fisica, denominazione generica di ogni corpo allo stato fluido, cioè liquido o aeriforme: f,

viscosi, non viscosi ; fisica, dinamica dei fluidi, Per il f, calorico, elettrico, magnetico, e in generale per i f, imponderabili, v. imponderabile,b. In tecnologia meccanica, fluido da taglio, liquido, per lo più oleoso, che nel taglio dei metalli viene lanciato in modo da investire sia il pezzo in lavorazione sia l’utensile, allo scopo di sottrarre il calore prodotto durante il taglio, di lubrificare le parti che vengono a contatto dell’utensile, ecc.; in casi speciali si usa, invece del liquido, aria compressa.3.s.m.

In metapsichica, termine introdotto all’epoca del medico austriaco F. Mesmer (1734-1815) e del «magnetismo animale», ma in uso ancor oggi, per indicare un’ipotetica forza o sostanza che si sprigionerebbe dall’organismo umano, e spec. da alcuni individui (ipnotizzatori, guaritori, medium): emettere, emanare uno speciale f,; dominare col proprio f,

Cosa vuol dire genere fluido?

GENDER NONCONFORMITY: le nuove categorie tra riconoscimento ed etichettamento GENDER NON CONFORMITY – nuove categorie tra riconoscimento ed etichettamento A cura di Cecilia Montella La definizione di”identità di genere non binaria” è emersa negli anni ’90, all’interno del movimento di rivendicazione dei diritti delle persone LGBT+, con lo scopo di riconoscere le identità di genere che non si rispecchiano nel maschile o nel femminile.

  • Inizialmente tale definizione si riferiva a coloro che mostravano espressioni di genere non conformi allo standard binario, per esempio a donne che indossavano abiti maschili.
  • In seguito l’identità di genere non binaria ha iniziato a focalizzarsi su aspetti identitari che vanno oltre l’espressione di genere, ma che riguardano un sentimento intimo e profondo rispetto al proprio essere, al di là del binarismo di genere.

Il concetto di identità di genere non binaria rappresenta un termine ombrello per descrivere tutte le identità di genere che non rientrano nel binarismo maschio/femmina. Le persone non binarie per esempio si possono identificare come “senza genere”, collocarsi all’interno di uno spettro di genere tra mascolinità e femminilità, oppure collocarsi totalmente al di fuori del binarismo di genere.

Molte persone non binarie si definiscono anche transgender – persone che non si riconoscono nel sesso assegnatogli alla nascita – e questo non implica una contraddizione né una ridondanza. Dichiararsi non binari non solo rafforza la definizione di transgender ma aggiunge un modo profondo di vivere ed esprimere lo spettro di genere, di non limitarlo ai due: uomo e donna.

L’identità non binaria può essere vissuta e declinata in molte maniere e con molte sfumature. Questo ha portato ad avere tantissime definizioni e categorie, che possono fornire un’idea di come questo universo in continuo mutamento si rapporta con i due generi “principali”.Ma di quali categorie parliamo? Proviamo a dare alcune definizioni e a chiarire alcuni termini: – Genderqueer.

È sostanzialmente un sinonimo di persona con identità non binaria. Molte persone genderqueer non si riconoscono nel genere assegnatogli alla nascita e si definiscono (anche) transgender. – Genderfluid: rappresenta un’identità di genere che oscilla lungo lo spettro di genere variando nel tempo. Una persona genderfluid può in qualsiasi momento identificarsi come maschio, femmina, neutra o qualsiasi altra identità non binaria.

– Agender, Genderless o Neutrois: Vuol dire dichiarare di avere un’identità di genere non binaria o di non avere un’identità di genere o di avere un’identità di genere neutra. – Bigender e Pangender: “Bigender” può essere tradotto letteralmente come “doppio genere”.

  • Vuol dire sperimentare nel dettaglio entrambe le due identità di genere, sia contemporaneamente che separatamente.
  • Pangender” invece può essere tradotto come la sperimentazione di identità di genere multiple, contemporaneamente o separatamente.
  • Demigender: vuol dire sentirsi parzialmente e non completamente collegata ad una particolare identità di genere.- Intergender: si utilizza per definire una persona che può essere considerata tra maschio e femmina, o una combinazione dei due.

