Lecitina Di Soia A Cosa Serve? - HoyHistoriaGT Hoy en la Historia de Guatemala

Lecitina Di Soia A Cosa Serve?

Lecitina Di Soia A Cosa Serve

Quando si deve prendere la lecitina di soia?

La lecitina in polvere deve essere assunta in concomitanza dei pasti principali, soprattutto quelli a buon tenore di colesterolo o acidi grassi saturi.

Quanta lecitina di soia bisogna prendere al giorno?

Come si usa? – La lecitina in polvere va sciolta in acqua e assunta non lontano dai pasti. Le dosi consigliate vanno dai 5 e ai 15 grammi giornalieri. Le proprietà emulsionanti della lecitina sono sfruttate spesso anche per la preparazione di prodotti cosmetici: la lecitina si dimostra infatti un prodotto molto emolliente per la pelle,

Quando assumere Lecinova?

Modo d’uso. Tre cucchiaini colmi (12g) al giorno, per periodi protratti nel tempo, secondo le particolari esigenze. Lecinova può essere aggiunta ai piatti durante i pasti, o allo yogurt, al caffelatte o alle minestre.

Come assumere la lecitina di soia granulare?

Come assumere Marco Viti Lecitina di Soia Granulato: Prodotto pronto all’uso, che si può assumere con la prima colazione o con i pasti principali, pura o aggiunta a bevande e alimenti.

Quando evitare la soia?

Soia: controindicazioni – Abbiamo scoperto proprietà “miracolose” in un legume forse sconosciuto come la soia e ne siamo entusiasti? Bene, attenzione però all’altra faccia della medaglia: se consumata in eccesso, le stesse molecole positive possono dare spiacevoli controindicazioni.

I fitoestrogeni vanno consumati con cautela in gravidanza e nei primi anni di vita, poiché potrebber o interferire con il corretto sviluppo delle ghiandole endocrine e la loro regolazione; Aumento delle possibilità di rischio di tumore al seno (estrogeno-dipendente): date le caratteristiche degli isoflavoni, il consumo della soia e dei suoi derivati è sconsigliato alle donne che hanno sviluppato questo tipo di cancro; si raccomanda a tutte le donne che hanno o hanno avuto un qualsiasi tipo di cancro alla mammella di consultare il proprio medico prima di assumere soia o suoi derivati (anche in forma di integratori); Interferenza nella funzionalità tiroidea : i fitoestrogeni sono sconsigliati in presenza di una patologia tiroidea ; Presenza di patologie ginecologiche : i casi in cui è necessaria cautela nell’utilizzo di soia sono, pe resempio, endometriosi, fibromi o tumori all’endometrio; Interferenza con farmaci: per esempio il warfarin ed il tamoxifene. Nel dubbio, chiedete al vostro medico prima di assumere prodotti o integratori a base di soia; Diminuzione dell’assorbimento di minerali quali ferro, calcio, magnesio: l’acido fitico contenuto nella soia, soprattutto nella buccia del seme, è in grado di chelare microelementi, impedendone l’assorbimento da parte dell’organismo. L’utilizzo di un adatto periodo di ammollo oppure di prodotti fermentati quali tofu o miso o tempeh diminuisce l’azione dei fitati ; Presenza di OGM : circa il 90% dellla soia coltivata è geneticamente modificata, ed è tollerata per legge una percentuale di inquinamento OGM anche nella soia biologica. Gli effetti di un’alimentazione a base di OGM (organismi geneticamente modificati) sul lungo termine non sono ancora del tutto identificati.

Quali vitamine contiene la lecitina di soia?

Lecitina di soia La soia è una leguminosa come i fagioli, i ceci o le lenticchie, ma non è un cibo tradizionale della cucina mediterranea, poiché è un alimento che proviene dall’Asia. Presente in Europa fin dal XVIII secolo, fu poi importata anche in America, ai primi dell’800, dove iniziò a essere coltivata su vasta scala.

Oggi le principali coltivazioni di soia sono negli Stati Uniti e in Brasile. Le foglie della pianta di soia hanno un colore variabile tra il verde e il giallo paglierino, i fiori sono piccoli e riuniti in grappoli; il frutto è un baccello lungo circa 50 cm, dai cui semi si ricavano olio e farina. Si tratta di un legume più digeribile e più ricco di proteine degli altri e che dà minori problemi di flatulenza.

Ha un alto valore proteico (circa il 35 per cento) che, anche se non raggiunge quello delle proteine animali di uova e carne, lo può eguagliare se si accompagna la soia a cereali come pasta, pane e riso. Rispetto agli altri legumi, la soia è anche ricca di lipidi (circa il 20%) che hanno la positiva caratteristica di essere insaturi e polinsaturi, al contrario dei grassi della carne, che sono soprattutto saturi.

