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Mpv Alto Cosa Significa?

Mpv Alto Cosa Significa

Quando preoccuparsi per MPV alto?

Rischio cardiovascolare – È ormai comprovata l’associazione tra valori elevati di MPV ed il rischio di sviluppare ictus e infarto del miocardio ; il riscontro di un volume piastrinico medio superiore ai 12 fL in particolare determina una forte tendenza all’aggregazione piastrinica che a sua volta risulta in un maggior numero di fenomeni tromboembolici.

Cosa fare se MPV alto?

In caso di MPV alto, si potrebbe ricorrere all’assunzione di omega-3, tuttavia, è sempre necessario consultare il proprio medico.

Quando il valore delle piastrine è preoccupante?

Cure e Trattamenti – Dalla molteplicità delle cause di piastrinopenia, ne deriva che anche i trattamenti differiscono radicalmente. Per quanto possibile, il trattamento della piastrinopenia da ipersplenismo, è quello della malattia di base. Il trattamento della malattia sottostante è la regola generale per tutte le piastrinopenie secondarie.

Ad esempio: terapia dell’epatite C, dell’HIV-AIDS. Altrettanto vale per le piastrinopenie da diminuita produzione di piastrine, come quelle secondarie a leucemie, linfomi, altre condizioni ematologiche. Nel caso si sospetti una piastrinopenia da farmaci, il farmaco in questione deve essere, se possibile, sospeso o sostituito.

Solitamente, dopo 1 settimana dalla sospensione del farmaco, la piastrinopenia si risolve. Ciò non vale per i farmaci chemioterapici anti-tumorali e immunosoppressori, situazioni in cui è necessario un periodo di tempo più lungo per il ripristino del conteggio piastrinico normale.

Nel caso di piastrinopenia da eparina, l’eparina (o l’eparina a basso peso molecolare) deve essere sospesa immediatamente. Deve essere immediatamente iniziato un anticoagulante orale ad azione diretta. Non deve essere usato il warfarin perché transitoriamente può peggiorare l’ipercoagulabilità. Non è necessario ed è controindicato eseguire trasfusioni di piastrine.

Porpora piastrinopenica immune (ITP) Devono essere trattati solo i pazienti con conta piastrinica di meno di 30000, 20000 secondo alcuni, o con emorragie significative. Gli altri soggetti devono solo fare dei controlli della conta piastrinica. Quando si decide di iniziare la terapia, essa si basa sui seguenti farmaci e trattamenti:

  • Breve ciclo di corticosteroidi a alte dosi, con o senza immunoglobuline endovenose
  • Trasfusioni di piastrine, se c’è sanguinamento attivo (insieme a quanto sopra)
  • 2/3 dei pazienti rispondono in modo soddisfacente
  • In caso di risposta ma recidiva alla sospensione, ripetere il ciclo
  • In caso di refrattarietà ci si avvale delle seguenti opzioni:
    • Altri farmaci: rituximab; fattori di crescita dei megacariociti
    • Splenectomia (in video-laparoscopia): > 65% di risposta durevole.

Porpora piastrinopenica trombotica e sindrome emolitico-uremica (TTP) La terapia si fonda sulla immediata somministrazione di “plasma exchange”, ovvero ricambio del plasma, una tecnica che consiste nel rimuovere il sangue del paziente, reinfondendogli i suoi globuli rossi e il plasma di donatore sano.

La procedura si ripete tutti i giorni fino alla normalizzazione delle piastrine. Se non si interviene tempestivamente in questo modo, la mortalità supera il 95%. La trasfusione di piastrine è controindicata. Coagulazione intravascolare disseminata (DIC) Dato che, a sua volta, riconosce molte cause diverse, la base del suo trattamento è la terapia causale.

Fattori della coagulazione e trasfusioni di piastrine devono essere somministrati solo in presenza di emorragie significative o pericolo che avvengano. Il concetto che sta alla base di tale strategia “conservativa” è quello secondo cui i prodotti eventualmente trasfusi, non fanno che alimentare il processo patologico, portando, per così dire, “legna all’incendio”.

