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Tachifludec A Cosa Serve?

Tachifludec A Cosa Serve

Quando bisogna prendere il Tachifludec?

PRINCIPI ATTIVI Paracetamolo, acido ascorbico e fenilefrina cloridrato. ECCIPIENTI Saccarosio, acido citrico anidro, sodio citrato, amido di mais, sodiociclamato, saccarina sodica, silice colloidale anidra, aroma arancia rossa, curcumina (E100) sciroppo di glucosio essiccato. INDICAZIONI Trattamento a breve termine dei sintomi da raffreddore ed influenza, inclusi il dolore di entita’ lieve/ moderata e la febbre, quando associati a congestione nasale. CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR Bambini al di sotto dei 12 anni; ipersensibilita’ ai principi attivi oad uno qualsiasi degli eccipienti; pazienti che assumono beta-bloccanti; pazienti che assumono antidepressivi triciclici e quelli che assumono o hanno assunto nelle ultime 2 settimane inibitori delle monoammino ossidasi; pazienti con asma bronchiale, feocromocitoma, glaucoma adangolo chiuso, o che assumono contemporaneamente altri medicinali simpatico mimetici (come decongestionanti, soppressori dell’appetito e psicostimolanti simili alle amfetamine); pazienti affetti da insufficienza epatica o renale, diabete, ipertiroidismo, ipertensione e malattie cardiovascolari; i prodotti a base di paracetamolo sono controindicatinei pazienti con manifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi ed in quelli affetti da grave anemia emolitica; grave insufficienza epatocellulare. POSOLOGIA Adulti e bambini al di sopra dei 12 anni: 1 bustina ogni 4-6 ore e fino ad un massimo di 3 bustine nelle 24 ore. Il medicinale non deve essere usato per piu’ di 3 giorni consecutivi. Bambini al di sotto dei 12anni: l’impiego del medicinale gusto arancia e’ controindicato nei bambini di eta’ inferiore ai 12 anni. Modo di somministrazione: sciogliere il contenuto di una bustina in un bicchiere d’acqua calda o fredda edolcificare a piacimento. Una volta sciolto il medicinale da’ luogo ad una soluzione opalescente di colore giallo, priva di particelle estranee e dal sapore di arancia. CONSERVAZIONE Conservare a temperatura inferiore a 25 gradi C; conservare nel contenitore originario per proteggere il medicinale dall’umidita’ e dalla luce. AVVERTENZE I pazienti devono essere avvisati di non prendere altri medicinali contenenti paracetamolo mentre assumono il farmaco in quanto dosi elevatedi paracetamolo possono causare reazioni avverse gravi. Evitare il consumo di alcool durante il trattamento. Il pericolo di sovradosaggio e’ infatti maggiore nei pazienti con problemi epatici Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare warfarin o qualsiasi altro farmaco. E’ sconsigliato l’uso del prodotto se il paziente e’ in trattamento con antiinfiammatori. Consultare il medico prima di usare ilprodotto in pazienti con ingrossamento della ghiandola prostatica o malattie vascolari occlusive (ad es. sindrome di Raynaud). Non superarela dose consigliata e non somministrare per oltre 3 giorni consecutivi. Il farmaco gusto arancia contiene 5,9 mmoli (135,8 mg) di sodio perbustina; saccarosio. I pazienti con diabete devono prendere in considerazione il contenuto di saccarosio all’interno del prodotto quando assumono piu’ di 2 bustine al giorno (saccarosio> 5g); glucosio. INTERAZIONI Paracetamolo: l’effetto epatotossico del paracetamolo puo’ essere potenziato dall’assunzione di altri farmaci attivi sul fegato, come la zidovudina e l’isoniazide che possono produrre una inibizione del metabolismo del paracetamolo. La somministrazione di probenecid prima di paracetamolo diminuisce la clearance del paracetamolo e l’eliminazione urinaria del paracetamolo solfato e paracetamolo-glucoronide, e aumenta l’emivita del paracetamolo stesso. Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possonodeterminare l’induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina). Il paracetamolo aumenta l’emivita del cloramfenicolo. Ilprodotto assunto in dosi elevate puo’ potenziare l’effetto degli anticoagulanti cumarinici (warfarin). Metoclopramide e domperidone possonoaumentare l’assorbimento del paracetamolo, mentre esso e’ ridotto o ritardato rispettivamente dalla colestiramina e dagli anticolinergici.Fenilefrina: la fenilefrina puo’ antagonizzare l’effetto dei farmaci beta-bloccanti ed antiipertensivi (inclusi debrisochina, guanetidina, reserpina e metildopa) e puo’ potenziare l’azione degli inibitori dellemonoaminoossidasi. L’uso contemporaneo della fenilefrina con gli antidepressivi triciclici o le amine simpatico mimetiche puo’ aumentare ilrischio di effetti di tipo cardiovascolare. La fenilefrina puo’ interagire con la digossina e con glicosidi cardiaci aumentando il rischiodi aritmia o infarto, e con gli alcaloide (ergotammina e metilsergide)aumentando il rischio di ergotismo. Acido ascorbico: l’acido ascorbico puo’ aumentare l’assorbimento del ferro e degli estrogeni. L’acido ascorbico e’ metabolizzato ad ossalato, e puo’ potenzialmente causare nei pazienti di iperossaluria e calcoli renali attraverso la cristallizzazione dell’ossalato di calcio nei pazienti che tendono a formare calcoli di calcio. Interferenze con alcuni test di laboratorio: la somministrazione di paracetamolo puo’ interferire con la determinazione della uricemia (mediante il metodo dell’acido fosfotungstico) e con quelladella glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi). L’acido ascorbico puo’ interferire nella misurazione dei parametriematochimici e urinari (es. urati, glucosio, bilirubina, emoglobina). EFFETTI INDESIDERATI Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati organizzati secondola classificazione per Sistemi ed Organi MedDRA. La frequenza e’ cosi’ definita: molto comune (>=1/10), comune (da >=1/100 a =1/1000 a =1/10.000 a <1/1000), molto raro (<1/10.000), non nota. Patologie del sistema emolinfopoietico. Rara:agranulocitosi, leucopenia, trombocitopenia; non nota: anemia. Disturbi del sistema immunitario. Rara: reazioni allergiche, reazioni da ipersensibilita', anafilassi; non nota: shock anafilattico. Disturbi delmetabolismo e della nutrizione. Comune: anoressia. Disturbi psichiatrici. Molto rara: insonnia, nervosismo, ansia, irrequietezza, confusione, irritabilita'. Patologie del sistema nervoso. Molto rara: tremore, capogiro, cefalea. Patologie dell'occhio. Non nota: midriasi, glaucomaacuto ad angolo chiuso. Patologie cardiache. Rara: tachicardia, palpitazioni. Patologie vascolari. Non nota: ipertensione. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Rara: broncospasmo; non nota: edemadella laringe. Patologie gastrointestinali. Comune: nausea, vomito; non nota: diarrea, patologia gastrointestinale. Patologie epatobiliari.Rara: funzione epatica anormale; non nota: patologia epatica, epatite.Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Rara: eruzione cutanea, angioedema; non nota: necrolisi tossica epidermica, sindrome di Steven Johnson, eritema multiforme o polimorfo. Disturbi renali e urinari. Molto rara: nefrite tubulointerstiziale (dopo uso prolungato del paracetamolo a dosi elevate); non nota: insufficienza renale aggravata,ematuria, anuria ritenzione di urina. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinalee' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO Gravidanza. Paracetamolo: studi epidemiologici in donne in gravidanza hanno mostrato che non ci sono controindicazioni nell'uso del paracetamolo quando usato nelle dosi consigliate, ma la somministrazione delpreparato in gravidanza e nell'allattamento deve avvenire sotto il diretto controllo del medico. Fenilefrina: i dati relativi all'uso dellafenilefrina in gravidanza sono limitati. La vasocostrizione dei vasiuterini e la riduzione del flusso ematico a livello dell'utero associata all'uso di fenilefrina puo' dare luogo a ipossia fetale. L'uso della fenilefrina in gravidanza deve essere evitata poiche' sono necessarie ulteriori informazioni. Acido Ascorbico: non ci sono dati controllati relativi all'uso in gravidanza. L'uso dell'acido ascorbico in gravidanza e' raccomandato solo quando il beneficio supera il rischio. Allattamento. Paracetamolo: il paracetamolo e' escreto nel latte maternoma in quantita' clinicamente non significative. I dati disponibili pubblicati non controindicano il suo impiego durante l'allattamento. Fenilefrina: non sono disponibili dati relativi all'escrezione della fenilefrina nel latte materno ne' sono riportate informazioni relative aglieffetti della fenilefrina sui bambini allattati al seno. In assenza di dati disponibili, l'uso della fenilefrina deve essere evitato durante l'allattamento. Acido Ascorbico: l'acido ascorbico e' escreto nel latte materno. Non sono noti gli effetti sui bambini allattati al seno.In sintesi l'uso del medicinale non e' raccomandato durante la gravidanza e l'allattamento. Non ci sono evidenze negli studi non- clinici che indicano effetti del paracetamolo sulla fertilita' maschile e femminile alle dosi comunemente usate in clinica. Non e' stato studiato l'effetto della fenilefrina sulla fertilita' maschile e femminile. Ci sonosufficienti evidenze che indicano l'importanza dell'acido ascorbico adiversi livelli nel processo riproduttivo. Tuttavia, non sono disponibili dati definitivi nell'uomo sul potenziale clinico della vitamina C.

