Loperamide A Cosa Serve? - HoyHistoriaGT Hoy en la Historia de Guatemala

Loperamide A Cosa Serve?

Quando si prende il loperamide?

Quanto ne serve – La dose iniziale raccomandata è di 2 capsule da assumere nello stesso momento, una dopo l’altra. In seguito alla dose iniziale assumere 1 capsula dopo ogni evacuazione di feci molli (non formate). Man mano che le feci si normalizzano diminuire la dose e interrompere in caso di stitichezza e di scomparsa della diarrea.

Che differenza c’è tra IMODIUM e loperamide?

Loperamide (IMODIUM) ed altri farmaci – Loperamide A Cosa Serve Loperamide A Cosa Serve La libreria del viaggiatore: volumi consigliati Imodium : attenti a non esagerare in caso di diarrea. Non assumere mai da solo, ma sempre in associazione a farmaci antibatterici. Stai male? Consulenze, visite, esami specialistici presso il Cesmet. Chiama 0639030481 o scrivi ad [email protected] Come prevenire e come trattare la diarrea in viaggio Come ci dobbiamo comportare in caso di diarrea in corso di viaggio.

Il primo consiglio è quello di “prevenire” questa situazione piuttosto fastidiosa durante i nostri viaggi, talvolta anche pericolosa. La prevenzione evita il contatto con quei microrganismi che mettono a rischio i nostri viaggi. Inseriamo nella nostra piccola “farmacia da viaggio” quei farmaci che possono prima prevenire ed in caso curare gli eventuali attacchi di diarrea: Questa diarrea in alcuni casi più gravi può diventare vera e propria “dissenteria”, ossia diarrea con sangue e muco, accompagnata spesso da febbre anche elevata.

Pensate che circa il 60% di tutti i viaggiatori, in tutto il mondo, soffre di problemi di intestino, e del fastidioso sintomo della diarrea. Numeri da capogiro. Accanto alla nostra piccola farmacia da viaggio ( approfondisci ), dove metteremo alcuni farmaci preventivi ed altri curativi specifici, prima del viaggio dobbiamo considerare la possibilità di “rafforzare le nostre difese nei confronti di queste infezioni alimentari, mani sporche, personale alberghiero o di ristoranti con poco igiene, pensando ai tre vaccini base contro la diarrea da batteri e virus aggressivi utili in tutto il mondo: vaccinazione anti epatite A, vaccinazione anti febbre tifoide (salmonella), vaccinazione anti diarrea del viaggiatore ed anti colera.

Una regola generale durante il viaggio è quella di trattare prontamente ed in modo adeguato i sintomi di diarrea, in fase iniziale ossia appena compaiono, senza aspettare che la situazione peggiori. I problemi intestinali, diarrea in primis, possono rovinare un viaggio, per turismo o per lavoro. Reintegrare liquidi e sali minerali persi è la prima regola per ritardare o controllare il peggioramento dei sintomi.

Una dieta semi liquida iniziale e poi un’alimentazione leggera ed adeguata è la condizione per riprendersi da un attacco di diarrea. Le cause della diarrea sono generalmente di origine microbiologica, cioè infettiva. Bisogna quindi curare sempre la causa, pensando poi al sintomo.

  • Tra i farmaci da utilizzare per la cura delle enteriti o enterocoliti acute, in corso di viaggio sono la Doxiciclina 100mg, ottimo farmaco per la prevenzione ed anche la cura di forme particolarmente acute, ; con l’eventuale aggiunta della Rifaximina 200 mg,
  • La Loperamide (IMODIUM) costituisce un farmaco sintomatico, ossia il blocco della emissione delle feci liquide.

Questo farmaco tende ad eliminare il sintomo (diarrea) ma non agisce sulle cause, sui batteri o virus che sono la causa della malattia intestinale. IMODIUM agisce bloccando le scariche liquide ma non elimina la causa che rimane attiva all’interno dell’intestino.

Il meccanismo della loperamide è quello di legarsi ad alcuni recettori della parete intestinale, bloccando il rilascio di alcune molecole interne come acetilcolina e prostaglandine, la cui diminuzione nell’organismo riduce il movimento intestinale (peristalsi propulsiva) e aumenta il tempo di transito intestinale, diminuendo notevolmente la fuoriuscita di liquidi (blocco della diarrea).

Questo effetto può favorire il ristagno interno di liquidi con la crescita e talvolta ‘esplosione delle colonie batteriche. In tali casi occorre comunque un accurato esame delle feci, che identifichi la causa della diarrea. Quindi è fondamentale non utilizzare la Loperamide (Imodium) da solo per risolvere la diarrea ma questa medicina deve essere sempre accompagnata, come già detto, da farmaci antinfettivi, che agiscano eliminando la causa microbiologica della diarrea.

IMODIUM non va mai assunto da solo in monoterapia. Quindi IMODIUM ha la funzione di aiutare a controllare il sintomo, se necessario. Deve essere sempre accompagnato da compresse di farmaci antibatterici. Il rischio di diarrea durante il viaggio, soprattutto nei bambini, in particolare i piccoli, è quello di determinare una riduzione importante di liquidi e di sali minerali all’interno dell’organismo.

E’ molto importante assieme ai farmaci antidiarroici l’assunzione di liquidi (acqua, the, succhi) e sali minerali. IMODIUM 2 mg, compresse effervescenti, contiene anche gli elettroliti utili al reintegro delle perdite di sali. Oltre ad un certo quantitativo di glucosio le compresse contengono: sodio 260 mg, potassio 80 mg, cloruro 234 mg La presenza di glucosio condiziona l’utilizzo dell’IMODIUM nei soggetti diabetici.

  1. Il farmaco viene facilmente assorbito dall’intestino, quasi completamente estratto dal fegato, dove viene metabolizzato, ed escreto nuovamente nell’intestino per via biliare.
  2. Attenzione ad assumere IMODIUM nelle seguenti situazioni cliniche: 1) in caso di dissenteria acuta, scariche intestinali caratterizzate da presenza di sangue e muco nelle feci accompagnate spesso da febbre alta, l’utilizzo di IMODIUM è sconsigliato come terapia d’attacco, soprattutto in monoterapia.2) in caso di colite ulcerosa acuta o colite pseudomembranosa dovuta all’uso di antibiotici ad ampio spettro e nei pazienti con enteriti o coliti batteriche causate da microrganismi invasivi quali Salmonella, Shigella o Campylobacter.3) in caso di ipermotilità intestinale in cui serve intervenire per bloccare la peristalsi a causa del possibile rischio di conseguenze significative quali ileo, megacolon e megacolon tossico.