  • Inoltre, la soia è ricca di glucidi, sali minerali, calcio, ferro magnesio, fosforo, potassio, sodio, zolfo, vitamine A, B1, B2, D, E, fosfolipidi come la lecitina, che ha proprietà emulsionanti e facilita il trasporto del colesterolo.
  • Per le sue eccezionali qualità, la soia in questi ultimi decenni è stata al centro dell’interesse degli studiosi di nutrizione di tutto il mondo.

Trova soprattutto credito come alimento dieto-terapeutico; grazie alla lecitina, infatti, la soia abbassa il livello di colesterolo nel sangue e previene il rischio dell’arteriosclerosi e dell’infarto al miocardio, ma non solo: la notevole presenza di lecitina ha anche un effetto ricostituente del sistema nervoso centrale, in quanto fornisce la colina, necessaria alla neurotrasmissione colinergica.

La soia sembra essere inoltre un ottimo preventivo contro la degenerazione che porta al morbo di Alzheimer e, quindi, alla demenza senile. Per questo i preparati a base di lecitina di soia, sono utilizzati come anti-senescenza, per prevenire l’affaticamento mentale rinforzando concentrazione e memoria.

I semi di soia contengono anche due isoflavoni primari (genisteina e daidzeina) e uno minore (gliciteina). Questi sono stati definiti fitormoni, estrogeni vegetali, in quanto la loro struttura è simile all’estrogeno, l’ormone sessuale femminile; presentano una potente azione antiossidante e, da recenti studi su animali, risulta che abbiano effetti protettivi dai tumori, in particolare su quello alla mammella.

Nonostante il “latte” ed il “formaggio” di soia contengano meno calcio rispetto a quelli vaccini, è accertato che le donne asiatiche, che si nutrono in maniera tradizionale, non corrono rischi di osteoporosi né incorrono nei frequenti e diffusi malesseri legati alla menopausa; anche questo è dovuto alla presenza dei fitormoni, che forniscono la materia prima per la produzione degli ormoni femminili.

La soia è un importante complemento alimentare anche per i bambini (se intolleranti al latte vaccino diventa addirittura essenziale), per gli individui affaticati da eccessivo lavoro, demineralizzati, nervosi. Una dieta ricca di soia può essere importante, inoltre, per aumentare la concentrazione e la memoria in individui normali, grazie soprattutto alla presenza della colina.

Si ritiene addirittura che possa avere un’ottima azione sulla ristrutturazione delle membrane delle cellule del fegato.Le proprietà fin qui vantate ne fanno, pertanto, un alimento completo e molto digeribile, ottimo costruttore per muscoli, ossa e nervi, potente energetico rimineralizzante ed equilibrante cellulare.LA SOIA IN CUCINA

I semi di soia vanno cotti a lungo, non sono morbidi come quelli del fagiolo, e possono essere schiacciati per farne polpette proteiche. E’ meglio consumare la soia in questo modo, piuttosto che sotto forma di testurizzati (“carne” di soia), poiché questi prodotti perdono durante la lavorazione molti dei preziosi principi attivi contenuti nell’alimento originario.

  • Questo legume ha comunque una grande duttilità di impiego, e da esso si ricava un gran numero di alimenti, molti dei quali sono entrati a far parte della nostra alimentazione.
  • Bisogna ricordare che la soia è tra i vegetali maggiormente soggetti a manipolazione genetica.
  • Tuttavia molte aziende produttrici di alimenti, dietetici e non, garantiscono ai loro consumatori l’impiego di soia tradizionale; consigliamo pertanto di leggere attentamente l’etichetta dove deve essere specificata l’origine dell’alimento.

Latte di soia. Un grande vantaggio del “latte di soia” è quello di essere ben assimilato anche da chi non tollera il latte vaccino. Le intolleranze al lattosio (lo zucchero del latte) e le allergie alla caseina (una proteina del latte) sono infatti assai diffuse, sia tra i bambini sia tra gli adulti.

  • Il latte di soia, opportunamente integrato, è quindi impiegato da tempo per l’alimentazione del neonato, durante lo svezzamento, nonché in molte diete.
  • Rispetto al latte vaccino è meno calorico, contiene quasi il doppio in proteine e meno grassi.
  • È più ricco di ferro ed ha un equivalente percentuale di vitamine del gruppo B.

È meno ricco di calcio, ma ha un elevato contenuto di acidi grassi polinsaturi ed è di faci­le digestione. Grazie alla presenza della lecitina può contribuire notevolmente ad abbassare livelli eccessivi di colesterolo e di trigliceridi nel sangue (mentre le proteine di origine animale, in particolare la caseina del latte, tendono ad alzarli).