  • Il valore di piastrine sotto cui bisogna fare in modo di non scendere è controverso, tra le 20.000 e le 50.000 mm cubo.
  • Sotto il valore di 20.000 si sceglie di trasfondere le piastrine, perché il rischio di emorragia cerebrale è molto elevato.
  • I fattori della coagulazione devono essere dati in presenza di emorragie significative, PTT e PT aumentati.

In caso di emorragie refrattarie alla suddetta terapia sostitutiva, si può attuare terapia con basse dosi di eparina, in infusione endovenosa, con il razionale di interferire con il consumo di fattori della coagulazione e piastrine. Controindicazioni all’eparina nella DIC:

  • Piastrine < 50000 mm cubo
  • Emorragie digestive o cerebrali
  • Rottura di placenta
  • Interventi chirurgici imminenti

Ulteriore opzione in caso di refrattarietà: farmaci fibrinolitici. Trasfusioni di piastrine Devono essere utilizzate con molta prudenza e parsimonia solo quando assolutamente indispensabili. Per vari motivi:

  • La loro raccolta, preparazione e conservazione è più complessa di quella dei globuli rossi
  • La sopravvivenza delle piastrine è di 10 giorni
  • Si formano rapidamente allo-anticorpi verso le piastrine trasfuse, per cui le successive piastrine trasfuse vengono distrutte più rapidamente e si determina una refrattarietà (20% dei politrasfusi con piastrine).
  • Possibili complicazioni da trasfusione piastrinica, soprattutto infezioni batteriche da contaminazione delle sacche (che non possono essere tenute al freddo come quelle di globuli rossi).

In assenza di significativi sanguinamenti, si decide di non trasfondere al di sopra di 20.000/30.000 piastrine/mm cubo. Per pazienti che devono essere sottoposti a procedure chirurgiche ad alto rischio di sanguinamento (neurochirurgia, by pass cardiopolmonare, chirurgia tiroidea, chirurgia prostatica) si ha come obiettivo un valore di non meno di 80.000 piastrine/mm cubo, meglio 100.000.

  • Per procedure meno invasive come biopsie in corso di colonscopia, anche 50.000 piastrine/mm cubo possono essere accettabili, comunque non meno di 30.000.
  • Le considerazioni che si devono fare sono diverse nel caso di una semplice biopsia mucosa rispetto all’asportazione endoscopica di un polipo.
  • Per la biopsia epatica transcutanea ci siamo sempre attenuti al valore di non meno di 80000 piastrine/mm cubo.

Non c’è indicazione a trasfusioni di piastrine nelle piastrinopenie da eparina e da TTP, condizioni nelle quali devono anzi essere evitate. Fattori di crescita delle piastrine Essi hanno la proprietà di legarsi e stimolare il recettore della trombopoietina ma, non avendo con essa un’analogia strutturale, non danno problemi di sviluppo di anticorpi che la neutralizzano (come succederebbe somministrando la trombopoietina).

  1. Per tale motivo questi farmaci sono meglio definiti come “agonisti del recettore della trombopoietina”.
  2. Eltrombopag (compresse) Stimola il midollo emopoietico e in particolare i megacariociti, progenitori delle piastrine.
  3. Trova indicazione nella porpora piastrinopenica immune refrattaria a splenectomia o in cui la splenectomia è controindicata e nella grave pistrinopenia refrattaria da anemia aplastica.

Romiplostim (iniettabile, sottocute, 1 volta la settimana), per la porpora piastrinopenica immune refrattaria. Ha meccanismo d’azione e indicazioni simili al precedente. L’informazione presente nel sito deve servire a migliorare, e non a sostituire, il rapporto medico-paziente.

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Cosa si rischia con le piastrine alte?

Coagulazione eccessiva Inizialmente, la presenza di troppe piastrine rende più facile la coagulazione del sangue, compito delle piastrine. Possono svilupparsi coaguli di sangue nelle gambe (TVP.

Cosa mangiare quando si hanno le piastrine alte?