Qualora con l’utilizzo di IMODIUM si manifesti stipsi improvvisa e distensione addominale importante con presenza di aria da iperfermentazione è necessario interrompere immediatamente il trattamento. E’ prudente non somministrate IMODIUM nei bambini al di sotto dei 12 anni, nelle donne in gravidanza o durante l’allattamento.

Quando non prendere loperamide?

04.3 Controindicazioni –

  1. Da non usare nei bambini al di sotto dei 6 anni.
  2. e (vedere sezione 4.6 “Gravidanza e allattamento”)
  3. La loperamide HCl non deve essere impiegata come terapia d’attacco nella acuta caratterizzata da presenza di e da,

Inoltre IMODIUM non deve essere somministrato a pazienti con acuta o pseudomembranosa dovuta all’uso di né deve essere somministrato in pazienti con causate da organismi invasivi incluso, e Campilobacter. In generale, l’uso della Loperamide HCl è controindicato in tutti i casi in cui deve essere avviata una inibizione della a causa del possibile rischio di conseguenze significative quali, e,

A cosa serve il loperamide?

Come Funziona la Loperamide e Come Agisce? – Come accennato, la loperamide è un principio attivo impiegato per contrastare la diarrea. Più precisamente, si tratta di un oppioide sintetico dotato di attività antidiarroica, Il principio attivo, infatti, si lega ai recettori oppioidi presenti a livello della parete intestinale.

Quanto dura l’effetto del loperamide?

Imodium – 8 Capsule Rigide 2mg Indicato per il trattamento sintomatico delle diarree acute. Controindicazioni/Effetti indesiderati Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Bambini al di sotto dei 6 anni.

Gravidanza e allattamento (vedere sezione 4.6 “Gravidanza e allattamento”) IMODIUM non deve essere impiegato come terapia primaria: – nella dissenteria acuta caratterizzata da presenza di sangue nelle feci e da febbre alta; – in pazienti con colite ulcerosa acuta o colite pseudomembranosa dovuta all’uso di antibiotici ad ampio spettro; – in pazienti con enterocolitibatteriche causate da organismi invasivi incluso Salmonella, Shigella e Campilobacter.

In generale, l’uso della loperamide HCl è controindicato in tutti i casi in cui deve essere avviata una inibizione della peristalsi a causa del possibile rischio di conseguenze significative quali ileo, megacolon e megacolon tossico. Posologia Posologia Adulti La dose iniziale è di 2 capsule rigide o 2 capsule molli o 2 compresse orosolubili (4 mg).

Proseguire il trattamento con 1 capsula o 1 compressa (2 mg), dopo ciascuna evacuazione successiva di feci non formate (molli). La dose massima giornaliera è di 8 capsule o compresse al giorno (16 mg). Popolazioni speciali Bambini di età compresa tra i 6 e i 17 anni (vedere paragrafo 4.3) La dose iniziale è di 1 capsula rigida o 1 capsula molle o 1 compressa orosolubile (2 mg).

Proseguire il trattamento con 1 capsula o 1 compressa (2 mg), dopo ciascuna evacuazione successiva di feci non formate (molli). La dose massima giornaliera nei bambini deve essere stabilita in base al peso corporeo (3 capsule o compresse/20 Kg), ma non deve superare il massimo di 8 capsule o compresse al giorno (16 mg).

  • I dati disponibili riguardanti l’uso di lopeamide HCl nei bambini al di sotto di 12 anni di età sono limitati (vedere paragrafo 4.8 “Effetti indesiderati”).
  • Anziani Negli anziani non è necessario un aggiustamento della dose.
  • Compromissione della funzionalità renale Nei pazienti con compromissione della funzionalità renale non è necessario un aggiustamento della dose.

Compromissione della funzionalità epatica Nonostante non siano disponibili dati in pazienti con compromissione della funzionalità epatica, la loperamide HCl deve essere usata con cautela in questi pazienti a causa del ridotto metabolismo di primo passaggio (vedere paragrafo 4.4 “Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego”).

  • Modo di somministrazione IMODIUM 2 mg capsule rigide/2 mg capsule molli: assumere per bocca con un po’ d’acqua.
  • IMODIUM 2 mg compresse orosolubili: lasciare sciogliere la compressa sulla lingua per qualche secondo; la compressa verrà dissolta rapidamente dalla saliva.
  • Non richiede l’uso di acqua.
  • Attenzione : Non usare per più di 2 giorni.

Interrompere in ogni caso il trattamento alla normalizzazione delle feci, o se non si hanno più movimenti intestinali da 12 ore, o se compare stitichezza. Negli episodi di diarrea acuta la loperamide HCl è generalmente in grado di arrestare i sintomi entro 48 ore.

Trascorso questo periodo senza risultati apprezzabili, interrompere il trattamento e consultare il medico. Conservazione Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall’umidità. Conservare il medicinale a temperatura non superiore a 25° C. Avvertenze Il trattamento della diarrea con la loperamide HCl è soltanto sintomatico.

Pertanto, ove possibile, è opportuno intervenire anche sulle cause del disturbo. Negli episodi di diarrea acuta la loperamide HCl è generalmente in grado di arrestare i sintomi entro 48 ore; trascorso questo periodo senza risultati apprezzabili, il trattamento deve essere interrotto e il paziente deve essere avvisato della necessità di recarsi dal medico per un consulto.

Nei pazienti con diarrea, soprattutto nei bambini, può verificarsi una importante perdita di liquidi ed elettroliti. In tali casi può essere molto importante reintegrare appropriatamente i liquidi e gli elettroliti stessi. Sebbene non siano disponibili dati di farmacocinetica in pazienti affetti da disfunzione epatica, la loperamide HCl deve essere utilizzata con cautela in questi pazienti a causa dell’intenso metabolismo di primo passaggio.