– Androgyne: è un termine utilizzato per definire uno stato in cui i comportamenti di genere, le presentazioni e i ruoli includono aspetti sia di mascolinità che di femminilità.- Third Gender: è un termine usato in sociologia per descrivere qualsiasi ruolo di genere legalmente riconosciuto al di fuori del binario di genere maschio/femmina.

Essendo queste identità in continua evoluzione, è bene utilizzare le definizioni e le categorie sapendo che esse sono convenzionali e momentanee. Inoltre, è necessario evidenziare che vi sono dei vantaggi ma anche punti di debolezza nella suddivisione delle persone non conforming in sottogruppi: se, infatti, creare delle categorie ristrette permette un rispecchiamento e un riconoscimento delle persone all’interno di un gruppo, utilizzare in modo rigido le definizioni potrebbe avallare processi di isolamento, esclusione e marginalizzazione ulteriore.

Considerare le categorie che abbiamo sopra descritto come delle “etichette” aiuta sicuramente le persone ad individuarsi, in quanto possono comprendere che ci sono altr* simili a loro, ma allo stesso tempo chiudersi in una categoria non permette di sperimentare altri propri aspetti identitari.

Le categorie in questo senso potrebbero essere intese come punto di partenza per un riconoscimento di sé, ma non come punto d’arrivo, poiché rischiano di ingabbiare la persona e di arginare nella categoria tutti gli aspetti di sé. Proprio il termine persona, infatti, difficilmente si presta a rientrare all’interno di una categoria, se consideriamo che tutt* sono portatori di differenze e specificità difficilmente omologabili in processi di categorizzazione e settorializzazione.

: GENDER NONCONFORMITY: le nuove categorie tra riconoscimento ed etichettamento

Qual è il giorno dei pansessuali?

Oggi, 24 maggio, è il Pansexual Visibility Day, giornata della consapevolezza e della visibilità pansessuale e panromantica.

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Quando si sviluppa la sessualità?

Quando parlarne? –

  • Gli studi più recenti in ambito psicologico sostengono che l’età ideale per iniziare a fare educazione sessuale nelle scuole è quella della scuola media, in quanto i ragazzi mostrano un certo coinvolgimento emotivo. Nella preadolescenza ci sono i primi segni della pubertà, gli impulsi, gli ormoni, i cambiamenti di un corpo che sembra sfuggire al proprio controllo, un corpo che non è più quello di un bambino e non è ancora quello di un adulto.
  • Naturalmente una serie di nozioni possono essere date prima, non solo in un corso di educazione sessuale vero e proprio. A scuola come a casa, letture ad alta voce o dialoghi che sollecitino il confronto possono far emergere le domande sui rapporti d’amore e sul sesso.