Aglio: l’alchina, un composto chimico che si trova negli spicchi d’aglio appena tritati o schiacciati, può ridurre la capacità del corpo di produrre piastrine. Questo può aiutare a ridurre il numero totale di piastrine nel sangue. Ginseng: noto come integratore a base di erbe che stimola l’energia.

Come si possono aumentare le piastrine nel sangue?

Piastrine basse e alimentazione – Un basso numero di piastrine, clinicamente noto come trombocitopenia, è un disturbo della salute in cui il sangue ha un numero di piastrine inferiore al normale. Quando il conteggio è inferiore a 150.000 piastrine per microlitro, viene considerato un numero basso.

  • Con alcuni cambiamenti nello stile di vita, si possono riscontrare alcuni rimedi naturali per aumentare il numero di piastrine e vivere una vita sana.
  • Se il problema è grave, consultare il medico.
  • Per far aumentare il numero di piastrine, un buon accorgimento consiste nel concentrarsi molto su una dieta sana, prediligendo gli alimenti ricchi di vitamine e proteine, ed evitando i cibi processati e ricchi di grassi.

Ecco alcuni consigli di alimentazione per le piastrine basse :

  • Papaya – Il frutto della papaya e le sue foglie possono contribuire ad aumentare una conta piastrinica bassa in pochi giorni. L’ideale sarebbe mangiare la papaya matura o bere un bicchiere del suo succo con un po’ di limone 2 o 3 volte al giorno. Si possono anche battere alcune foglie del frutto senza il gambo, usando un mortaio e un pestello per estrarre il succo. Bere 2 cucchiai di questo succo amaro 2 volte al giorno.
  • Zucca – La zucca è un altro alimento utile per migliorare il numero di piastrine basse. È ricco di vitamina A, che aiuta a sostenere lo sviluppo delle piastrine. Regola anche le proteine ​​prodotte nelle cellule, importanti per aumentare il livello delle piastrine. In mezzo bicchiere di succo di zucca fresco, aggiungere 1 cucchiaino di miele e berlo 2 o 3 volte al giorno. Inoltre, includere la zucca nella dieta, aggiungendo purea di zucca a zuppe, stufati, frullati e prodotti da forno.
  • Spinaci –Sono una buona fonte di vitamina K che viene spesso utilizzata per aiutare a trattare il disturbo delle basse piastrine. La vitamina K è necessaria per una corretta coagulazione del sangue. Pertanto, riduce il rischio di sanguinamento eccessivo. Far bollire 4 o 5 foglie di spinaci freschi in 2 tazze d’acqua per alcuni minuti. Lasciare raffreddare e mescolare in mezzo bicchiere di succo di pomodoro. Berlo 3 volte al giorno.
  • Vitamina C –Per aumentare il numero delle piastrine, è necessario incrementare l’assunzione di vitamina C, nota anche come acido ascorbico, Essendo un potente antiossidante, alte dosi di vitamina C prevengono anche i danni causati dai radicali liberi. Il corpo richiede da 400 a 2.000 mg di vitamina C al giorno, a seconda dell’età e della salute generale. Mangiare cibi ricchi di vitamina C come limoni, arance, pomodori, meloni, kiwi, spinaci, peperoni e broccoli. Si può anche assumere la vitamina C in forma di integratore ogni giorno, ma solo dopo aver consultato il medico.
  • Uva spina indiana – Un popolare rimedio ayurvedico per aumentare il numero delle piastrine è l’uva spina indiana. La vitamina C contenuta nell’uva spina indiana può aiutare ad aumentare la produzione di piastrine e potenziare il sistema immunitario. Mangiare 3 o 4 acini di uva spina a stomaco vuoto ogni mattina. In alternativa, mescolare 2 cucchiai di succo di uva e miele. Bere 2 o 3 volte al giorno.
  • Olio di sesamo – Possiede proprietà che possono aumentare il livello delle piastrine in modo naturale. Riduce i danni dei radicali liberi, l’infiammazione nel corpo e aiuta a migliorare la circolazione del sangue. Bere 1-2 cucchiai di olio di sesamo di alta qualità due volte al giorno.