Il farmaco deve essere usato con cautela nei pazienti con insufficienza epatica in quanto può portare a un relativo sovradosaggio con tossicità a carico del SNC. I pazienti affetti da AIDS trattati con la loperamide HCl per diarrea, devono interrompere la terapia ai primi segni di distensione addominale.

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In questi pazienti con colite infettiva di origine batterica o virale, trattati con loperamide HCl, si sono riscontrati isolati casi di ostruzione intestinale con un aumentato rischio di megacolon tossico. Qualora si manifestassero stipsi oppure distensione addominale o dell’ileo interrompere immediatamente il trattamento.

Popolazione pediatrica Nei bambini tra i 6 e i 12 anni, IMODIUM deve essere utilizzato esclusivamente sotto controllo medico. I dati disponibili riguardanti l’uso di lopeamide HCl nei bambini al di sotto di 12 anni di età sono limitati (vedere paragrafo 4.8 “Effetti indesiderati”).

Informazioni importanti su alcuni eccipienti IMODIUM 2 mg capsule rigide contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di lapp lattasi, o da malassorbimento di glucosio–galattosio, non devono assumere questo medicinale. Interazioni Dati di natura non–clinica hanno dimostrato che la loperamide è un substrato della glicoproteina P.

La somministrazione concomitante di loperamide (in singola dose di 16 mg) con chinidina o ritonavir (entrambi inibitori della glicoproteina P) ha mostrato aumenti dei livelli plasmatici della loperamide da 2 a 3 volte. La rilevanza clinica di questa interazione farmacocinetica con gli inibitori della glicoproteina P, quando la loperamide è somministrata alle dosi raccomandate (da 2 ad un massimo di 16 mg al giorno) è sconosciuta.

  1. La somministrazione concomitante della loperamide (in dose singola da 4 mg) e l’itraconazolo, un inibitore del CYP3A4, e della glicoproteina P, ha mostrato un aumento dei livelli plasmatici della loperamide di 3–4 volte.
  2. Nello stesso studio il gemfibrozil, un inibitore del CYP2C8, ha mostrato un aumento dei livelli plasmatici della loperamide di 2 volte.

La combinazione di itraconazolo e gemfibrozil ha mostrato un aumento del picco di livello plasmatico della loperamide di 4 volte e un aumento della esposizione plasmatica totale di 13 volte. Questi incrementi non erano associati agli effetti sul sistema nervoso centrale (SNC) come rilevato dai test psicomotori (ad esempio vertigini soggettive e il Digit Symbol Substitution Test).

La somministrazione concomitante di loperamide (in singola dose di 16 mg) e ketoconazolo, un inibitore del CYP3A4, e la glicoproteina P, ha mostrato un aumento dei livelli plasmatici della loperamide di 5 volte. Questo aumento non era associato ad un aumento degli effetti farmacodinamici come rilevato dalla pupillometria.

Il trattamento concomitante con la desmopressina orale risultava in un aumento delle concentrazioni plasmatiche di desmopressina plasmatica di 3 volte, dovuto presumibilmente ad una rallentata motilità gastrointestinale. Si sconsiglia l’uso concomitante di inibitori del citocromo CYP450.

  1. Le sostanze che accelerano il transito gastrointestinale possono diminuire l’effetto di IMODIUM.
  2. Farmaci con proprietà farmacologiche simili a quelle della loperamide o farmaci che possono rallentare la peristalsi intestinale (per es.
  3. Anticolinergici), possono aumentare l’effetto di IMODIUM.
  4. Effetti indesiderati Adulti e bambini di età ≥12 anni Reazioni avverse riportate negli studi clinici con la loperamide HCl La sicurezza di Loperamide HCl è stata valutata in 3076 soggetti adulti e bambini di età ≥12 anni che hanno preso parte a 31 studi clinici controllati e non controllati con loperamide HCl utilizzata per il trattamento della diarrea.

Di questi, in 26 studi si trattava di diarrea acuta (N=2755) e in 5 di diarrea cronica (N=321). Le reazioni avverse al farmaco (ADR) più comunemente riportate (vale a dire con un’incidenza ≥1%) negli studi clinici con Loperamide HCl per il trattamento della diarrea acuta sono stati i seguenti: stitichezza(2,7%), flatulenza (1,7%), cefalea (1,2%) e nausea (1,1%).

  • Negli studi clinici per il trattamento della diarrea cronica, le ADR più comunemente riportate (vale a dire ≥1% di incidenza) sono state le seguenti: flatulenza (2,8%), stitichezza (2,2%), nausea (1,2%) e capogiri (1,2%).
  • La tabella 1 mostra le ADR che sono state riportate con l’uso di loperamide HCl negli studi clinici (in caso di diarrea acuta o cronica), in adulti e in bambini di età ≥ 12 anni.

La frequenza delle reazioni avverse presentate in Tabella 1 è definita mediante la seguente convenzione: Molto comune (1/10); Comune (1/100 fino a

Classificazione per sistemi e organi Indicazione
Diarrea acuta (N=2755) Diarrea cronica (N=321)
Patologie del sistema nervoso
Cefalea Comune Non comune
Capogiri Non comune Comune
Patologie gastrointestinali
Stitichezza, Nausea, Flatulenza Comune Comune
Dolore addominale, Malessere addominale, Bocca secca Non comune Non comune
Dolore nella parte superiore dell’addome, Vomito Non comune
Dispepsia Non comune
Distensione addominale Raro
Patologia della cute e del tessuto sottocutaneo
Eruzione cutanea Non comune

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Classificazione per sistemi e organi Indicazione Diarrea acuta + Diarrea cronica Disordini del sistema immunitario reazione di ipersensibilità, reazione anafilattica (incluso shock anafilattico), reazione anafilattoide Disturbi del sistema nervoso sonnolenza, perdita di coscienza, torpore, riduzione del livello di coscienza, ipertonia, disturbi della coordinazione Patologie dell’occhio miosi Patologie gastrointestinali ileo (compreso ileo paralitico), megacolon (compreso megacolon tossico), glossodinia Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo eruzione bollosa (inclusa la sindrome di Stevens–Johnson, necrolisi epidermica tossica ed eritema multiforme), angioedema, orticaria, prurito Patologie renali e urinarie ritenzione urinaria Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: affaticamento

Sovradosaggio S intomi In caso di sovradosaggio (assoluto, per assunzione accidentale di dosi eccessive o relativo, per accumulo nel sangue di farmaco non metabolizzato, pur somministrato alle dosi corrette), incluso un sovradosaggio relativo da disfunzione epatica, possono manifestarsi depressione del SNC (torpore, movimenti scoordinati, sonnolenza, miosi, ipertonia muscolare, depressione respiratoria),occlusione intestinale e ritenzione urinaria.