3- 6 ANNI

  • A questa età i bambini provano piacere per sfregamenti e toccamenti. A volte ci possono essere delle erezioni spontanee, tensioni muscolari cui seguono brevi stati piacevoli di rilassamento. Queste sensazioni all’inizio sono spontanee, poi però i bambini capiscono che posso anche essere ricercate in autonomia. Tutto questo è normale e fisiologico: non c’è niente di negativo o di sbagliato, a meno che non diventi una tendenza troppo insistente.
  • In questa fascia d’età i bambini esplorano il proprio corpo scoprendo la differenza tra maschi e femmine, ma anche il piacere derivato della masturbazione. Parallelamente, è questa l’età in cui nasce il senso del pudore e si sviluppa l’immaginazione correlata al piacere.
  • Di cosa parlare:
  • – incoraggiare i piccoli a esprimere i propri desideri
  • – far comprendere quali parti del corpo non bisognerebbe toccare in pubblico
  • – insegnare il rispetto per il corpo dell’altro
  • – far capire la differenza di genere
  • – (4-5 anni) spiegare come nascono i bambini
  • – far intuire la differenza tra amicizia e amore
  • 6-9 ANNI
  • Intorno ai 6 anni le pulsioni sessuali vengono messe relativamente da parte e prevale un periodo in cui i bambini indirizzano le energie nello studio, nel gioco e nelle nuove amicizie. Tuttavia gli episodi di masturbazione sebbene possano essere frequenti, sono sempre nella normalità, a patto che non siano eccessivi oppure che avvengano in pubblico.
  • Sempre in questa fase posso comparire dei giochi a carattere sessuale, ad esempio il famoso “gioco del dottore”. Non è detto che compaiano in tutti i bambini, dipende dal contesto, dalle situazioni, dalle opportunità ecc. Questi giochi sono in parte legati a una curiosità quasi “intellettuale”, legata a conoscere le differenze tra un sesso e l’altro.
  1. Di cosa parlare:
  2. – Fare una distinzione più accurata tra gli organi genitali maschili e femminili
  3. – preparare i bambini al futuro cambiamento del corpo: mestruazioni, eiaculazione
  4. – mettere in guardia i bambini dalla rappresentazione della sessualità nei media
  5. – sfatare i miti legati alla riproduzione
  6. – prendersi cura di sé: igiene e rispetto del proprio corpo e di quello degli altri
  7. – introdurre il concetto di amore tra persone dello stesso sesso
  8. 9-12 ANNI

A questa età, i giochi sessuali sono spesso legati alla necessità di capire, in maniera definitiva, quali siano le differenze fisiche tra maschi e femmine, e quanto questo sia legato a un’ identità sessuale, che poi assume anche una forma sociale: differenza negli abiti, nei giochi ecc.

La vera maturazione sessuale avviene nella pubertà. Entrano in funzione una serie di ormoni maschili e femminili, il cui meccanismo è complesso, ed avviene la differenziazione. Questa è l’età in cui compaiono gli impulsi sessuali veri e propri.

  • Di cosa parlare:
  • – incoraggiare la comunicazione riguardo ai cambiamenti del corpo
  • – introdurre i concetti del piacere: masturbazione e orgasmo (10-12 anni)
  • – far comprendere scientificamente il concetto di fertilità
  • – affrontare i pericoli del sesso non protetto
  • – informare i piccoli del concetto di abuso con un linguaggio appropriato
  • – saper rifiutare esperienze “sessuali” non desiderate (baci, sfioramenti ecc.)
  • L’IMPORTANTE E’ NON BRUCIARE LE TAPPE!
  • Non è mai opportuno insistere eccessivamente su certi temi, perché ci sono dei tempi che variano tra un bambino e l’altro. Se la sensibilità del bambini in ambito sensuale/para sessuale viene aggredita o iper stimolata, questo può effettivamente interferire con un sano e sereno sviluppo.
  • Inoltre, l’innamoramento è un sentimento diverso dal piacere sessuale, un qualcosa che può essere completamente scisso dal piacere fisico. L’innamoramento nei bambini, quando c’è, è spesso completamente idealizzato, ovvero è un sentimento platonico e romantico, privo di etichette verbali.

COME AFFRONTARE LE DIFFERENZE DI GENERE?

  • Spesso gli adulti intervengono molto precocemente con i loro condizionamenti, indirizzando i bambini verso il maschile o il femminile, per esempio regalando giochi diversi a maschi e femmine. Per tutta l’età prescolare e scolare i bambini dovrebbero giocare ancora tutti assieme e i bambini stessi, in realtà, non farebbero distinzioni sostanziali.
  • Quando i bambini si sentono veramente liberi, scelgono loro stessi il tipo di gioco che vogliono. Mentre quando si sentono controllati dall’occhio dell’adulto, rischiano di modificare il proprio comportamento. E’ in realtà nella preadolescenza che, anche spontaneamente, giochi e attività si differenziano.

COME PARLARE DI SESSUALITA’ AI BAMBINI?