  • Barbabietola – Mangiare barbabietola è un altro metodo dietetico per aumentare il numero delle piastrine. Essendo ricca di proprietà antiossidanti e emostatiche naturali, la barbabietola può aumentare la conta piastrinica in pochi giorni. Bere 1 cucchiaio del suo succo fresco 3 volte al giorno. Un’altra opzione è quella di mescolare 3 cucchiai di succo di barbabietola in un bicchiere di succo di carota e berlo 2 volte al giorno.
  • Acqua – Le cellule del sangue sono costituite da acqua e proteine, quindi è altamente raccomandato bere molta acqua durante il giorno. Quando si tratta di conteggio delle piastrine basso, evitare di bere acqua fredda, in quanto può influenzare il tratto digestivo e il corpo non assorbirà correttamente i nutrienti. Invece, meglio bere acqua filtrata e purificata a temperatura ambiente. Questo aiuterà il corpo a produrre più cellule del sangue e infine a migliorare il numero delle piastrine. Bere almeno 8-10 bicchieri di acqua a temperatura ambiente ogni giorno.
  • Esercizio – L’esercizio fisico regolare migliora la circolazione sanguigna, il sistema immunitario e porta a un aumento delle piastrine. Quando le piastrine vanno da 15.000 a 20.000, eseguire esercizi seduti o in piedi, stretching e camminare lentamente. Quando le piastrine vanno da 20.000 a 40.000, è possibile fare una leggera attività utilizzando pesi o tubi elastici o bande elastiche. Si può anche fare una camminata veloce. Quando le piastrine vanno da 40.000 a 60.000, è possibile eseguire attività come il ciclismo stazionario e il golf. Quando le piastrine superano i 60.000, si può fare un esercizio aerobico come andare in bicicletta o fare jogging.
  • Limitare l’assunzione di alcol – Può infatti ostacolare la produzione di piastrine nel midollo osseo.
  • Evitare di mangiare verdure crude – Potrebbero danneggiare il rivestimento intestinale. Invece, cuocere le verdure a vapore fino a renderle morbide e poi mangiarle.
  • Evitare i latticini – Per esempio: latte, yogurt, formaggio e burro. Non assumerli per alcuni giorni, in quanto possono contribuire alla formazione di muco e peggiorare alcune malattie autoimmuni.
  • Evitare cibi in scatola e lavorati – Non offrono molti nutrienti.
  • Dormire almeno 7 a 8 ore a notte – Aiuta il corpo a ricaricare e produrre più piastrine.
  • Prediligere i prodotti integrali – Qualche esempio: cereali integrali, riso integrale e prodotti integrali.
  • Evitare la farina bianca – Non mangiare o ridurre dunque il consumo di pasta, pane e riso bianco.
  • Evitare attività che potrebbero causare lesioni,

Quale carne fa aumentare le piastrine?

Cibi ricchi di vitamina B-12 – La vitamina B-12 aiuta a mantenere sane le cellule del sangue. Una carenza di B-12 è stata associata a una bassa conta piastrinica. Tra le fonti di B-12 troviamo la carne rossa, pesce e uova, ma in caso di dieta vegetariana o vegana puoi assumerla da:

cereali fortificati alternative ai latticini, come latte di mandorle o latte di soia integratori

Inoltre, la vitamina B-12 si trova anche nei prodotti lattiero-caseari, come latte e formaggio, anche se alcuni studi indicano che il latte di mucca può interferire con la produzione di piastrine.

Quanto devono essere le piastrine in una donna?

Per definire normale il numero delle piastrine, cellule fondamentali per i processi di coagulazione del sangue, il range deve attestarsi oggi tra un minimo di 150mila e un massimo di 400mila (450mila in alcuni casi) per microlitro di sangue.

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Quali sono i farmaci che possono far diminuire le piastrine?

Clopidogrel, prasugrel e ticagrelor possono tutti ridurre notevolmente la funzione piastrinica e aumentare il sanguinamento. Un certo numero di altri farmaci può anche causare disfunzione piastrinica (1.