  1. I bambini sono più sensibili rispetto agli adulti agli effetti di un sovradosaggio da IMODIUM.
  2. Pertanto si raccomanda di tenere il prodotto al di fuori della loro portata perché un’ingestione accidentale, specialmente nei bambini al disotto dei 4 anni, può causare stipsi e depressione del sistema nervoso centrale con sonnolenza e rallentamento del respiro.

T rattamento Misure in caso di sovradosaggio: lavanda gastrica, provocazione del vomito, clisma o somministrazione di lassativi. Misure urgenti: se compaiono sintomi da sovradosaggio il naloxone può essere utilizzato come antidoto; somministrare naloxone e possibilmente ripetere il trattamento dopo 1–3 ore in quanto la loperamide ha una durata d’azione più lunga rispetto a quella dell’antidoto.

  • Il paziente deve essere monitorato per almeno 48 ore per evidenziare un eventuale aggravamento delle depressione del sistema nervoso centrale.
  • Gravidanza e allattamento La somministrazione è controindicata durante la gravidanza e l’allattamento.
  • Le donne in gravidanza o che stanno allattando al seno devono quindi essere avvisate della necessità di consultare il medico per il trattamento più appropriato.

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Cosa fare per indurire le feci?

Capacità astringente per assorbimento dell’acqua nelle feci – Secondariamente, grazie alla loro capacità assorbente, esercitano un’azione astringente intestinale anche i cibi amidacei poveri d’acqua e a bassissimo residuo di fibre ; alcuni esempi sono patate lesse, cereali raffinati (come il riso brillato ), amidi isolati (come quello di riso, la maizena, la frumina, la tapioca ) ecc.

Quali sono i disinfettanti intestinali?

TRATTAMENTO – Il trattamento dipende dalla causa della patologia, Per questo motivo è essenziale diagnosticare l’agente patogeno, al fine di trattare nel modo appropriato ed efficace la malattia. L’idratazione è l’intervento primario da attuare, spesso con il supplemento di sali minerali,

Fluorochinoloni (Ciprofloxacina, Levofloxacina) Azitromicina Rifaximina (antibatterico disinfettante intestinale e i nomi commerciali del farmaco sono: Normix, Flonorm, Rifaximina Ranbaxy e Tixtar) Neomicina e Bacitracina (antibatterici disinfettanti intestinali e il nome commerciale del farmaco che li contiene è Bimixin) Loperamide, da non utilizzare mai da solo ma in aggiunta alla terapia antibiotica, perché è in grado di curare solo il sintomo e non la causa (i nomi commerciali del farmaco sono: Imodium e Loperamide Angelini). Non utilizzare se è presente febbre o sangue nelle feci

Quando finisce la diarrea?

Diarrea: disturbi, cause e cura Dettagli Pubblicato: 28 Febbraio 2018 – Ultimo aggiornamento: 26 Febbraio 2020 La diarrea è definita come emissione di feci acquose, semiformate o liquide più volte nella giornata e, comunque con frequenza maggiore rispetto a quella abituale. In base alla sua durata, può essere distinta in:

  • acuta, se dura meno di 2 settimane
  • cronica, se è presente per 4 settimane circa

Capita a molte persone di soffrirne ogni tanto e, di solito, non è preoccupante. Ciononostante può essere fastidiosa e spiacevole finchè non termina e ciò avviene, generalmente, nel giro di pochi giorni o di una settimana. Esistono varie cause che provocano la diarrea, tra queste, la più comune, sia negli adulti sia nei bambini, è un’infezione intestinale (gastroenterite).

  • , come il norovirus e il
  • batteri come il campylobacter e l’escherichia coli, spesso contenuti in cibo contaminato
  • parassiti, come la, trasmessa all’uomo attraverso acqua contaminata

Le infezioni intestinali possono essere contratte anche durante viaggi all’estero, in particolare in zone con scarsa igiene. Questo tipo di diarrea è nota come la diarrea del viaggiatore, La diarrea acuta può anche essere associata ad una, ad una vera e propria, all’utilizzo di o ad uno stato ansioso.

In alcuni casi, il ripetersi di episodi di diarrea acuta (diarrea ricorrente) può essere legato a una malattia cronica dell’intestino come, per esempio, la (SII). La diarrea cronica è spesso il segnale di una dell’intestino. Dopo l’ultimo episodio di diarrea è consigliabile rimanere a casa almeno 48 ore per prevenire la diffusione dell’ ad altre persone.

La maggior parte dei casi di diarrea guarisce dopo un paio di giorni anche senza cura e, generalmente, non è necessario consultare il medico di famiglia. È, però, opportuno bere molti liquidi, anche a piccoli sorsi, perché la diarrea può portare a disidratazione.

Ciò avviene con particolare frequenza nell’anziano che deve, per questo, essere oggetto delle stesse attenzioni che si riservano ai bambini. Il medico di famiglia potrà suggerire, sia nell’adulto che nel bambino a rischio di disidratazione, di utilizzare una soluzione di reidratazione orale, In presenza di diarrea si può continuare a mangiare cibi solidi, o ricominciare a consumarli, se ci si sente in grado di farlo.

Nel lattante non si deve interrompere l’allattamento sia che avvenga al seno, sia con il biberon. Sono disponibili farmaci, come la loperamide, che limitano la diarrea. Il loro uso, tuttavia, non è raccomandato perchè la diarrea rappresenta il meccanismo messo in atto dall’organismo per eliminare l’agente infettivo.

  • sangue e/o pus nelle feci
  • persistente
  • mal di stomaco grave o continuo
  • segni di disidratazione quali sonnolenza, emissione di scarse quantità di urine di colore giallo carico o ambrato, sensazione di stordimento o, disorientamento nell’anziano
  • feci di colore scuro o nero, possibile segnale di sanguinamento nello stomaco
  • perdita di peso

È opportuno contattare il medico nei casi in cui, sia nell’adulto sia nel bambino, la diarrea sia particolarmente persistente perché potrebbe essere il segnale della presenza di un problema più serio che deve essere scoperto e indagato. Nella maggior parte dei casi, la diarrea dovrebbe passare entro una settimana circa.