  1. Il latte di soia si può preparare anche in casa: bisogne sciacquare i fagioli di soia gialla e metterli in ammollo in abbondante acqua per almeno dodici ore, poi scolarli e sciacquarli di nuovo.
  2. Frullarne una piccola quantità per volta con abbondante acqua, fino a ottenere un liquido uniforme e piuttosto denso.
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Far bollire questo liquido a fuoco basso per circa 20 minuti, mescolando ogni tanto. Filtrare attraverso un telo. Il risultato è un “latte” leggermente più dolce di quello vaccino, ma complessivamente dal sapore più blando. Chi non gradisce il leggero gusto di fagiolo che il latte di soia a volte conserva, può scaldarlo un’altra volta in pentola aperta, oppure correggerlo con una piccola aggiunta di miele aromatico, come per esempio quello di castagno.

Attenzione: i fagioli di soia che hanno più di un anno di vita danno un latte denso, troppo ricco di amido e dall’aroma scadente). Potete consumarlo tiepido o freddo come bevanda rinfrescante e nutriente, oppure potete mescolarlo ai fiocchi della prima colazione o usarlo per preparare frullati, besciamelle, gelati, budini, creme e salse.

Tofu. Si ottiene facendo rapprendere il latte di soia. Ha un sapore delicato, insipido e per questo viene sempre accompagnato ad altri alimenti più saporiti, ad erbe o spezie. E’ ricco di calcio e contiene un po’ di ferro, la percentuale di proteine è circa dell’8% e contiene pochi grassi, quasi tutti insaturi.

Salse di soia La shoyu (molto usata nella cucina giapponese) si ottiene dalla fermentazione di semi di soia con frumento tostato, acqua, malto, sale e lievito. Il tamari (usata nella cucina macrobiotica), ottenuta da semi di soia e sale, è più densa e più proteica. Queste salse si possono utilizzare per insaporire riso, pesce, verdure e zuppe.

Miso È una pasta densa di colore scuro, utilizzata per la preparazione di minestre nella cucina giapponese e macrobiotica. Si ottiene facendo fermentare a lungo una pasta di semi di soia e cereali con aggiunta di sale. Può essere utilizzato come dado per brodo.

Quali sono le controindicazioni della lecitina di soia?

Avvertenze e possibili controindicazioni della lecitina di soia – Tra gli effetti collaterali più comuni dovuti all’uso della lecitina di soia ci sono dolori addominali, crampi, diarrea e nausea, L’uso di questa sostanza deve essere evitato in caso di ipersensibilità certa o presunta verso il principio attivo.

  • In generale, comunque, l’assunzione di lecitina di soia risulta ben tollerata dalla maggior parte delle persone.
  • A causa dell’assenza di specifici studi sull’argomento è preferibile evitare il consumo di integratori a base di lecitina di soia in gravidanza e allattamento.
  • A oggi non sono noti casi di interazione dovuti alla contestuale assunzione di lecitina di soia e farmaci o altre sostanze.

Disclaimer Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi ai consigli del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Quali sono i benefici della lecitina?

Proprietà della lecitina di soia – La lecitina di soia è un fosfolipide dall’azione emulsionante, usata per miscelare tra loro sostanze grasse e acquose. Si ottiene dalla lavorazione dei fagioli di soia, è ricca di colina, omega-3 e 6, inositolo, fosforo, calcio e ferro,

La lecitina di soia ha un’ azione anti-colesterolo, protegge il fegato, aiuta il sistema nervoso e contribuisce significativamente alla salute e al corretto funzionamento dei muscoli. La lecitina di soia è una sostanza che può favorire le funzioni cerebrali grazie agli elevati apporti di colina, in essa presente.

L’utilizzo di tale sostanza viene spesso consigliato in caso di affaticamento mentale, per riequilibrare il sistema nervoso e fungere da ricostituente. L’assenza di glutine la rende adatta anche a chi soffre di celiachia,

Che differenza c’è tra soia è lecitina di soia?

Cos’è la lecitina di soia e a cosa serve? – La lecitina di soia è un fosfolipide di origine vegetale che viene estratto dal fagiolo della soia e impiegato prevalentemente come emulsionante in preparazioni alimentari e cosmetiche. In ambito farmaceutico, invece, la lecitina di soia è la base per integratori alimentari.

Ricca di colina,, calcio, ferro e acidi grassi e 6, è un composto chimico naturale sicuro per l’organismo umano e persino benefico, dal momento che è in grado di contribuire al benessere di tutto l’organismo. A cosa serve la lecitina di soia nello specifico? Quando impiegata come additivo alimentare, serve a legare uniformemente sostanze immiscibili come l’acqua e i, mentre quando utilizzata negli integratori alimentari ha un’azione ipocolesterolemizzante, protettiva nei confronti del fegato e coadiuvante per il buon funzionamento del sistema nervoso e dei muscoli.

Gli integratori di lecitina di soia, infatti, vengono consigliati in caso di stanchezza mentale e stress oppure per gli anziani che iniziano ad avere problemi di memoria, in quanto questa sostanza pare essere in grado di riequilibrare il sistema nervoso preservando le funzioni cognitive e migliorando la trasmissione degli impulsi nervosi.