  • E’ importante spiegare tutto con sensibilità e delicatezza, usando parole appartenenti al linguaggio dei bambini. Non è necessario usare termini scientifici, quelli vengono in un secondo momento. Importante è non usare un linguaggio volgare, non dare del sesso un’immagine negativa e non serena, perché fa parte della natura umana.
  • Nelle condizioni ideali, nella prima infanzia e fanciullezza, come anche nella pubertà e nell’adolescenza, tutto dovrebbe avvenire secondo i tempi, la sensibilità e le inclinazioni naturali di ognuno.

Oltre a trattare l’aspetto organico e fisiologico della sessualità, l’educazione sessuale è anche educazione sentimentale. Nella sessualità sono coinvolti sentimenti importanti, impulsi, vari tipi di amore. Inoltre, c’è anche l’aspetto del rispetto del partner che va considerato.

Pensiamo a quanto, nei film o in pornografia, la donna venga trattata in un modo irrispettoso se non violento, o in quale modo venga utilizzata nelle pubblicità per fini commerciali. E se la pornografia prende e tratta il corpo “a pezzi”, è importante far comprendere quanto il corpo abbia una sua totalità e complessità non fatta di sola carne ma anche di emozioni, di sentimenti, di vulnerabilità personali e di insicurezze.

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Nadia Moretto Psicoterapeuta Sessuologa : La Sessualità nei Bambini: Quando e come parlarne

Come nasce la sessualità?

Sessualità Il termine sessualità indica, in generale, il complesso dei caratteri sessuali e dei fenomeni mediante i quali due organismi della stessa specie riescono a operare tra loro scambi di materiale genetico allo scopo precipuo di conservare la specie.

Nelle specie a riproduzione agamica la sessualità si manifesta in vari modi (trasduzione, trasformazione, coniugazione); in quelle a riproduzione sessuata è identificabile nell’insieme delle caratteristiche anatomiche, funzionali, comportamentali che rendono gli individui dei due sessi, a sviluppo completo, atti a unirsi e a riprodursi (v.

riproduzione ). Nell’uomo la sessualità appare strettamente legata a fattori di ordine psicologico, culturale e sociale che in ogni individuo prevalgono sui fattori biologici, costituendo la base della cosiddetta vita sessuale o comportamento sessuale, teso non solo alla finalità riproduttiva ma anche alla ricerca del piacere.

Che vuol dire non binaria?

non binario (non-binario) loc. agg, le Detto di persona che rifiuta lo schema binario maschile-femminile nel genere sessuale e, a prescindere dal sesso attribuito alla nascita, non riconosce di appartenere al genere maschile né a quello femminile. | Per estensione, detto di tutto ciò che si caratterizzi per il rifiuto dello schema binario del genere sessuale.

♦ Genere non binario – nelle parole dell’attivista Ethan Bonali, che sul sito Pasionaria ha risposto ad alcune domande sull’identità di genere, «una persona con identità non binaria non si riconosce e non riconosce la costruzione binaria del genere, ovvero l’idea che esistano solo due generi, uomo e donna.

In maniera più opportuna, sarebbe meglio riferirsi a una pluralità di identità non binarie e non a una sola». ( Post.it, 5 luglio 2017, Scienza) • L’artista Demi Lovato, 28 anni, ha annunciato su Twitter di identificarsi come persona non binaria e ha chiesto di usare, nei suoi confronti, il pronome “loro”.

Lovato ha spiegato di aver scelto “they/them” — che non implica un’appartenenza né al genere femminile, né a quello maschile — perché «meglio rappresenta la fluidità che sento nella mia espressione di genere». Il coming out dell’artista — che negli anni ha acquisito una grande notorietà, prima grazie al film Disney «Camp Rock», poi grazie alla carriera discografica — ha portato all’attenzione del grande pubblico italiano il tema dell’identità non binaria: ma di cosa si tratta? (Chiara Severgnini, Corriere della sera.it, 21 maggio 2020, la 27esima ora) • Si definiscono “non-binari” quelle persone che non si riconoscono né nel genere maschile né in quello femminile oppure che si riconoscono in entrambi, alternativamente o contemporaneamente.