  • lavare accuratamente le mani con acqua calda e sapone dopo essere andati in bagno e prima di mangiare o preparare il cibo ()
  • pulire il water, compresa la maniglia e il sedile, con disinfettante dopo ogni attacco di diarrea
  • evitare di condividere asciugamani, tovaglioli, posate, bicchieri con altri membri della famiglia
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È anche importante porre attenzione all’igiene nell’assunzione di cibo e acqua durante i viaggi all’estero, evitando di bere l’acqua del rubinetto perché potenzialmente non sicura, di usare il ghiaccio nelle bevande e di mangiare cibi poco cotti. La diarrea consiste in una produzione frequente di feci acquose, semiformate o liquide.

  • irritabilità o sonnolenza
  • scarsa produzione di urina, Nei neonati la quantità di urina è considerata scarsa quando passano più di tre ore tra una emissione di urina (minzione) e l’altra. Bambini e adolescenti possono trascorrere anche otto ore o più senza urinare se sono disidratati
  • scarsa lacrimazione con il pianto
  • pallore cutaneo con occhi infossati
  • mani e piedi freddi
  • peggioramento delle condizioni generali

Negli adulti i segni di disidratazione possono includere:

  • sete
  • bocca secca ed impastata
  • pelle secca e poco elastica
  • occhi infossati
  • stanchezza e mancanza di energia
  • perdita di appetito
  • nausea
  • sensazione di stordimento
  • crampi muscolari
  • battito cardiaco accelerato
  • Nei casi più gravi può essere presente delirio e perdita di coscienza.
  • Quando consultare il medico
  • Se si verificano i seguenti disturbi deve essere contattato il medico curante perché potrebbero essere il segnale di malattie importanti:
  • Bambini
  • sei o più episodi di diarrea nelle ultime 24 ore
  • tre o più episodi di nelle ultime 24 ore
  • diarrea e vomito contemporaneamente
  • feci liquide
  • sangue nelle feci
  • un grave o continuo mal di stomaco
  • segnali di disidratazione
  • diarrea persistente (diarrea cronica)

Adulti:

  • sangue nelle feci
  • vomito persistente
  • perdita consistente di peso
  • grandi quantità di diarrea molto acquosa
  • episodi di diarrea durante la notte che disturbano il sonno
  • comparsa di diarrea durante o dopo una o una cura in ospedale
  • sintomi di disidratazione
  • feci di colore scuro o nero perché potrebbero essere segnali di sanguinamento nello stomaco

Si deve contattare il medico di famiglia anche in caso di diarrea persistente (diarrea cronica). La maggior parte delle diarree negli adulti guarisce nel giro di due – quattro giorni.

  1. La diarrea si verifica quando le bevande e la parte liquida del cibo non possono essere assorbite dall’intestino o quando una quantità eccessiva di liquido passa nell’intestino producendo feci acquose.
  2. Diarrea acuta
  3. La diarrea che insorge improvvisamente e rapidamente (diarrea acuta) è, di solito, il sintomo di una infezione intestinale (), che può essere causata da:
  • , come i norovirus e
  • batteri, come campylobacter, clostridium difficile (c. difficile), escherichia coli (e. coli), salmonella o shigella che i possono causare una
  • parassiti, come la intestinale che causa la giardiasi
  • Altre possibili cause comprendono:
  • La diarrea, a volte, può essere un effetto indesiderato (effetto collaterale) causato da alcuni farmaci :
  • Le informazioni riportate sul contenuto nella confezione del medicinale deve dichiarare se il farmaco comprende la diarrea tra i suoi effetti indesiderati (effetti collaterali).
  • Diarrea cronica
  • Le cause che possono determinare una diarrea che persiste nel tempo (diarrea cronica) sono:
  • (SII), malattia molto diffusa che interessa le funzioni motorie dell’intestino. In questo caso la diarrea è più spesso ricorrente
  • , come il e la, causano un’ dell’intestino
  • , malattia causata in alcune persone dall’ingestione di cibi contenenti il glutine
  • malassorbimento degli acidi biliari, si verifica quando la bile prodotta dal fegato non viene adeguatamente riassorbita dall’intestino e si accumula al suo interno producendo un effetto lassativo
  • pancreatite cronica, infiammazione del pancreas che determina la riduzione della produzione di enzimi digestivi e, conseguentemente, il malassorbimento da parte dell’intestino dei cibi non digeriti con la produzione di diarrea
  • consistente nella formazione di sacche lungo il colon all’interno di cui le feci si accumulano e ristagnano causando una diarrea ripetuta (ricorrente)
  • , la presenza di un tumore nel colon può associarsi a frequenti episodi di diarrea e, alcune volte, a presenza di sangue nelle feci
  • conseguenze di interventi chirurgici sul tratto gastrointestinale (resezione gastrica, resezione intestinale, resezione del colon)

La maggior parte dei casi di diarrea migliorano e guariscono entro una settimana. Se ciò non avviene è consigliabile rivolgersi al medico di famiglia che, per identificarne le cause, potrebbe prescrivere alcuni esami di laboratorio e strumentali e rivolgere alcune domande:

  • aspetto delle feci, presenza o meno di sangue, consistenza acquosa o semi solida
  • frequenza delle scariche di diarrea
  • presenza di
  • eventuali contatti con persone che avevano la diarrea
  • recenti viaggi all’estero
  • possibilità di avere contratto una mangiando fuori casa
  • eventuali cambiamenti di terapie
  • presenza di ansia o di

Esame delle feci Per identificare segni di infezione il medico di famiglia potrà prescrivere un esame delle feci in presenza di:

  • diarrea persistente che dura da più di due settimane
  • sangue o pus nelle feci
  • disturbi generali, come febbre o disidratazione
  • sistema immunitario indebolito, come può accadere, ad esempio, nelle persone con infezione da virus dell’immunodeficienza umana ()
  • recenti viaggi all’estero
  • frequentazione recente di ospedali o consumo di

Analisi del sangue Il medico di famiglia, se sospetta che la diarrea sia causata da una, oltre all’esame delle feci può prescrivere alcuni esami del sangue. In base ai risultati delle indagini, se ha ancora dei dubbi sulle cause della diarrea, può consigliare di rivolgersi ad uno specialista per eseguire ulteriori approfondimenti.