Che differenza c’è tra la tachipirina e Tachifludec?

Si muove l’Fda Molti farmaci per abbassare la febbre e alleviare i sintomi dell’influenza, che contengono più principi attivi, contengono anche paracetamolo. La possibilità di assumerne dosi troppo elevate, quindi pericolose, si fa molto concreta, soprattutto se durante i giorni di febbre vengono presi insieme alla classica compressa o supposta di Tachipirina.

Per scongiurare questo pericolo, la Fda americana (l’Agenzia statunitense per il controllo sui farmaci) ha recentemente stabilito che nei farmaci combinati (cioè con più principi attivi), da prescrizione, in cui il paracetamolo è uno degli ingredienti, non ci potranno essere più di 325 milligrammi di paracetamolo, una dose comunque efficace contro il dolore.

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In seguito a questa decisione, anche l’Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco) sta valutando in questi giorni quali misure adottare in merito. Trova il farmaco meno caro Facciamo i conti Il paracetamolo è in genere sicuro, se però è preso alle dosi raccomandate.

Ma il rischio di sovradosaggio è più di un ipotesi accademica anche perché di norma si identificano i farmaci con il loro nome commerciale, invece di chiamarli con il nome del principio attivo. Chi non è troppo esperto o non fa attenzione al vero contenuto della medicina può facilmente non accorgersi di stare assumendo più volte farmaci con paracetamolo.

Per esempio: il noto farmaco Tachipirina usato contro la febbre e i dolori, contiene paracetamolo. Le bustine di TachifluDec contengono paracetamolo, oltre a un antistaminico (fenilefrina) e vitamina C. Le compresse di Fluental contengono paracetamolo e sobrerolo, usato per sciogliere il catarro.

Se in un giorno un adulto assumesse: – due supposte di Tachipirina da 1000 mg per abbassare la febbre; – due bustine di TachifluDec, contenenti ciascuna 600 mg di paracetamolo, per liberare il naso chiuso; – due compresse di Fluental, contenenti ciascuna 300 mg di paracetamolo, per la tosse grassa assumerebbe in totale 3,8 grammi di paracetamolo, una dose molto vicina al massimo consentito, che è di 4 grammi al giorno, da non superare mai a causa dei rischi per il fegato ( che vanno da una lieve alterazione degli enzimi epatici fino all’epatite).

Peggio ancora se insieme ai farmaci si assume alcool, che potenzia la tossicità del paracetamolo stesso. Cosa fare

Non usare più di un farmaco alla volta contenente paracetamolo. Chiedi al medico o al farmacista come devi assumere i farmaci, a quali dosi, per quanto tempo e segui le indicazioni ricevute. Impara a chiamare i farmaci con il loro nome vero, cioè per le sostanze attive che contengono. Leggi con attenzione il foglietto illustrativo. Chiedi sempre consiglio al pediatra prima di somministrare qualunque farmaco al tuo bambino.

Cosa prendere per il mal di gola Tachifludec?

Tachifludec anche per tosse e mal di gola può essere usato ? – Tachifludec non ha un effetto sul controllo della tosse, ma può fornire sollievo dal mal di gola grazie al suo effetto, senza avere proprietà terapeutiche specifiche.

Qual’è il principio attivo di Tachifludec?

A cosa serve Tachifludec – Tachifludec è un farmaco a base di Paracetamolo, Acido ascorbico e Fenilefrina cloridrato indicato per il trattamento a breve termine dei sintomi del raffreddore e dell’ influenza, in particolare quando associati a:

  • Febbre
  • Dolore
  • Congestione

Tachifludec polvere per soluzione orale è indicato per i pazienti adulti e i bambini al di sopra dei 12 anni. Rivolgersi al medico se i sintomi non migliorano o peggiorano dopo 3 giorni di trattamento.

Qual è il miglior farmaco per il raffreddore?