Chi ha problemi di tiroide può mangiare la soia?

3. Soffro di tiroide, posso mangiare la soia? La risposta è di nuovo affermativa: consumare soia e suoi derivati non rappresenta un problema per la tiroide, neppure se si soffre di ipotiroidismo.

Come assumere la soia in menopausa?

Con integratori o con la dieta – Questi risultati possono essere ottenuti utilizzando prodotti a base di isoflavoni della soia acquistabili senza ricetta nelle farmacie. Oppure, integrando la propria alimentazione con soia e derivati. In una giornata, 60 grammi di soia o 40 grammi di proteine di soia sono sufficienti per contrastare i disturbi della menopausa.

  • Oltre che consumando direttamente il legume, le sue proteine si trovano nel latte di soia, che viene digerito senza problemi anche da chi è intollerante al latte vaccino.
  • Questo latte può essere bevuto direttamente o utilizzato nella preparazione di frullati, gelati, creme e salse o per insaporire pietanze a base di riso, pesce e verdure e le zuppe.

La soia è presente anche nel tofu e nella shoyu, tipici della cucina giapponese. Ed esistono, inoltre, pane, crackers, biscotti e altri prodotti da forno preparati con farine arricchite di sfarinati ottenuti dalla lavorazione dei semi di soia. Si tratta di cibi con migliorate capacità nutrizionali e sapore identico a quello dei prodotti a base di sole farine di cereali.

Quanta lecitina al giorno?

A cosa serve – La lecitina di soia granulare può essere utilizzata così com’è, come condimento per primi e secondi piatti: la dose consigliata è di 2-3 cucchiaini da tè al giorno (circa 10-15 grammi al giorno), oppure anche disciolta nelle bevande oppure nello yogurt (non ha un sapore particolare).

La lecitina si può utilizzare diluendola anche come emulsionante nelle ricette, per esempi per creare una, In questi casi le dosi sono: un cucchiaio ogni 100 ml di acqua fredda (il caldo, infatti, ne riduce le proprietà emulsionanti). Per poter creare volume è necessario lavorarla con un frullatore a immersione dal basso verso l’alto (meglio in un recipiente alto e stretto) cercando di incorporare la maggior quantità di aria possibile.

Le sue proprietà emulsionanti aumentano se si aggiunge un goccio di olio.

Quante calorie ha la lecitina di soia?

vitabay Lecitina 1.200 MG in Capsule – Lecitina di soia, valori nutrizionali, Okay, si tratta di un alimento abbastanza calorico, visto che per ogni 100 grammi di prodotto apporta circa 800 calorie. Ben 91 grammi sono di grassi di cui 12 saturi, 8 grammi sono carboidrati e 14,5 acido linoleico.

  1. Lecitina di soia, proprietà,
  2. Il consumo di lecitina di soia fornisce una buona quantità di vitamine B ed E e di fosforo, tutto importante per la nostra salute.
  3. Lecitina di soia e colesterolo,
  4. Molti studi, come si anticipava prima, hanno rivelato che la lecitina di soia riduce il tasso lipidico nel sangue, quindi è raccomandata nelle persone con colesterolo alto o fegato grasso (che a sua volta è correlato a problemi cardiovascolari e metabolici).

La lecitina è anche un antiossidante rigenerativo e protettore delle cellule cerebrali in particolare, ma anche dell’organismo in generale. Per questo motivo, il consumo è consigliato anche agli atleti che desiderano migliorare le proprie prestazioni fisiche e agli studenti che desiderano migliorare le proprie prestazioni mentali.

Perché la soia gonfia la pancia?

Può dirci qualcosa di più sui legumi? – I legumi, come detto in precedenza, rientrano tra i cibi responsabili della pancia gonfia. Essi contengono galattani, carboidrati di dimensione variabili che, se ingeriti in grosse quantità, possono causare gonfiore. : Pancia gonfia? Ecco gli alimenti da evitare – Humanitas Medical Care

Perché la soia fa dimagrire?

La soia è un alimento ad alta digeribilità con notevoli vantaggi per chi corre e anche per chi segue una dieta dimagrante, in particolare è un legume amico del gentil sesso. La soia è una leguminosa di origine asiatica, per molte popolazioni è l’alimento base da oltre 5000 anni.

  • Rispetto ad altri legumi, è più digeribile e soprattutto contiene una maggior concentrazione – La soia è un alimento ad alta digeribilità con notevoli vantaggi per chi corre e anche per chi segue una dieta dimagrante, in particolare è un legume amico del gentil sesso.
  • La soia è una leguminosa di origine asiatica, per molte popolazioni è l’alimento base da oltre 5000 anni.
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Rispetto ad altri legumi, è più digeribile e soprattutto contiene una maggior concentrazione in proteine e aminoacidi di elevata biodisponibilità. Nei semi della soia, infatti, le proteine costituiscono il 35% del peso secco, una percentuale molto elevata rispetto ad altri legumi.