Quando le piastrine del sangue sono alte?

Trombocitosi (valori alti) – Le situazioni in cui la concentrazione di piastrine nel sangue risulta aumentata (quindi superiore alla soglia del laboratorio di riferimento) sono dette trombocitosi o piastrinosi, e possono essere dovute a condizioni congenite, neoplastiche e reattive.

A differenza delle piastrinopenie, che hanno un quadro clinico correlato all’aumentato rischio di sanguinamento, l’eccessiva presenza di trombociti configura un quadro pro-trombotico che può avere conseguenze altrettanto gravi. Nello specifico, la piastrinosi è associata ad un aumentato rischio di trombosi sia venosa che arteriosa.

Sono cause di trombocitosi:

Forme congenite (di solito causate dalla mutazione di JAK2) Forme neoplastiche Disturbi infiammatori cronici ( artrite reumatoide, malattie infiammatorie intestinali, ) Infezioni in corso Anemie emolitiche Carenze di ferro Rimozione chirurgica della milza Forme reattive ad emorragie (di solito temporanee)

Quando si ha la leucemia i globuli bianchi sono alti o bassi?

Diagnosi –

  • È possibile che la leucemia mieloide cronica sia diagnosticata del tutto accidentalmente nel momento in cui vengono scoperti valori alti di globuli bianchi o di piastrine nel corso di esami effettuati per un’altra malattia o per controlli periodici previsti dai programmi di prevenzione di malattie sul lavoro.
  • I pazienti con un sospetto di leucemia mieloide cronica devono richiedere al più presto una visita con un oncoematologo per completare l’inquadramento diagnostico con un’intervista accurata, un esame obiettivo, analisi del sangue e strumentali volte a valutare la funzionalità degli organi interni e un’analisi di campioni prelevati dal midollo osseo.
  • Tra i principali esami si ricordano:
  • esame emocromocitometrico: misura il numero di globuli bianchi, rossi e piastrine del sangue periferico (SP) e dettaglia in percentuale e valore assoluto i 5 principali tipi di globuli bianchi (i granulociti neutrofili, eosinofili e basogili, i monociti ed i linfociti), L’analisi al microscopio ottico del sangue periferico consente inoltre di esaminare più approfonditamente frazioni più rare ed immature dei globuli bianchi (blasti, pro mielociti e mielociti) che normalmente non sono presenti nei soggetti sani.
  • aspirato e biopsia del midollo osseo: entrambe le procedure vengono eseguite in tutta sicurezza introducendo un ago in un osso sul retro del bacino, precisamente la spina iliaca postero-superiore (link sul NEJM). Con l’aspirato midollare (AM), una volta posizionato opportunamente l’ago in anestesia locale, si procede a 2-4 brevi ripetute aspirazioni della durata di pochi secondi, allo scopo di raccogliere adeguati campioni di midollo osseo. La biopsia osteomidollare (BOM) è una procedura che prevede l’estrazione di un piccolo cilindro d’osso con un apposito ago. Viene eseguita sempre in anestesia locale. L’esecuzione della BOM per l’inquadramento clinico-prognostico nel sospetto di LMC non sempre viene ritenuta necessaria dall’oncoematologo.
  • analisi morfologica: consiste nell’esaminare al microscopio ottico le caratteristiche morfologiche delle cellule midollari presenti in campioni di aspirato midollare e sangue periferico. Fornisce importanti informazioni per la diagnosi e la definizione della fase di malattia.
  • analisi citogenetica: un campione di AM viene opportunamente processato in laboratorio per esaminare il numero e la struttura dei cromosomi. La presenza del cromosoma filadelfia è certamente indicativa per la diagnosi di LMC.
  • analisi FISH: è un’analisi citogenetica più sensibile ed approfondita di quella convenzionale, che consente di esaminare con precisione le cellule midollari che hanno la traslocazione 9;22 o verificare anomalie cromosomiche rare che possono nascondere la presenza della traslocazione 9;22 (varianti “masked”).
  • analisi molecolare: è utile per esaminare la quantità di gene di fusione BCR-ABL e consente di monitorare con estrema precisione la risposta alla terapia. Nei pazienti che rispondono in modo ottimale alla terapia si riscontra una sensibile riduzione del BCR-ABL fino a valori molto bassi o, talora, fino alla scomparsa.