L’attenzione riconosciuta a tale comunità aumenta di anno in anno: nonostante ciò, permane una grande difficoltà nella creazione di un linguaggio parlato volto alla non discriminazione dei soggetti non-binari. (Chiara Ferrante, Parte del discorso.it, 30 settembre 2020) • Una scelta che lui stesso ha definito “un po’ confusionaria”, quella che ha portato l’influencer Oli London a spiegare in un video su Youtube il suo coming out come persona “non binaria e coreana.

  • Non mi sento di identificarmi come maschio o femmina e i miei pronomi sono they/them (non traducibili in italiano con ‘loro’, ma piuttosto con una forma neutra, ad esempio con l’asterisco al posto delle desinenze di genere).
  • So che molti non mi capiscono ma mi identifico come coreano, quindi per favore non rivolgetemi a me come britannico”.

( Tgcom24mediaset.it, 29 giugno 2021, Mondo). Dall’ingl. non-binary,

Come si chiamano le donne che sembrano uomini?

Con androgino si intende una persona che presenta la combinazione di elementi o caratteristiche maschili e femminili contemporaneamente. Tale ambiguità di genere può condizionare lo stile di vita dell’individuo.

Cosa vuol dire Lithromantic?

Lithromantic: quello che si vuole innamorare di te, ma che se ricambi gli passa la fantasia. Pansessuale: Miley Cyrus in due parole o, in più di due, chi va dove lo porta l’attrazione. A prescindere dal genere. Polisessuale: versione ‘povera’ della precedente.

Cosa vuol dire essere Demiromantico?

Demiromantico: Molto simile al demisessuale, il demiromantico è un individuo che non sente alcuna attrazione romantica ‘a meno che non abbia già sviluppato un forte legame emotivo con l’altra persona’.

Che cosa vuol dire essere fluido?

fluido flùido agg. e s.m. – 1. agg.a. In fisica, stato f, (e meno com. corpi f,, sostanze f,), denominazione che comprende sia lo stato liquido sia quello aeriforme dei corpi, e che è caratterizzato, a differenza di quello solido, da una più o meno accentuata scorrevolezza delle particelle del corpo le une sulle altre.b.

Nel linguaggio com., di sostanza, per lo più liquida, che ha le caratteristiche della fluidità, e quindi, in genere, scorrevole: il sangue nelle vene è f,; un olio minerale f,, poco o troppo fluido,c. fig. Scorrevole, sciolto: stile f,, oratoria f,, che scorre con scioltezza, senza intoppi o involuzioni; una circolazione stradale fluida,

Con altro traslato, instabile, mutevole, poco definito: la situazione è tuttora fluida, In partic., nel linguaggio econ., domanda f,, quella che può facilmente spostarsi da un venditore all’altro.2.s.m.a. In fisica, denominazione generica di ogni corpo allo stato fluido, cioè liquido o aeriforme: f,

  1. Viscosi, non viscosi ; fisica, dinamica dei fluidi,
  2. Per il f,
  3. Calorico, elettrico, magnetico, e in generale per i f,
  4. Imponderabili, v.
  5. Imponderabile,b.
  6. In tecnologia meccanica, fluido da taglio, liquido, per lo più oleoso, che nel taglio dei metalli viene lanciato in modo da investire sia il pezzo in lavorazione sia l’utensile, allo scopo di sottrarre il calore prodotto durante il taglio, di lubrificare le parti che vengono a contatto dell’utensile, ecc.; in casi speciali si usa, invece del liquido, aria compressa.3.s.m.

In metapsichica, termine introdotto all’epoca del medico austriaco F. Mesmer (1734-1815) e del «magnetismo animale», ma in uso ancor oggi, per indicare un’ipotetica forza o sostanza che si sprigionerebbe dall’organismo umano, e spec. da alcuni individui (ipnotizzatori, guaritori, medium): emettere, emanare uno speciale f,; dominare col proprio f,

Qual è il giorno dei pansessuali?

Oggi, 24 maggio, è il Pansexual Visibility Day, giornata della consapevolezza e della visibilità pansessuale e panromantica.

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