  • Soia e sazietà Le proteine della soia possiedono la capacità di determinare un effetto saziante maggiore rispetto ad altre fonti di proteine di largo consumo.
  • La spiegazione è presto detta: le proteine della soia, grazie alle loro proprietà, sono in grado di stimolare al meglio l’ormone che determina la sazietà, la colecistochinina (CCK).

Per questo l’inserimento delle proteine della soia in un regime alimentare dimagrante risulta vantaggioso: diversi studi, infatti, dimostrano la loro efficacia nel favorire la sazietà sia immediata sia prolungata nelle ore successive al pasto, il controllo del peso con riduzione della massa grassa e mantenimento della massa muscolare ed un effetto positivo nella riduzione del colesterolo totale, LDL e dei trigliceridi.

I vantaggi per le donne Le proteine della soia, inoltre, hanno effetti benefici non solo per gli uomini ma anche per le donne : migliorano, infatti, i disturbi legati al ciclo mestruale e alla menopausa, Gli isoflavoni della soia riequilibrano sia l’eccesso di estrogeni che causano la sindrome premestruale, sia la carenza di estrogeni che si verifica in menopausa, riportando così questi ormoni a livelli corretti.

Consumare con parsimonia Sia chiaro, però. Quanto descritto in questo articolo fa riferimento ad un consumo di soia senza eccessi. Gli alimenti a base di soia, infatti, possono esser considerati una valida fonte di proteine per il runner, e più in generale per lo sportivo, grazie al loro elevato profilo di aminoacidi ad alta biodisponibilità e alla quasi assenza di grassi.

Questi alimenti, pertanto, possono essere utilizzati come alternativa una tantum ad altre fonti di proteine, come ad esempio carni, pesce, uova, ecc. Attenzione alla qualità Un’ulteriore considerazione riguarda anche la qualità della soia, è importante conoscere la provenienza della fonte primaria di soia.

La tracciabilità è un dato molto importante, durante l’acquisto fate attenzione, alcune aziende lo dichiarano al consumatore sulle confezioni dei propri prodotti finali.25 ottobre 2016 – 12:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA

Perché la soia non fa bene?

Controindicazioni della soia: perché non dovresti mangiarne troppa – La soia, così come altri legumi, contiene sostanze naturali dette “antinutrienti”, che interferiscono cioè con l’assorbimento di proteine e di alcuni minerali come il calcio e lo zinco.

  • Un esempio sono gli inibitori della tripsina, che rendono difficile la scissione delle proteine a livello gastrico, determinando una maggiore difficoltà digestiva,
  • Le lectine e le saponine hanno effetto negativo sulla permeabilità intestinale, che è correlata a patologie autoimmuni.
  • I galattani della soia sono oligosaccaridi non digeribili che causano problemi di flatulenza, meteorismo, distensione addominale e disturbi intestinali, e sono presenti in misura maggiore rispetto al quantitativo di acqua che contiene il prodotto: attenzione dunque a yogurt e latte di soia se soffri di problematiche intestinali o colon irritabile.

Altri antinutrienti sono fitati e ossalati, che legano a sé minerali preziosi come zinco, ferro, calcio e magnesio e li rendono indisponibili all’assorbimento. Ma è da sottolineare come piccole dosi di queste sostanze siano presenti in quasi tutte le verdure crucifere e in generale nei diversi tipi legumi, e quasi tutte possono essere inattivate grazie all’ammollo, alla cottura e alla fermentazione dei cibi.

  1. Le lectine sono le più problematiche perché non possono essere eliminate tramite questi sistemi: persone che soffrono di patologie autoimmuni dovrebbero consumare con molta attenzione e basse frequenza soia e legumi in generale.
  2. Altro problema legato al vastissimo regno della soia riguarda la provenienza e i metodi di coltivazione, biologici o OGM: nelle derrate destinate agli allevamenti infatti prevale nettamente la soia geneticamente modificata, che in Italia e in altri Paesi non può essere coltivata, anche se però è consentita la commercializzazione, che viene normata secondo i Regolamenti Europei di etichettatura alimentare,

Ma questo vuol dire che in via indiretta mangiare prodotti che contengono soia o prodotti di origine animale che sono stati nutriti con soia può significare consumare soia OGM : torna quindi a galla l’importanza del controllo della qualità e delle caratteristiche di quello che acquistiamo.

Chi non deve assumere soia?