Stadiazione Nella LMC sono riconosciute tre distinte fasi:

  • fase cronica
  • fase accelerata
  • crisi blastica

Fase cronica La LMC viene diagnosticata per lo più in fase cronica: i globuli bianchi e le piastrine malate, pur se di numero aumentato alla conta dell’esame emocromocitometrico, maturano e funzionano come le cellule normali. Raramente vengono riferiti segni o sintomi di infezioni o sanguinamento e solo occasionalmente viene riferito senso di peso al fianco sinistro in caso di ingrossamento della milza.

  1. Con l’inizio della terapia specifica si ha una pronta riduzione dei globuli bianchie delle dimensioni della milza, e un ripristino di condizioni cliniche e generali di pieno benessere.
  2. Fase accelerata e crisi blastica La LMC viene diagnosticata in una di queste due fasi avanzate solo in una minoranza di pazienti.

In questo caso possono essere presenti sintomi come febbre, astenia (stanchezza), inappetenza o segni clinici di anemia e sanguinamento. Nel sangue periferico e nel midollo osseo aumentano i blasti e le forme immature dell’emopoiesi, la milza è sempre ingrossata.

  • Nella crisi blastica si ritrovano sintomi e segni tipici delle leucemie acute: di conseguenza, è una condizione clinica ad alto rischio.
  • Spesso le cellule leucemiche della crisi blastica presentano alterazioni cromosomiche complesse tipiche delle leucemie acute più aggressive.
  • La fase accelerata e la crisi blastica possono essere un’evoluzione della fase cronica in pazienti che non rispondono alla terapia in atto.

Oggi, rispetto al passato, questa evenienza si è molto ridotta grazie ai nuovi farmaci (inibitori delle TK), ai quali risponde bene la maggior parte dei pazienti.

Come si leggono le piastrine nelle analisi?

Piastrine – PLT – Le piastrine, conosciute anche come trombociti, sono corpi del sangue discoidali e senza nucleo, attivi nei processi di coagulazione. Per quanto riguarda le piastrine, i valori vanno normalmente da 150 a 440 migliaia/microlitro. Essi risultano alterati in particolare in presenza di forti emorragie, circolazione sanguigna rallentata del sangue, problemi alla milza, leucemie o lesioni del midollo osseo.

Quale frutta mangiare con le piastrine alte?

ALIMENTI CONSENTITI E CONSIGLIATI –

Alimenti a basso contenuto di vitamina K (< 30 mcg/100gr) come: - Verdura: pomodori, melanzane, carote, zucchine, cetrioli, zucca, ravanelli, peperoni verdi, funghi. - Frutta: uva, pere, albicocche, mele, ciliegie, pesche, prugne, agrumi, melone, banane. - Formaggi: freschi e stagionati (2 volte a settimana come secondo piatto), 100 g di formaggi freschi come mozzarella, certosino, scamorza fresca, caciottine fresche, o 50 g di formaggi stagionati come il Grana Padano DOP che è possibile consumare anche giornalmente grattugiato come condimento per pasta, riso e verdure (1 cucchiaio è pari a 10 g). Il Grana Padano è un concentrato di latte, ma ha meno grassi del latte fresco intero con cui è fatto perché durante la lavorazione è parzialmente decremato per affioramento naturale. E' grazie a questa caratteristica produttiva che si riduce la presenza di grassi saturi rendendolo un formaggio adatto all'uso quotidiano in molte diete. Inoltre il suo consumo incrementa l'apporto proteico ai pasti e favorisce il raggiungimento del fabbisogno giornaliero di calcio. - Carne: maiale, manzo, pollame scelte nelle parti più magre e private del grasso visibile. Adottare metodi di cottura come la griglia, il forno o anche in umido purché il tutto venga cucinato senza far friggere i condimenti. - Affettati: preferire quelli più magri (prosciutto cotto, crudo e bresaola) privati del grasso visibile. - Pesce: come tonno al naturale, crostacei (scampi, gamberi ecc.), molluschi (seppia, calamaro, polpo ). - Latte: almeno una porzione al giorno, preferibile se parzialmente scremato, latte di soia, yogurt di latte vaccino. - Cereali: pane, pasta, riso, pizza, crackers, mais. - Legumi: lenticchie, ceci, fagioli. - Condimenti: olio di arachidi, olio di girasole, burro. - Patate. - Erbe piante aromatiche: capperi, aglio. - Albume d'uovo.