  1. Esplorazione rettale Consiste nell’introduzione, da parte del medico, di un dito all’interno dell’ano per esplorare le pareti della parte finale dell’intestino (denominata retto ) e identificare eventuali anomalie.
  2. L’esame, di norma, precede l’esecuzione di una indagine endoscopica, chiamata sigmoidoscopia o, in base alla parte di intestino che esplora, che consente di vedere le pareti del colon.

L’esame endoscopico è effettuato inserendo nel colon un tubo sottile e flessibile, di lunghezza variabile, dotato di una sorgente luminosa e di una piccola telecamera che permette di vedere le pareti dell’intestino a contatto con le feci. Durante l’indagine, grazie alla presenza di uno o più canali per l’inserimento di pinze o altri strumenti, possono essere effettuati prelievi di piccole parti (campioni) di tessuto () per accertare (diagnosticare) ulteriormente le cause della diarrea.

  1. È possibile anche effettuare piccoli interventi (colonscopia operativa) come la rimozione di,
  2. La scelta fra sigmoidoscopia (esplorazione dell’ultimo tratto del colon) e colonscopia (esplorazione di tutto il colon) è a discrezione dello specialista in base alla causa che sospetta essere alla base della diarrea.

La diarrea, di solito, termina senza alcuna cura dopo alcuni giorni, in particolare se è causata da una, Nei bambini, in genere, scompare entro cinque – sette giorni e raramente dura più di due settimane. Negli adulti, solitamente, migliora entro due-quattro giorni, anche se alcune infezioni possono durare una settimana o più.

In attesa che la diarrea passi, è possibile alleviarne i sintomi seguendo alcuni accorgimenti: Bere liquidi È importante, sia per gli adulti sia per i bambini, bere molti liquidi, a piccoli sorsi, per evitare la disidratazione, in particolare se è presente il, Se si beve abbastanza, l’urina sarà di colore giallo chiaro o molto chiaro.

Succhi di frutta o bevande gassate dovrebbero essere evitati nei bambini poiché possono far peggiorare la diarrea. L’allattamento non deve essere interrotto, sia che avvenga al seno, sia con il biberon (leggi la ).

  1. Utilizzare soluzioni reidratanti orali
  2. Per prevenire o per curare la disidratazione, il medico di famiglia o il farmacista possono suggerire alle persone anziane, o deboli, di bere delle soluzioni reidratanti, costituite da bustine da sciogliere in acqua, per contrastare la perdita di liquidi e sali causata dalla diarrea.
  3. Bambini

Le soluzioni reidratanti orali (SRO) possono essere impiegate anche nei bambini se il pediatra lo ritiene opportuno perché teme che possa verificarsi uno stato di disidratazione, o rileva che sia già in corso. La dose e la modalità di somministrazione varieranno in base al peso del bambino e alla gravità della diarrea.

In caso di disidratazione non dovrà essere somministrato al bambino alcun cibo solido finché non avrà bevuto abbastanza liquidi. Quando non saranno più presenti segni di disidratazione si potrà riprendere la normale alimentazione. Se rifiuta di mangiare, è meglio non forzarlo, continuare a dargli liquidi e attendere che ritorni l’appetito.

Alimentazione Le opinioni degli esperti sui cibi da consumare in caso di diarrea sono diverse. Tuttavia, la maggior parte di essi concorda nel ritenere che non appena ci si senta in grado di mangiare debbano essere preferiti pasti leggeri a base di cibi solidi (ad esempio, patate e carote bollite, riso, banane) e che sia necessario continuare a bere liquidi.

I cibi salati sono molto utili per contrastare la perdita di sali. Da evitare, invece, alimenti o piccanti. Farmaci antidiarroici I farmaci antidiarroici possono contribuire a ridurre la diarrea e accorciarne un poco la durata. Tuttavia, di solito la diarrea guarisce senza bisogno di usarli. Alcuni farmaci antidiarroici possono essere acquistati in farmacia senza prescrizione medica ma, prima di prenderli, è consigliabile leggere attentamente il che accompagna la confezione per scoprire se siano adatti al proprio caso e quale sia la dose da assumere.

In caso di incertezza, è consigliabile rivolgersi al medico o al farmacista per un parere. I farmaci antidiarroici, comunque, a meno che siano prescritti dal medico curante, non dovrebbero essere presi se è presente la o se compaiono sangue o muco nelle feci.

Inoltre, nella maggior parte dei casi, non dovrebbero essere usati nei bambini. Al di sopra dei tre mesi di età, se il pediatra lo ritiene utile, possono essere usati medicinali a base del principio attivo racecadotril combinato con le soluzioni reidratanti per bocca al fine di prevenire la disidratazione.

La loperamide è il principale farmaco antidiarroico utilizzato. Agisce rallentando i movimenti dell’intestino per favorire un maggior assorbimento dell’acqua contenuta nelle feci. Ciò rende le feci più solide e gli attacchi di diarrea meno frequenti. Oltre alla loperamide è disponibile un altro farmaco antidiarroico, il racecadotril, che agisce riducendo la quantità di acqua prodotta dall’intestino tenue.

  • Antidolorifici Gli come, ad esempio, il paracetamolo o l’ibuprofene, non curano la diarrea ma possono contribuire ad alleviare la febbre e il che a volte si accompagnano ad essa.
  • Prima di prenderli è bene rivolgersi al proprio medico curante, o al pediatra se il malato è un bambino, che valuterà se siano necessari, o meno, e indicherà in quali dosi e per quanto tempo utilizzarli.

È comunque consigliabile leggere attentamente il foglietto illustrativo presente nella confezione per avere informazioni utili sulle eventuali controindicazioni o effetti indesiderati che potrebbero verificarsi.Ai bambini sotto i 16 anni non deve essere somministrata l’aspirina.

