Pevaryl Crema A Cosa Serve? - []

Pevaryl Crema A Cosa Serve?

Quando non usare PEVARYL?

04.6 ed – Uso in Gravidanza In studi negli animali l’econazolo nitrato non ha mostrato ma si è dimostrato fetotossico ad alte dosi (vedere paragrafo 5.3. Dati preclinici di sicurezza). Non è nota l’importanza di tale effetto nell’uomo. A causa dell’assorbimento vaginale, PEVARYL non deve essere usato nel a meno che il medico non lo consideri necessario per la salute della paziente.

  • PEVARYL può essere utilizzato durante il secondo ed il terzo trimestre se i potenziali benefici superano i possibili rischi per il,
  • Uso durante l’Allattamento Dopo di econazolo nitrato in ratte in allattamento, l’econazolo e i suoi metaboliti sono stati escreti nel e sono stati trovati nei piccoli.
  • Non è noto se econazolo nitrato sia escreto nel,

Utilizzare PEVARYL con cautela nelle pazienti in allattamento.

Come mettere PEVARYL sul pene?

Detergere i genitali esterni con 10 cc (1 dose) di soluzione disciolti in acqua calda. Il trattamento può essere effettuato una o due volte al giorno. Uomini: Lavare e asciugare il pene e poi applicare la crema sul glande e prepuzio una volta al giorno per 15 giorni consecutivi.

Come usare PEVARYL soluzione cutanea per genitali esterni uomo?

Posologia – Donne Crema vaginale : 1 applicatore (5 cc) riempito di crema vaginale inserito in vagina per 15 giorni ogni sera prima di coricarsi. Il trattamento deve essere protratto anche dopo la scomparsa dei disturbi soggettivi (prurito, leucorrea).

Ovuli da 50 mg 1 ovulo introdotto profondamente in vagina, preferibilmente in posizione supina, ogni sera per 15 giorni. Il trattamento deve essere protratto anche dopo la scomparsa dei disturbi soggettivi (prurito, leucorrea). Ovuli da 150 mg : 1 ovulo introdotto profondamente in vagina, preferibilmente in posizione supina, ogni sera per tre giorni consecutivi.

In caso di recidiva o nel caso che dopo una settimana dal trattamento l’esame colturale di controllo risulti positivo, andrà ripetuto un secondo ciclo di terapia. Ovuli a rilascio prolungato da 150 mg : la terapia prevede il trattamento di un giorno e consiste nell’introdurre profondamente in vagina, preferibilmente in posizione supina, un ovulo alla mattina e uno alla sera.

  1. Soluzione cutanea per genitali esterni : questa forma farmaceutica è un idoneo complemento alla terapia con ovuli o crema vaginale.
  2. Detergere i genitali esterni con 10 cc (1 dose) di soluzione disciolti in acqua calda.
  3. Il trattamento può essere effettuato una o due volte al giorno.
  4. Trattamento del partner : possono essere usate sia la crema vaginale che la soluzione cutanea per genitali esterni.

La crema si applica una volta al giorno per 15 giorni dopo aver lavato con acqua calda glande e prepuzio. La soluzione si usa disciolta in acqua calda. Non risciacquare. Bambini (2–16 anni) La sicurezza e l’efficacia nei bambini non è stata stabilita. Anziani Non ci sono dati sufficienti sull’uso di PEVARYL nei pazienti anziani con età superiore ai 65 anni.

Come si usa PEVARYL emulsione cutanea?

Posologia – Questo medicinale in soluzione cutanea non alcolica: cospargere, per tre sere consecutive, tutto il corpo umido ponendo il prodotto su una spugna; non risciacquare. Il farmaco svolge la sua azione durante la notte e va rimosso con lavaggio il mattino seguente.

Perché PEVARYL brucia?

Pevaryl crema contiene acido benzoico Questo medicinale contiene 60 mg di acido benzoico in ogni tubo da 30 g che è equivalente a 2 mg/g di crema. L’acido benzoico può causare irritazione locale.

Come agisce il PEVARYL?