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Cosa mangiare per rendere più fluido il sangue?

Quali sono, dunque, i cibi che fanno buon sangue? – In questi casi, le care, vecchie (e salutari!) abitudini a tavola possono portare dei benefici. Lenticchie (e tutti i legumi), spinaci (con il succo di limone), bietole, prugne e uva passa, uova e carne rossa sono tra i cibi più ricchi di ferro.

Cosa sono i PDW nel sangue?

Valori normali – Un PDW normale indica che le piastrine sono tutte più o meno grandi uguali. L’intervallo di riferimento varia da 9 a 14 fl (femtolitro, ossia un milionesimo di miliardesimo di litro). Tuttavia, occorre sempre considerare che questo range può cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi.

Come si possono aumentare le piastrine nel sangue?

Piastrine basse e alimentazione – Un basso numero di piastrine, clinicamente noto come trombocitopenia, è un disturbo della salute in cui il sangue ha un numero di piastrine inferiore al normale. Quando il conteggio è inferiore a 150.000 piastrine per microlitro, viene considerato un numero basso.

Con alcuni cambiamenti nello stile di vita, si possono riscontrare alcuni rimedi naturali per aumentare il numero di piastrine e vivere una vita sana. Se il problema è grave, consultare il medico. Per far aumentare il numero di piastrine, un buon accorgimento consiste nel concentrarsi molto su una dieta sana, prediligendo gli alimenti ricchi di vitamine e proteine, ed evitando i cibi processati e ricchi di grassi.

Ecco alcuni consigli di alimentazione per le piastrine basse :