  • non funzionano se la diarrea è causata da un
  • possono causare spiacevoli effetti indesiderati (effetti collaterali)
  • possono diventare meno efficaci per curare le se vengono utilizzati in modo non corretto (ad esempio, utilizzandoli per malattie virali, prendendoli in dosi e tempi non sufficienti a uccidere i germi, smettendo la cura ai primi segnali di miglioramento anziché proseguirla per il tempo indicato dal medico) perché i microbi potrebbero divenire resistenti alla loro azione
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Il medico curante può prescrivere una cura antibiotica, in caso di diarrea grave, laddove sia stata accertata la presenza di uno specifico tipo di microbi o la riduzione dei sistemi di difesa dell’organismo (sistema immunitario). Cure ospedaliere A volte il ricovero ospedaliero può essere necessario quando un adulto o un bambino siano fortemente disidratati.

La cura comprenderà la somministrazione di liquidi e sostanze nutritive direttamente in vena (via endovenosa). Vaccinazione contro il rotavirus Il è un virus che provoca comunemente la diarrea nei bambini. Esiste un vaccino che aiuta a proteggerli contro il rotavirus ed è disponibile in Italia su base volontaria.

È somministrato in forma liquida nella bocca del bambino. Per informazioni riguardanti l’età e le modalità di assunzione, è necessario rivolgersi al pediatra di fiducia. Curare le cause della diarrea Se a causare la diarrea è una malattia specifica, curarla contribuirà a migliorarne i sintomi: Per prevenire la diffusione di che causano la diarrea, si dovrebbero sempre mantenere elevati standard di igiene:

  • lavare accuratamente le mani con acqua calda e sapone dopo essere andati in bagno e prima di mangiare o preparare il cibo
  • pulire il water, compresa la maniglia e il sedile, con disinfettante dopo ogni attacco di diarrea
  • evitare di condividere asciugamani, tovaglioli, posate, bicchieri o utensili con gli altri
  • lavare gli indumenti sporchi e le lenzuola separatamente dagli altri vestiti e alla temperatura più alta possibile (60°C, temperatura più alta per la biancheria) dopo aver rimosso ogni traccia di feci eliminandole nel water
  • evitare di tornare al lavoro, o a scuola, almeno fino a 48 ore dopo l’ultimo episodio di diarrea

Igiene alimentare Praticare una buona igiene contribuirà a evitare di essere colpiti dalla diarrea causata da un’intossicazione alimentare. Sono consigliabili le seguenti regole igieniche:

  • lavare regolarmente le mani, le superfici e gli utensili con acqua calda e sapone
  • mai conservare alimenti crudi e cotti insieme
  • rendere gli alimenti sicuri mantenendoli correttamente refrigerati
  • cuocere sempre il cibo in modo accurato
  • mangiare il cibo confezionato entro la data di scadenza presente sull’imballaggio non mangiare alimenti crudi se non si hanno garanzie sulla loro preparazione

Diarrea del viaggiatore Non vi è alcuna vaccinazione che può proteggere da tutte le possibili cause di diarrea del viaggiatore. Il modo migliore per evitare di esserne colpiti, quando ci si trova in paesi esteri di cui non si conoscono i livelli di igiene, è osservare alcune precauzioni:

  • non bere l’acqua del rubinetto, Per renderla, l’acqua deve essere bollita per almeno un minuto
  • non mangiare cubetti di ghiaccio e gelati
  • non mangiare frutti di mare crudi o poco cotti, carne e pollo non cotti accuratamente
  • non mangiare alimenti che potrebbero contenere uova crude, come la maionese
  • non mangiare latte e latticini non pastorizzati
  • non mangiare frutta con la buccia danneggiata
  • non mangiare insalate o verdure crude

È generalmente sicuro mangiare o bere:

  • cibo ben cotto e servito ben caldo
  • acqua in bottiglie sigillate, bevande gassate in bottiglie o lattine sigillate, alcol
  • frutta e verdura sbucciata personalmente
  • tè o caffè caldi

Se si ha in programma un viaggio all’estero, è consigliabile consultare il centro di riferimento del Servizio sanitario nazionale più vicino alla propria città. Prossimo aggiornamento: 26 febbraio 2022 : Diarrea: disturbi, cause e cura

Quanto dura l’effetto di un antidiarroico?

ENTEROG ANTIDIARROICO 12 COMPRESSE 2MG – Principi attivi Ogni compressa contiene: Principio attivo : loperamide cloridrato 2 mg; eccipiente con effetto noto: lattosio monoidrato; altri eccipienti: calcio fosfato dibasico diidrato, cellulosa microcristallina, talco, amido di mais, magnesio stearato.

Indicazioni terapeutiche Trattamento sintomatico della diarrea acuta. Controindicazioni/Effetti indesiderati Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Da non usare nei bambini di età inferiore a 12 anni. ENTEROG ANTIDIARROICO non deve essere impiegato, inoltre, nei seguenti casi: • presenza di sangue nelle feci e febbre alta; • infiammazione del tratto inferiore dell’intestino (per esempio colite ulcerosa o colite pseudomembranosa in seguito a terapia antibiotica); • stitichezza o meteorismo (presenza di aria nello stomaco); • in tutti i casi in cui bisogna evitare una inibizione della motilità intestinale.

Posologia Posologia 2 compresse come dose di attacco seguite da 1 compressa dopo ogni scarica fino ad un massimo di 8 compresse al giorno. Interrompere il trattamento se non si hanno più movimenti intestinali per 24 ore. Attenzione: non usare per più di due giorni.

  • Infatti, negli episodi improvvisi di diarrea acuta ENTEROG ANTIDIARROICO è generalmente in grado di arrestare i sintomi in 48 ore.
  • Popolazione pediatrica Il prodotto è controindicato nei bambini con età inferiore a 12 anni.
  • Modo di somministrazione Deglutire la compressa con un poco di acqua.
  • Non masticare.

Non superare le dosi consigliate. Avvertenze In corso di diarrea può verificarsi una perdita di liquidi ed elettroliti che può richiedere una adeguata reidratazione. I pazienti affetti da colite ulcerativa devono impiegare il farmaco con prudenza e interrompere il trattamento in caso di comparsa di distensione addominale.

Consultare un medico qualora la sintomatologia non sia risolta o comunque molto migliorata dopo due giorni. Sospendere l’uso del farmaco in caso di comparsa di stipsi. Sono stati segnalati eventi cardiaci tra cui il prolungamento del QT e torsioni di punta in associazione al sovradosaggio. Alcuni casi hanno avuto esito fatale.