Meccanismo d’azione PEVARYL ® Econazolo – L’€™Econazolo, contenuto in PEVARYL ®, è un principio attivo dotato di spiccata attività antimicotica, diretta nei confronti di dermatofiti, lieviti, muffe e batteri Gram negativi, pertanto efficace anche nei confronti delle infezioni sostenute da flora mista.

L’€™inibizione dell’€™enzima 14 alfa sterol dimetilasi, coinvolto nella sintesi dell’€™ergosterolo, elemento chiave della membrana plasmatica la cui presenza conferisce rigidità e struttura alla cellula ; L’€™accumulo di metaboliti intermedi, in grado di interferire con le attività degli enzimi di membrana, importanti nel mediare funzioni trofiche ed energetiche della cellula.

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La grande efficacia terapeutica è garantita inoltre dal basso assorbimento sistemico del principio attivo che limita sensibilmente il rischio di interazioni farmacologiche ed effetti collaterali clinicamente rilevanti.

Che crema usare per la candida uomo?

Attenzione all’igiene personale – Porre attenzione all’igiene personale rappresenta un tassello fondamentale della cura della candida maschile. In tal senso, tra le regole da seguire, si segnalano:

Uso di detergenti di buona qualità, in modo da non irritare la pelle; Avere l’accortezza, dopo ogni doccia, di asciugare tutte le aree anatomiche in cui può moltiplicarsi il fungo Candida Albicans (quindi, genitali, ascelle, perineo ecc.);

Quanto tempo usare PEVARYL?

Salvo diversa prescrizione medica PEVARYL deve essere applicato mattina e sera nelle zone cutanee infette, con un leggero massaggio, fino a totale scomparsa della micosi (1-3 settimane). Si consiglia di proseguire l’applicazione di PEVARYL per qualche giorno dopo la scomparsa della micosi.

Quanto costa il PEVARYL pomata?

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Quanto costa la crema PEVARYL?

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Cosa contiene PEVARYL?

100 g di emulsione cutanea contengono: principio attivo: econazolo nitrato g 1,0; eccipienti: silice precipitata; miscela di esteri dell’acido stearico con glicoli; miscela di acidi grassi con glicole polietilenico; olio di vaselina; butilidrossianisolo; acido benzoico; profumo n.

Quanto costa PEVARYL in farmacia?

Pevaryl Crema 30 Gr 1% € 11,95 prezzo Farmacia Fatigato.

Cosa vuol dire emulsione cutanea?

Emulsione cutanea, caratterizzata da elevate proprietà idratanti ed emollienti : particolarmente indicata come coadiuvante in caso di scottature e di problemi cutanei legati all’esposizione a radiazioni (ad esempio, solari): in particolare in caso di scottature solari, ustioni di I° grado e II° grado superficiali,

Come si usa il Pevaryl crema?

Pevaryl® Crema si applica una volta al giorno per 15 giorni ogni sera prima di coricarsi e dopo aver lavato e asciugato la regione genitale esterna. Il trattamento deve essere protratto anche dopo la scomparsa dei disturbi soggettivi (prurito, leucorrea).

Cosa sono le infezioni micotiche?

La micosi è un’infezione fungina, ossia una malattia della pelle causata da un fungo. Alcune micosi cutanee, come la candida, il piede d’Atleta, la Pityriasis versicolor, il prurito del fantino sono molto comuni e, sebbene l’infezione possa essere fastidiosa per chi ne è colpito, in genere non sono gravi.

Approfondiamo l’argomento con il Dott. Nicolò Rivetti, dermatologo presso l’Ambulatorio di Dermatologia dell’ Istituto Clinico Beato Matteo, “Esistono milioni di specie di funghi, che vivono comunemente nel terreno, sulle piante, sulle superfici domestiche e sulla pelle. Questi organismi microscopici in genere non causano alcun problema, a meno che non si moltiplichino più velocemente del normale o penetrino nella pelle attraverso un taglio o una lesione”, spiega il dermatologo.