  • Papaya – Il frutto della papaya e le sue foglie possono contribuire ad aumentare una conta piastrinica bassa in pochi giorni. L’ideale sarebbe mangiare la papaya matura o bere un bicchiere del suo succo con un po’ di limone 2 o 3 volte al giorno. Si possono anche battere alcune foglie del frutto senza il gambo, usando un mortaio e un pestello per estrarre il succo. Bere 2 cucchiai di questo succo amaro 2 volte al giorno.
  • Zucca – La zucca è un altro alimento utile per migliorare il numero di piastrine basse. È ricco di vitamina A, che aiuta a sostenere lo sviluppo delle piastrine. Regola anche le proteine ​​prodotte nelle cellule, importanti per aumentare il livello delle piastrine. In mezzo bicchiere di succo di zucca fresco, aggiungere 1 cucchiaino di miele e berlo 2 o 3 volte al giorno. Inoltre, includere la zucca nella dieta, aggiungendo purea di zucca a zuppe, stufati, frullati e prodotti da forno.
  • Spinaci –Sono una buona fonte di vitamina K che viene spesso utilizzata per aiutare a trattare il disturbo delle basse piastrine. La vitamina K è necessaria per una corretta coagulazione del sangue. Pertanto, riduce il rischio di sanguinamento eccessivo. Far bollire 4 o 5 foglie di spinaci freschi in 2 tazze d’acqua per alcuni minuti. Lasciare raffreddare e mescolare in mezzo bicchiere di succo di pomodoro. Berlo 3 volte al giorno.
  • Vitamina C –Per aumentare il numero delle piastrine, è necessario incrementare l’assunzione di vitamina C, nota anche come acido ascorbico, Essendo un potente antiossidante, alte dosi di vitamina C prevengono anche i danni causati dai radicali liberi. Il corpo richiede da 400 a 2.000 mg di vitamina C al giorno, a seconda dell’età e della salute generale. Mangiare cibi ricchi di vitamina C come limoni, arance, pomodori, meloni, kiwi, spinaci, peperoni e broccoli. Si può anche assumere la vitamina C in forma di integratore ogni giorno, ma solo dopo aver consultato il medico.
  • Uva spina indiana – Un popolare rimedio ayurvedico per aumentare il numero delle piastrine è l’uva spina indiana. La vitamina C contenuta nell’uva spina indiana può aiutare ad aumentare la produzione di piastrine e potenziare il sistema immunitario. Mangiare 3 o 4 acini di uva spina a stomaco vuoto ogni mattina. In alternativa, mescolare 2 cucchiai di succo di uva e miele. Bere 2 o 3 volte al giorno.
  • Olio di sesamo – Possiede proprietà che possono aumentare il livello delle piastrine in modo naturale. Riduce i danni dei radicali liberi, l’infiammazione nel corpo e aiuta a migliorare la circolazione del sangue. Bere 1-2 cucchiai di olio di sesamo di alta qualità due volte al giorno.
  • Barbabietola – Mangiare barbabietola è un altro metodo dietetico per aumentare il numero delle piastrine. Essendo ricca di proprietà antiossidanti e emostatiche naturali, la barbabietola può aumentare la conta piastrinica in pochi giorni. Bere 1 cucchiaio del suo succo fresco 3 volte al giorno. Un’altra opzione è quella di mescolare 3 cucchiai di succo di barbabietola in un bicchiere di succo di carota e berlo 2 volte al giorno.
  • Acqua – Le cellule del sangue sono costituite da acqua e proteine, quindi è altamente raccomandato bere molta acqua durante il giorno. Quando si tratta di conteggio delle piastrine basso, evitare di bere acqua fredda, in quanto può influenzare il tratto digestivo e il corpo non assorbirà correttamente i nutrienti. Invece, meglio bere acqua filtrata e purificata a temperatura ambiente. Questo aiuterà il corpo a produrre più cellule del sangue e infine a migliorare il numero delle piastrine. Bere almeno 8-10 bicchieri di acqua a temperatura ambiente ogni giorno.
  • Esercizio – L’esercizio fisico regolare migliora la circolazione sanguigna, il sistema immunitario e porta a un aumento delle piastrine. Quando le piastrine vanno da 15.000 a 20.000, eseguire esercizi seduti o in piedi, stretching e camminare lentamente. Quando le piastrine vanno da 20.000 a 40.000, è possibile fare una leggera attività utilizzando pesi o tubi elastici o bande elastiche. Si può anche fare una camminata veloce. Quando le piastrine vanno da 40.000 a 60.000, è possibile eseguire attività come il ciclismo stazionario e il golf. Quando le piastrine superano i 60.000, si può fare un esercizio aerobico come andare in bicicletta o fare jogging.
  • Limitare l’assunzione di alcol – Può infatti ostacolare la produzione di piastrine nel midollo osseo.
  • Evitare di mangiare verdure crude – Potrebbero danneggiare il rivestimento intestinale. Invece, cuocere le verdure a vapore fino a renderle morbide e poi mangiarle.
  • Evitare i latticini – Per esempio: latte, yogurt, formaggio e burro. Non assumerli per alcuni giorni, in quanto possono contribuire alla formazione di muco e peggiorare alcune malattie autoimmuni.
  • Evitare cibi in scatola e lavorati – Non offrono molti nutrienti.
  • Dormire almeno 7 a 8 ore a notte – Aiuta il corpo a ricaricare e produrre più piastrine.
  • Prediligere i prodotti integrali – Qualche esempio: cereali integrali, riso integrale e prodotti integrali.
  • Evitare la farina bianca – Non mangiare o ridurre dunque il consumo di pasta, pane e riso bianco.
  • Evitare attività che potrebbero causare lesioni,
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