Possibili controindicazioni della soia – Nonostante le numerose e accertate proprietà (e i rispettivi benefici per la salute), la soia è anche un alimento molto controverso. La sua “pericolosità” per la salute sarebbe però strettamente legata alla quantità consumata,

  • Infatti, il rischio di eccedere può considerarsi elevato soprattutto per chi segue una dieta vegetariana o vegana (si può, paradossalmente, consumare una quantità eccessiva di proteine nella paura di non assumerne abbastanza).
  • Ora, entrando più nello specifico, un eccesso nel consumo di soia potrebbe causare proprio problematiche legate agli equilibri ormonali, con ripercussioni anche importanti sulla salute femminile.

Innanzitutto, il consumo di soia va limitato in gravidanza, nei primi anni di vita e durante la pubertà. L’elevata presenza di fitoestrogeni (isoflavoni), infatti, si potrebbe rivelare soprattutto in questi casi un’arma a doppio taglio. Con un consumo accorto e mirato, infatti, la soia svolge un’azione protettiva nei confroni di alcuni tumori.

  • Ma, se il consumo diventa quotidiano ed eccessivo, alcuni studi hanno dimostrato che potrebbe al contrario aumentare il rischio di sviluppare un tumore al seno.
  • I tumori della mammella sono, infatti, estrogeno-dipendenti,
  • Si sconsiglia il consumo di soia e derivati (a maggior ragione se provenienti da integratori alimentari) alle donne che hanno avuto questo tipo di tumore o che ne sono predisposte per diversi fattori.

Il consumo di soia va limitato anche nella dieta di quelle donne che soffrono di patologie legate all’apparato riproduttivo. Un esempio su tutti: l’ endometriosi, E, sempre per l’azione di tipo ormonale, la soia può interferire sugli equilibri dei valori tiroidei,

  • Se si soffre di ipertiroidismo o di ipotiroidismo, il consumo di soia e derivati è infatti controindicato.
  • Nella buccia della soia, sono presenti poi alcuni fitati ( acido fitico ) che crea deposito di fosforo nei tessuti vegetali e li rende non digeribili per il nostro organismo.
  • L’acido fitico della soia, sempre se consumata in eccesso e in seme, può ridurre l’assorbimento di minerali quali il ferro,

Il rischio diminuisce invece con il consumo dei prodotti fermentati.

Perché la soia fa bene?

La soia: benefici e controindicazioni Posted at 09:15h in by Tipico alimento dei paesi orientali che prende sempre più piede nel nostro, visto anche l’aumento di vegetariani e vegani, è la soia. La soia è un legume dalle caratteristiche molto particolari, più ricco anche di altri legumi della sua famiglia, ad esempio fagioli o ceci, oltre che una maggiore ricchezza in grassi polinsaturi benefici per la salute.

In commercio si trova il legume secco o i suoi derivati, quali il latte di soia, yogurt di soia, gelato di soia, margarina di soia, panna di soia, tofu, germogli di soia, farina di soia e così via.Ma passiamo adesso a conoscere le proprietà riconosciute della soia.La soia è caratterizzata da un grande apporto proteico, maggiore rispetto a quello della gran parte degli altri legumi: i semi di questa pianta offrono circa il 36% del fabbisogno quotidiano di proteine ma anche un buon contributo di grassi (~20%), soprattutto polinsaturi.Si tratta di un legume che dona all’organismo minerali fondamentali come calcio, potassio, magnesio, ferro e fosforo, vitamine del gruppo A, B e C e fibre utili al benessere dell’intestino.

Tra i benefici che offre la soia vi sono la regolarità intestinale ma anche la capacità di tenere a bada glicemia e colesterolo, Grazie alla presenza di sali minerali come calcio e fosforo, la soia aiuta, poi, la mineralizzazione delle ossa e previene l’osteoporosi,

  • Grazie alla presenza degli isoflavoni, si è dimostrata utile alla sfera femminile per il trattamento dei disturbi legati alla menopausa.
  • Gli isoflavoni della soia compensano, seppur in parte, gli estrogeni che tendono a mancare creando scompensi nell’organismo femminile quando la donna non è più fertile.

Ha, però, grandi controindicazioni, se consumata in eccesso: le stesse molecole positive possono dare spiacevoli controindicazioni. È per tale ragione che è consigliato un uso moderato dei prodotti a base di soia per evitare di incappare in effetti indesiderati.

I fitoestrogeni vanno consumati con cautela in gravidanza e nei primi anni di vita, poiché potrebbero interferire con il corretto sviluppo delle ghiandole endocrine e la loro regolazione; Aumento delle possibilità di rischio di tumore al seno, è sconsigliato alle donne che hanno sviluppato questo tipo di cancro; Interferenza nella funzionalità tiroidea : i fitoestrogeni sono sconsigliati in presenza di una patologia tiroidea; Presenza di patologie ginecologiche, per esempio, endometriosi, fibromi o tumori all’endometrio; Interferenza con farmaci; Diminuzione dell’assorbimento di minerali quali ferro, calcio, magnesio: l’acido fitico contenuto nella soia, soprattutto nella buccia del seme, è in grado di chelare microelementi, impedendone l’assorbimento da parte dell’organismo. L’utilizzo di un adatto periodo di ammollo oppure di prodotti fermentati quali tofu o miso ne diminuisce l’azione; Presenza di OGM : circa il 90% della soia coltivata è geneticamente modificata. Gli effetti di un’alimentazione a base di OGM (organismi geneticamente modificati) a lungo termine non sono ancora del tutto identificati e per questo guardati, almeno per il momento, con forte diffidenza.