Le infezioni fungine della pelle si possono diffondere attraverso:

contatto diretto tra persona-persona o persona-animale (cane, gatto, coniglio ecc.); contatto indiretto con materiali infetti (vestiti, asciugamani, attrezzi sportivi, spazzole per capelli, rasoi ecc.); reiterata esposizione ad un terreno contaminato (caso assai più raro). Il periodo incubazione varia da 4-5 giorni a 2 settimane.

“Le micosi cutanee superficiali, chiamate anche dermatofitosi, sono dovute a funghi dermatofiti, I dermatofiti – precisa il dott. Rivetti – parassitano la porzione superficiale della pelle, ossia lo strato corneo dell’epidermide, costituito da cellule morte ricche di cheratina, di cui si nutrono.

Anche i capelli, i peli e le unghie, ricchi di cheratina, possono essere parassitati. Normalmente i funghi responsabili delle dermatofitosi vivono nell’ambiente e sulla pelle dell’uomo senza costituire alcun problema, in quanto il sistema immunitario esercita una naturale azione di difesa e di controllo, impedendo l’eccessiva proliferazione fungina.

Può tuttavia capitare che, in condizioni di debolezza immunitaria, i funghi si comportino da opportunisti, determinando la comparsa di una micosi cutanea. I funghi più comunemente responsabili di dematofitosi appartengono alle specie Microsporum, Trichophyton ed Epidermophyton,

  1. Oltre ai dermatofiti, anche i lieviti possono causare infezioni cutanee fungine.
  2. Basti pensare alla Candida spp, responsabile di infezioni fungine nelle aree caldo-umide della cute come spazi interdigitali; regione anale e genitale; pieghe ascellari e sottomammarie; cavo orale.
  3. Più raramente anche le muffe possono determinare l’insorgenza di micosi cutanee, ne sono esempi le infezioni sostenute da Neoscytalidium dimidiatum, Apsergillus spp, Scopulariopsis spp e Cladiosporum spp,
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L’ iperproliferazione fungina può anche essere connessa a:

utilizzo di abiti stretti e poco traspiranti; scarsa igiene ; variazioni del pH cutaneo,

Altri fattori di rischio includono l’utilizzo prolungato di cortisonici, di antibiotici e malattie sistemiche come diabete, malnutrizione prolungata o debilitazione del sistema immunitario dovuta alla chemioterapia”, approfondisce l’esperto. “I funghi prosperano in ambienti caldi e umidi, per questo motivo le micosi si sviluppano più comunemente in aree sudate o umide che non ricevono molto flusso d’aria.

piedi; inguine; le pieghe della pelle”.

Oltre alla pelle, un’altra area comune per le infezioni fungine sono le mucose, Esempi tipici sono rappresentati dalla candidiasi vaginale o da quella orale (comunemente denominata ‘mughetto’).

Come usare PEVARYL soluzione cutanea per genitali esterni donna?

Detergere i genitali esterni con 10 cc (1 dose) di soluzione disciolti in acqua calda. Il trattamento può essere effettuato una o due volte al giorno. Questa forma farmaceutica è un idoneo complemento alla terapia con ovuli o crema vaginale.

Quando non usare canesten?

ControindicazioniQuando non dev’essere usato Canesten se è allergico al clotrimazolo, o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).

Cosa contiene il PEVARYL?

100 g di emulsione cutanea contengono: principio attivo: econazolo nitrato g 1,0; eccipienti: silice precipitata; miscela di esteri dell’acido stearico con glicoli; miscela di acidi grassi con glicole polietilenico; olio di vaselina; butilidrossianisolo; acido benzoico; profumo n.

A cosa serve PEVARYL schiuma ginecologica?

PEVARYL Schiuma Ginec.60ml Principi attivi PEVARYL 1% crema vaginale 100 g di crema vaginale contengono: principio attivo: econazolo nitrato 1g. Eccipienti con effetti noti: butilidrossianisolo; acido benzoico. PEVARYL 50 mg ovuli 1 ovulo contiene: principio attivo: econazolo nitrato 50 mg.