È opportuno che i pazienti non superino la dose raccomandata e/o non protraggano la durata della terapia. I pazienti epatopatici devono assumere il farmaco sotto controllo medico in quanto il farmaco viene inattivato dal fegato. Loperamide deve essere impiegata con prudenza nei soggetti giovani a causa della grande variabilità di risposta.

In particolare i bambini possono più facilmente manifestare una deidratazione che rende ancor più variabile la risposta al farmaco. I pazienti che siano stati sottoposti a trattamento con antibiotici nelle precedenti settimane devono rivolgersi al proprio medico prima di iniziare il trattamento con antidiarroici.

Informazioni importanti su alcuni eccipienti ENTEROG ANTIDIARROICO contiene lattosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di Lapp lattasi, o da malassorbimento di glucosio–galattosio, non devono assumere questo medicinale.

Interazioni Possibili con i farmaci aventi proprietà farmacologiche simili a quelle della loperamide o farmaci che possono rallentare la peristalsi intestinale (per esempio anticolinergici), in quanto gli effetti di ENTEROG ANTIDIARROICO potrebbero esserne potenziati. Effetti indesiderati Se ENTEROG ANTIDIARROICO viene assunto correttamente gli effetti indesiderati sono pochi e di modesta entità.

Possono manifestarsi i seguenti effetti: • stitichezza e meteorismo e/o distensione addominale. In casi molto rari e nei quali il prodotto non sia stato usato correttamente, questi ultimi effetti possono essere associati a occlusione intestinale; • reazioni di ipersensibilità (per esempio eruzioni cutanee, prurito, dipnea o edema del viso); • altri effetti che in genere è difficile distinguere da quelli associati alla sindrome diarroica quali: dolore o sensazione di disagio addominale, nausea e vomito, stanchezza, vertigine o stordimento, secchezza della bocca.

  1. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.
  2. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/content/come–segnalare–una–sospetta–reazione–avversa.

Sovradosaggio Sintomi In caso di sovradosaggio (assoluto, per assunzione accidentale di dosi eccessive o relativo, per accumulo nel sangue di farmaco non metabolizzato, pur somministrato alle dosi corrette), incluso un sovradosaggio relativo da disfunzione epatica, possono manifestarsi depressione del SNC (stupore, movimenti scoordinati, sonnolenza, miosi, ipertonia muscolare, depressione respiratoria) e occlusione intestinale.

  • In pazienti che hanno ingerito dosi eccessive di loperamide cloridrato sono stati osservati eventi cardiaci quali prolungamento dell’intervallo QT, torsioni di punta, altre gravi aritmie ventricolari, arresto cardiaco e sincope.
  • Popolazione pediatrica I bambini sono più sensibili rispetto agli adulti agli effetti di un sovradosaggio da ENTEROG ANTIDIARROICO.

Pertanto si raccomanda di tenere il prodotto al di fuori della loro portata perché una ingestione accidentale, specialmente nei bambini al di sotto dei 4 anni può causare stipsi e depressione del sistema nervoso centrale con sonnolenza e rallentamento del respiro.

  1. Trattamento Somministrare nalossone e possibilmente ripetere il trattamento dopo 1–3 ore in quanto ENTEROG ANTIDIARROICO ha una durata di azione più lunga rispetto a quella dell’antidoto.
  2. Sarebbe opportuno, poi, monitorare il paziente per almeno 48 ore per evidenziare un eventuale aggravamento della depressione del sistema nervoso centrale.

Gravidanza e allattamento L’uso di ENTEROG ANTIDIARROICO è sconsigliato durante il primo trimestre di gravidanza e durante l’allattamento. Nel secondo e nel terzo trimestre il prodotto deve essere usato solo in caso di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico.

  1. La spedizione degli ordini è affidata al corriere espresso BRT,che effettuerà la consegna su tutto il territorio nazionale entro il termine di 48 ore lavorative dal giorno successivo alla conclusione dell’ordine.
  2. Gli ordini conclusi entro le ore 12.30 verranno consegnati al corriere espresso per la spedizione nella stessa giornata, quelli effettuati dopo tale orario saranno presi in carico dal corriere il giorno successivo.

Gli ordini conclusi nei giorni di sabato e domenica o nei festivi, verranno spediti il giorno lavorativo successivo. Nel caso in cui l’utente desideri indicare particolari disposizioni per la consegna, si prega di fornire ogni informazione utile a riguardo.

  1. Le consegne dei prodotti possono essere facilmente monitorate dal cliente.
  2. Lo staff fornisce un codice da utilizzare per visualizzare lo stato di avanzamento dell’ordine sul sito web www.gls-italy.com E’ inoltre attivo il servizio eCom Service, gratuito per tutte le spedizioni effettuate dal corriere GLS.

Il servizio prevede: • l’invio di una email di notifica alla partenza dell’ordine • l’invio di una email di preavviso il giorno stesso della consegna • nel caso in cui il primo tentativo di consegna non vada a buon fine, GLS invierà una email con un link dedicato a cui il destinatario potrà accedere entro 5 giorni, per concordare la riconsegna, fornendo la data e la fascia oraria preferite

Cosa non bere se si ha la diarrea?

Cosa mangiare quando si ha la diarrea – Nelle fase acuta della diarrea, è consigliabile un maggior controllo della dieta, considerato che alcuni alimenti, infatti, possono irritare l’intestino, mentre altri tendono ad aiutare a diminuire i sintomi. Cosa mangiare, quindi, quando si ha la diarrea? Largo a:

riso patate mele banane cereali

Possono essere assunte anche carni magre, pesce e uova, a patto che siano molto cotte e condite con un filo d’olio a crudo. Molto importante anche mantenersi idratati : durante gli episodi di diarrea, infatti, l’organismo perde molti liquidi che vanno reintrodotti.

Quando si va in bagno dopo IMODIUM?

Per quanto tempo si può prendere? – L’assunzione di Imodium dev’essere interrotta non appena le feci tornano ad essere formate, o comunque in assenza di nuove scariche per almeno 12 ore. A meno di diverso parere medico, se dopo 2 giorni di terapia non si fosse osservata una risoluzione dei sintomi è opportuno sospendere e rivolgersi al medico.

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