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: La soia: benefici e controindicazioni

Dove si mette la lecitina di soia?

Lecitina di soia benefici e usi in cucina – La lecitina di soia ha benefici interessanti, motivo per cui è addirittura consigliato integrarla nella propria dieta. La polvere di lecitina di soia è insapore, dunque può tranquillamente essere aggiunta a yogurt, zuppe e piatti vari, anche se il suo uso principale è come emulsionante di salse e piatti a base liquida.

Lo Chef Fabio Tacchella propone ad esempio l’uso della lecitina per la realizzazione dell’aria alcolica, una spuma leggerissima ideale per decorare i propri piatti. Per la sua realizzazione serviranno acqua, sale grosso, erbe aromatiche, acqua di fumo e 10g di lecite per litro d’acqua. Per prima cosa, è necessario mettere a bollire l’acqua con il sale grosso in una casseruola, unendo le erbe aromatiche (possono essere quelle che preferisci: lo chef, in questo caso, utilizza alloro e rosmarino).

Porta il tutto a bollore e poi filtra l’infuso con una mussola in un contenitore abbastanza ampio. Aromatizza con acqua di fumo a piacere, poi copri ¾ del contenitore con della pellicola trasparente. Aggiungi lecite, dunque incorpora aria utilizzando un comunissimo minipimer.

Otterrai così una spuma leggera e ariosa, aromatica e delicata: utilizzala subito per decorare i tuoi piatti a base di verdura, pesce o carne. La lecitina è molto semplice da usare e non necessita di particolari accorgimenti. Non ti resta che provarla per trarne tutti i benefici. Se stai cercando della lecitina di alta qualità dà un’occhiata a Lecite, disponibile sul nostro portale insieme a tutti gli altri prodotti della linea Texturas.

: Lecitina di soia: cos’è e come si usa

Quanta lecitina di soia al giorno per abbassare il colesterolo?

Lecitina di soia in cucina: come si usa – Date le sue proprietà addensanti ed emulsionanti, la lecitina di soia è largamente usata in cucina, per la preparazione di creme e salse ed in pasticceria, per la creazione di creme e spume. La lecitina di soia serve, ad esempio, per addensare creme e sughi o anche per sostituire le uova in alcune preparazioni, come ad esempio per la pasta fresca o per gli impasti dei dolci, utile quindi per preparane la versione vegana.

  • Inoltre, per favorire la morbidezza del pane fatto in casa o dei dolci lievitati come brioches e panettoni, la si può aggiungere all’impasto in proporzione del 2% sul totale della farina,
  • Se si utilizza la lecitina di soia come emulsionante, bisogna farlo a freddo perché il calore ne altera le proprietà emulsionanti.

Dal momento che, come si è detto, la lecitina di soia è una molecola che si trova nei vegetali ed in particolare nella soia, se la si vuole assumere per usufruirne dei benefici sulla salute e non solo come ingrediente in cucina, la dose consigliata va dai 5 ai 10 grammi al giorno, e tenuto conto che in 100 grammi di soia sono contenuti circa 1, 5 grammi di lecitina, è difficile assumere con gli alimenti tale quantità, per cui si dovrebbe fare ricorso all’assunzione sotto forma di integratori.

Come assumere la soia in menopausa?

Con integratori o con la dieta – Questi risultati possono essere ottenuti utilizzando prodotti a base di isoflavoni della soia acquistabili senza ricetta nelle farmacie. Oppure, integrando la propria alimentazione con soia e derivati. In una giornata, 60 grammi di soia o 40 grammi di proteine di soia sono sufficienti per contrastare i disturbi della menopausa.

  1. Oltre che consumando direttamente il legume, le sue proteine si trovano nel latte di soia, che viene digerito senza problemi anche da chi è intollerante al latte vaccino.
  2. Questo latte può essere bevuto direttamente o utilizzato nella preparazione di frullati, gelati, creme e salse o per insaporire pietanze a base di riso, pesce e verdure e le zuppe.

La soia è presente anche nel tofu e nella shoyu, tipici della cucina giapponese. Ed esistono, inoltre, pane, crackers, biscotti e altri prodotti da forno preparati con farine arricchite di sfarinati ottenuti dalla lavorazione dei semi di soia. Si tratta di cibi con migliorate capacità nutrizionali e sapore identico a quello dei prodotti a base di sole farine di cereali.