  • PEVARYL 150 mg ovuli 1 ovulo contiene: principio attivo: econazolo nitrato 150 mg.
  • PEVARYL 150 mg ovuli a rilascio prolungato 1 ovulo a rilascio prolungato contiene: principio attivo: econazolo nitrato micronizzato 150 mg.
  • PEVARYL 1% soluzione cutanea per genitali esterni 100 ml di soluzione cutanea per genitali esterni contengono: principio attivo: econazolo 1,033 g.

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1. Eccipienti Crema vaginale : miscela di esteri dell’acido stearico con glicoli; miscela di acidi grassi con macrogol; olio di vaselina; butilidrossianisolo ; acido benzoico ; acqua depurata.

  1. Ovuli 50 mg : miscela di trigliceridi sintetici; miscela di gliceridi sintetici.
  2. Ovuli 150 mg : miscela di trigliceridi sintetici; miscela di gliceridi sintetici.
  3. Ovuli a rilascio prolungato 150 mg : polisaccaride galattomannano; silice colloidale; miscela di trigliceridi di acidi grassi saturi; miscela di trigliceridi sintetici; stearil eptanoato.

Soluzione cutanea per genitali esterni : polisorbato 20; alcool benzilico; sorbitan monolaurato; acido N––N––aminoacetico sale sodico del 3,6,9– triossadocosilsolfato; macrogol 6000 distearato; acido lattico; profumo n.4074; acqua depurata. Indicazioni terapeutiche Micosi vulvovaginali Balanitis micotica Controindicazioni/Effetti indesiderati Pevaryl è controindicato in pazienti con nota ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti, elencati al paragrafo 6.1.

  • Posologia Donne Crema vaginale : 1 applicatore (5 cc) riempito di crema vaginale inserito in vagina per 15 giorni ogni sera prima di coricarsi.
  • Il trattamento deve essere protratto anche dopo la scomparsa dei disturbi soggettivi (prurito, leucorrea).
  • Ovuli da 50 mg 1 ovulo introdotto profondamente in vagina, preferibilmente in posizione supina, ogni sera per 15 giorni.

Il trattamento deve essere protratto anche dopo la scomparsa dei disturbi soggettivi (prurito, leucorrea). Ovuli da 150 mg : 1 ovulo introdotto profondamente in vagina, preferibilmente in posizione supina, ogni sera per tre giorni consecutivi. In caso di recidiva o nel caso che dopo una settimana dal trattamento l’esame colturale di controllo risulti positivo, andrà ripetuto un secondo ciclo di terapia.

  • Ovuli a rilascio prolungato da 150 mg : la terapia prevede il trattamento di un giorno e consiste nell’introdurre profondamente in vagina, preferibilmente in posizione supina, un ovulo alla mattina e uno alla sera.
  • Soluzione cutanea per genitali esterni : questa forma farmaceutica è un idoneo complemento alla terapia con ovuli o crema vaginale.

Detergere i genitali esterni con 10 cc (1 dose) di soluzione disciolti in acqua calda. Il trattamento può essere effettuato una o due volte al giorno. Trattamento del partner : possono essere usate sia la crema vaginale che la soluzione cutanea per genitali esterni.

La crema si applica una volta al giorno per 15 giorni dopo aver lavato con acqua calda glande e prepuzio. La soluzione si usa disciolta in acqua calda. Non risciacquare. Bambini (2–16 anni) La sicurezza e l’efficacia nei bambini non è stata stabilita. Anziani Non ci sono dati sufficienti sull’uso di PEVARYL nei pazienti anziani con età superiore ai 65 anni.

Conservazione Ovuli e ovuli a rilascio prolungato: non conservare a temperatura superiore a 30° C. Crema vaginale: non conservare a temperatura superiore a 25° C. Avvertenze Pevaryl Crema vaginale ed Ovuli sono solo per uso intravaginale. Pevaryl non è per uso oftalmico o orale.

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L’uso contemporaneo di preservativi in lattice o diaframmi con preparati antimicrobici vaginali può diminuire l’efficacia del contraccettivo in lattice. Pertanto, prodotti come PEVARYL non devono essere usati insieme a diaframmi o preservativi in lattice. Pazienti che utilizzano spermicidi devono consultare il proprio medico poichè ogni trattamento vaginale locale può rendere inattivo lo spermicida.