Paracetamolo o FANS? – Tra i farmaci noti a tutti c’è il paracetamolo (il marchio più noto è Tachipirina ), che è un analgesico e antipiretico, cioè combatte il dolore e abbassa la febbre. E’ quindi molto efficace se c’è mal di testa e sensazione di dolori diffusi (come di ossa rotte) frequenti nell’influenza classica, dove in genere c’è anche febbre alta fin dall’inizio per cui il paracetamolo è il farmaco di prima scelta. Tachifludec A Cosa Serve Il paracetamolo è il farmaco più adatto contro la febbre (Photo by Matteo Fusco on Unsplash) Inoltre ha il vantaggio di non dare disturbi allo stomaco al contrario di altri analgesici/antipiretici, tanto che in genere può essere usato anche da chi soffre di acidità e reflusso (ha però altre controindicazioni ed effetti collaterali: consulta il foglietto illustrativo).

Tuttavia, con la comparsa della Tachipirina 1000 (che richiede la ricetta medica) si è presa la cattiva abitudine di usare alte dosi di paracetamolo anche per le malattie da raffreddamento, mentre in realtà il dosaggio da 1000 si prende una o due volte al giorno solo per i dolori persistenti, frequenti ad esempio nell’artrosi dell’anziano e in altre malattie croniche.

Quando si usa per il raffreddore se si usa la Tachipirina 1000 tre o addirittura quattro volte al giorno come se fosse la 500 si arriva al dosaggio totale di 3-4 grammi al giorno che è davvero troppo elevato; la via giusta quindi in questi casi è usare sempre e solo il paracetamolo da 500 mg.

  1. Ma se per la febbre il paracetamolo è la scelta migliore, se c’è anche una forte infiammazione alla gola o alle vie respiratorie non è affatto un buon antinfiammatorio, cioè non combatte quella sensazione di gonfiore, arrossamento e calore locale, difficoltà di deglutizione.
  2. In questi casi è meglio usare farmaci antinfiammatori (detti anche FANS ), che sono anche efficaci su febbre e dolore, come ad esempio: ibuprofene ( Moment, Momendol, Spididol, Brufedol, Buscofen ), ketoprofene ( Okitask, Ketodol ), acido acetilsalicilico ( Aspirina, Vivin C ).

I FANS quindi in alcuni casi specifici sono una scelta più adatta, come quando l’infiammazione delle vie aeree è il sintomo più presente; secondo alcuni studi i FANS sono anche molto indicati in caso di Covid con sintomi, ma qui è indispensabile consultarsi col medico ed evitare il fai-da-te.

Cosa posso prendere per il mal di gola e raffreddore?

Decongestionanti nasali come fenilefrina, pseudoefedrina, ossimetazolina. Farmaci per abbassare la febbre come il paracetamolo (un antipiretico) o l’ibuprofene (un FANS). Antitussivi o mucolitici, nel caso il raffreddore fosse accompagnato anche da tosse secca o tosse grassa.

Cosa succede se prendo tachipirina e Tachifludec insieme?

TACHIFLUDEC A BASE DI PARACETAMOLO, ACIDO ASCORBICO E FENILEFRINA Foglio illustrativo: informazioni per l’utilizzatore TACHIFLUDEC polvere per soluzione orale gusto limone TACHIFLUDEC polvere per soluzione orale gusto limone e miele Paracetamolo, acido ascorbico, fenilefrina cloridrato Legga attentamente questo foglio prima di prendere questo medicinale perchè contiene importanti informazioni per lei.

Prenda questo medicinale sempre come esattamente descritto in questo foglio o come il medico o il farmacista le ha detto di fare. – Conservi questo foglio. Potrebbe aver bisogno di leggerlo di nuovo. – Se desidera maggiori informazioni o consigli, si rivolga al farmacista. – Se si manifesta uno qualsiasi degli effetti indesiderati, tra cui effetti non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista.

Vedere paragrafo 4. – Si rivolga al medico se non nota miglioramenti o se nota un peggioramento dei sintomi dopo 3 giorni. Contenuto di questo foglio: 1. Che cos’è TACHIFLUDEC e a che cosa serve 2. Cosa deve sapere prima di prendere TACHIFLUDEC 3. Come prendere TACHIFLUDEC 4.

Possibili effetti indesiderati 5. Come conservare TACHIFLUDEC 6. Contenuto della confezione e altre informazioni 1. Che cos’è TACHIFLUDEC e a cosa serve TACHIFLUDEC è un medicinale che contiene i principi attivi paracetamolo, acido ascorbico e fenilefrina cloridrato che si usa per il trattamento del dolore, della febbre e della congestione.