Come assumere la soia?

Mangiare più cibi a base di soia è facile e delizioso. – Dal momento che la soia è un cibo sorprendentemente versatile, esistono possibilità innumerevoli per aggiungere più soia alla vostra dieta. Ciò rende l’assunzione di cibi a base di soia uno dei più semplici cambiamenti che si possano effettuare per migliorare la salute.

Le Ricerche suggeriscono che l’aggiunta di 2 porzioni di cibi a base di soia al vostro menù quotidiano può aiutare a ridurre il rischio di osteoporosi e cardiopatia, e forse può permettere di alleviare alcuni degli effetti collaterali della menopausa. Una porzione corrisponde a mezza tazza di fagioli di soia cotti, tofu, tempeh o TVP reidratate (proteine ristrutturate), un quarto di tazza di soia tostata od una tazza di latte di soia.

Ci sono alcuni semplici metodi per introdurre nella vostra dieta una maggior quantità di cibi a base di soia. Il latte di soia è il liquido rilasciato dai fagioli di soia immersi in acqua. Può essere utilizzato per sostituire il latte vaccino, come bevanda od in molte ricette.

  • Versate il latte di soia su cereali per la colazione caldi o freddi.
  • Aggiungete il latte di soia a pancake (tipo di frittella, NdT) o waffle (tipo di focaccia, NdT).
  • Mescolate il latte di soia alla vaniglia con banane e fragole surgelate per ottenere un fresco frappè.

Il tofu è un delicato coagulo ottenuto dalla soia facendo addensare latte di soia fresco bollente con un coagulante. E’ disponibile come prodotto duro o morbido ed anche come prodotto cremoso (silken tofu), che assomiglia alla crema pasticcera.

  • Fate marinare grossi pezzi di tofu duro in una salsa per barbecue e fatelo grigliare sopra carboni ardenti o sulla graticola del forno.
  • Mescolate tofu duro assieme a formaggio fresco morbido ed erbe per ottenere una salsa prelibata da spalmare sui sandwich.
  • Confezionate degli hamburger di tofu in casa mescolando il tofu con pane grattuggiato, cipolle ed i vostri condimenti preferiti. Date loro la forma di polpetta e friggeteli nell’olio.
  • Aggiungete condimenti per il taco a tofu duro sbriciolato, saltate il tutto con cipolle e servitelo in una conchiglia di taco con pezzi di pomodoro e lattuga.
  • Amalgamate del tofu soffice in un frullatore e conditelo con succo di limone fresco, prezzemolo e sale per decorare le patate al forno con una salsa priva di colesterolo.
  • Mescolate 10 once di tofu soffice con 2 tazze di cioccolato fuso o scaglie di carruba, versatelo in una cialda dolce (graham cracker pie crust) e raffreddate molto.
  • Amalgamate del tofu cremoso (tipo silken) con spinaci cotti. Aggiungetelo a cipolle saltate con brodo vegetale e condimento per una zuppa veloce di crema di spinaci.

Il tempeh è un dolce di soia tenero, tradizionalmente usato nella cucina Indonesiana.

  • Sbriciolate e cucinate in padella del tempeh fresco ed aggiungetelo alla vostra ricetta preferita a base di chili.
  • Fate marinare pezzi di tempeh in olio di oliva e succo di limone fresco e fatelo grigliare od cucinatelo sulla graticola; servitelo su panini morbidi.
  • Marinate il tempeh in salsa di soia ed aggiungetelo a zuppe o stufati.

Le proteine di soia ristrutturate sono denominate anche proteine vegetali ristrutturate o TVP. Versate 7-8 tazze di acqua bollente sopra 1 tazza di TVP secche per ottenere un sostituto della carne macinata in molte ricette.

  • Aggiungete le TVP reidratate alla salsa di spaghetti, al chili, ai taco o panini a più strati (sloppy joes)
  • Confezionate degli hamburger domestici combinando le TVP con fagioli cotti, pezzi di cipolla, sedano ed erbe preferite.,Aggiungete farina, farina di avena o pane grattuggiato se è necessario dare consistenza al tutto, dategli la forma di polpette e friggetelo.

I fagioli di soia interi possono essere utilizzati nelle zuppe od in umido. Immergete in acqua i fagioli crudi per otto ore (o tutta la notte). Poi fateli bollire per due ore o finchè non diventino teneri. Aggiungete i fagioli cotti ad una salsa per barbecue al pomodoro e serviteli sul riso. I fagioli di soia tostati sono una croccante guarnizione per l’insalata.

Come si assume la soia?

La Soia come alimento Si possono trovare in commercio molti prodotti a base di soia, consumati sia da chi ha delle intolleranze sia da chi segue una dieta vegetariana e vegana. Alcuni esempi sono: il latte e lo yogurt di soia, il tofu, i burger e le polpette di soia, i germogli da mettere in insalata.

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