PEVARYL non deve essere usato insieme con altri prodotti per il trattamento, interno od esterno, dei genitali. Nel caso dovessero verificarsi marcata irritazione o sensibilizzazione, il trattamento deve essere interrotto. Pazienti sensibili agli imidazoli possono risultare sensibili all’econazolo nitrato.

  • Informazioni importanti su alcuni eccipienti PEVARYL contiene butilidrossianisolo.
  • Può causare reazioni cutanee locali (ad es.
  • Dermatiti da contatto) o irritazione degli occhi e delle mucose.
  • PEVARYL contiene acido benzoico.
  • Lievemente irritante per la cute, gli occhi e le mucose.
  • Interazioni Econazolo è un noto inibitore dei citocromi CYP3A4 e CYP2C9.

Nonostante la limitata disponibilità sistemica del prodotto dopo l’applicazione vaginale (vedere paragrafo 5.2 Proprietà farmacocinetiche) possono verificarsi interazioni clinicamente rilevanti che sono state riportate in pazienti in terapia con anticoagulanti orali.

  • Nei pazienti che assumono anticoagulanti orali come warfarin o acenocumarolo occorre usare cautela e l’effetto anticoagulante deve essere monitorato.
  • Un aggiustamento del dosaggio del farmaco anticoagulante orale può essere necessario durante il trattamento con econazolo e dopo la sua interruzione.
  • Effetti indesiderati La sicurezza delle formulazioni ginecologiche di Pevaryl è stata valutata su 3630 pazienti in 32 studi clinici.

Sulla base dei dati di sicurezza raccolti da questi studi clinici, le reazioni avverse da farmaci (Adverse Drug Reactions, ADRs) più comunemente riportate (incidenza ≥ 1%), sono state (con incidenza%): prurito (1,2%) e sensazione di bruciore della cute (1,2%) La tabella qui di seguito riporta le ADRs delle formulazioni ginecologiche di PEVARYL, derivanti sia da studi clinici sia dall’esperienza post–marketing, incluse le reazioni avverse già riportate sopra.

Classificazione per sistemi e organi Reazioni avverse da farmaco
Frequenza
Comune Non comune Rara Non Nota
Disturbi del sistema Immunitario Ipersensibilità
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Prurito, Sensazione di bruciore della cute Rash Eritema Angioedema, Orticaria, Dermatite da contatto, Esfoliazione della cute
Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Sensazione di bruciore vulvovaginale
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Dolore al sito di applicazione, Irritazione al sito di applicazione, Gonfiore al sito di applicazione

Inoltre sono stati segnalati casi di reazioni allergiche locali.Con la soluzione cutanea, in particolare, possono verificarsi fenomeni di sensibilizzazione locale. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.

Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili. Sovradosaggio Eventi avversi associati a sovradosaggio o uso improprio di PEVARYL dovrebbero essere coerenti con le reazioni avverse al farmaco elencate nel paragrafo 4.8 (Effetti indesiderati).

Pevaryl è solo per uso topico. Nel caso di ingestione accidentale, trattare con terapia sintomatica. Se il prodotto viene accidentalmente applicato sugli occhi, lavare con acqua pulita o salina e consultare un medico se i sintomi persistono. Gravidanza e allattamento Gravidanza Studi sugli animali hanno mostrato tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3).

A causa dell’assorbimento vaginale, PEVARYL non deve essere usato nel primo trimestre di gravidanza a meno che il medico non lo consideri necessario per la salute della paziente. PEVARYL può essere utilizzato durante il secondo ed il terzo trimestre se i potenziali benefici superano i possibili rischi per il feto.

Allattamento Dopo somministrazione orale di econazolo nitrato in ratte in allattamento, l’econazolo e i suoi metaboliti sono stati escreti nel latte e sono stati trovati nei piccoli. Non è noto se econazolo nitrato sia escreto nel latte umano. Utilizzare PEVARYL con cautela nelle pazienti in allattamento.

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