TACHIFLUDEC è utilizzato per il trattamento a breve termine dei sintomi del raffreddore e dell’influenza, inclusi il dolore di entità lieve/moderata e la febbre, quando associati a congestione nasale. TACHIFLUDEC polvere per soluzione orale è indicato per i pazienti adulti e bambini al di sopra di 12 anni.

Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio dopo 3 giorni.2. Cosa deve sapere prima di prendere TACHIFLUDEC Non prenda TACHIFLUDEC – se è allergico al paracetamolo, all’acido ascorbico, alla fenilefrina cloridrato o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6); – se sta assumendo beta-bloccanti (utilizzati per il trattamento della pressione arteriosa alta o di malattie cardiache); – se sta assumendo antidepressivi triciclici (medicinali utilizzati per il trattamento della depressione); – se sta assumendo inibitori delle monoamino ossidasi (medicinali utilizzati per il trattamento della depressione) o li ha assunti nelle ultime due settimane; – se è affetto da asma bronchiale; – se è affetto da feocromocitoma (tumore delle ghiandole surrenali); – se è affetto da glaucoma (una patologia dell’occhio spesso associata all’aumento della pressione endoculare); – se sta assumendo altri medicinali simpaticomimetici (come decongestionanti, soppressori dell’appetito e psicostimolanti simili alle amfetamine); – se soffre di insufficienza epatica grave; – se ha problemi epatici o renali; – se soffre di diabete; – se ha una tiroide iperattiva (ipertiroidismo);- se ha la pressione alta o problemi al cuore o circolatori; – se ha un deficit della glucosio-6-fosfato deidrogenasi (una malattia ereditaria che porta ad un abbassamento nella conta dei globuli rossi); – se soffre di grave anemia emolitica (rottura anormale delle cellule del sangue).

Non utilizzare il medicinale nei bambini sotto i 12 anni di età. Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere TACHIFLUDEC: • se sta assumendo altri medicinali (vedi anche “Altri medicinali e TACHIFLUDEC”) • se ha un ingrossamento della ghiandola prostatica • se ha una malattia vascolare occlusiva (ostruzione delle arterie, es.

sindrome di Raynaud) • se ha una riduzione della funzionalità renale (TACHIFLUDEC contiene sodio) Non usi TACHIFLUDEC per oltre 3 giorni consecutivi senza consultare il medico. Non bere alcolici durante il trattamento con TACHIFLUDEC. Se sta assumendo farmaci antinfiammatori, l’uso di TACHIFLUDEC è sconsigliato (vedi sezione 2 “Altri medicinali e TACHIFLUDEC”).

Non assumere in associazione ad altri medicinali contenenti paracetamolo. Se il paracetamolo è assunto in dosi elevate, si possono verificare gravi reazioni avverse, tra cui una grave epatopatia ed alterazioni a carico dei reni e del sangue. Il paracetamolo può interferire con i test per la determinazione dei livelli di zuccheri nel sangue (in persone con diabete) e dei livelli di acidi urici (in persone con la gotta).

  1. L’acido ascorbico può interferire nella misurazione dei parametri sierici e urinari (es.
  2. Urati, glucosio, bilirubina, emoglobina).
  3. Altri medicinali e TACHIFLUDEC Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale inclusi quelli senza prescrizione.
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In particolare è importante informare il medico o il farmacista se sta assumendo uno dei seguenti medicinali: • medicinali che possono alterare la funzionalità epatica, come zidovudina o isoniazide, che possono aumentare l’effetto dannoso del paracetamolo al fegato; • medicinali che possono alterare l’escrezione urinaria di paracetamolo, come probenecid; • medicinali che contengono rifampicina (utilizzata nel trattamento delle tubercolosi), cimetidina (utilizzata nel trattamento delle ulcere allo stomaco) o medicinali come glutetimide, fenobarbital, carbamazepina (utilizzati nel trattamento dell’epilessia); quando assunti insieme al paracetamolo questi medicinali devono essere utilizzati con estrema cautela e sotto stretta supervisione medica; • medicinali utilizzati nel trattamento delle infezioni oculari come cloramfenicolo; • medicinali usati per ritardare la coagulazione del sangue o impedire la coagulazione, es.

warfarin, poiché il paracetamolo assunto a dosi elevate può portare ad un aumentato rischio di sanguinamento; • medicinali che possono accelerare (es. metoclopramide, domperidone) o ridurre/ritardare (es. colestiramina, anticolinergici) l’assorbimento del paracetamolo; medicinali utilizzati nel trattamento della pressione sanguigna elevata che contengono beta-bloccanti • medicinali che contengonoinibitori delle monoamino ossidasi (vedi anche la sezione “Non prenda TACHIFLUDEC”); • medicinali che contengono antidepressivi triciclici o amine simpatico mimetiche; • medicinali prescritti per insufficienza cardiaca (digossina);• medicinali utilizzati nel trattamento dell’emicrania come ergotamina e metisergide; • medicinali antinfiammatori; • acido ascorbico (vitamina C), che può aumentare l’assorbimento del ferro e degli estrogeni; • acido ascorbico (vitamina C), che può favorire la formazione di calcoli renali in pazienti che tendono a formare calcoli di calcio.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale. L’uso di TACHIFLUDEC non è raccomandato in gravidanza e allattamento, usi TACHIFLUDEC solo dopo aver consultato il medico.

  1. Guida di veicoli e utilizzo di macchinari TACHIFLUDEC non altera la sua capacità di guidare o di usare macchinari.
  2. Tuttavia, se soffre di vertigini, non dovrebbe guidare o utilizzare macchinari.
  3. TACHIFLUDEC gusto limone contiene saccarosio, glucosio e sodio: Saccarosio e glucosio: se il medico le ha diagnosticato un’intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Questo medicinale contiene 1,817 g di saccarosio per bustina. Ciò va tenuto presente nei pazienti con diabete mellito nel caso in cui assumano più di 2 bustine al giorno (più di 5 g di saccarosio). Sodio: questo medicinale contiene 4,9 mmol (o 112,9 mg) di sodio per bustina.

  1. Ciò va tenuto presente se soffre di ridotta funzionalità renale o se sta seguendo una dieta povera di sodio.
  2. TACHIFLUDEC gusto limone e miele contiene saccarosio e sodio: Saccarosio: se il medico le ha diagnosticato un’intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.
  3. Questo medicinale contiene 1,892 g di saccarosio per bustina.

Ciò va tenuto presente nei pazienti con diabete mellito nel caso in cui assumano più di 2 bustine al giorno (più di 5 g di saccarosio). Sodio: questo medicinale contiene 5,9 mmol (o 135,8 mg) di sodio per bustina. Ciò va tenuto presente se soffre di ridotta funzionalità renale o se sta seguendo una dieta povera di sodio.3.

Come prendere TACHIFLUDEC polvere per soluzione orale Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente quanto riportato in questo foglio o le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. Dose Adulti e bambini al di sopra dei 12 anni: 1 bustina ogni 4-6 ore fino ad un massimo di 3 bustine nelle 24 ore.

Uso nei bambini L’uso è controindicato nei bambini di età inferiore ai 12 anni. Non assuma più della dose raccomandata senza il consiglio del medico. Istruzioni per l’uso Sciogliere una bustina in mezzo bicchiere d’acqua molto calda, e a piacere, diluire con acqua fredda per raffreddare e dolcificare come si desidera.

  1. Attenzione: Questo prodotto deve essere usato per un breve periodo di trattamento.
  2. Non prendere per più di 3 giorni consecutivi senza consultare il medico.Consulti il medico se i sintomi persistono o se nota qualsiasi nuovo cambiamento nelle loro caratteristiche.
  3. Se prende più TACHIFLUDEC di quanto deve Se lei o qualcun altro prende più TACHIFLUDEC di quanto deve, o se pensa che un bambino abbia ingoiato il contenuto della bustina, si rechi immediatamente al più vicino ospedale o dal medico, anche se si sente bene e porti con sé questo foglio, le rimanenti bustine e la scatola.In caso di assunzione accidentale di dosi elevate di questo medicinale, possono verificarsi pallore, nausea, vomito, perdita di appetito (anoressia), dolore addominale, alterazione della quantità di zucchero nel sangue (anomalie del metabolismo del glucosio) e accumulo di acidi nell’organismo (acidosi metabolica).

Nell’avvelenamento grave, l’insufficienza epatica può complicarsi con danni al cervello (encefalopatia, edema cerebrale), perdita di sangue (emorragia), riduzione del glucosio nel sangue (ipoglicemia), e morte. Anche in assenza di gravi danni al fegato, si può verificare una riduzione della funzione dei reni (insufficienza renale acuta) che si manifesta con danno renale (necrosi tubulare acuta), perdita di sangue con le urine (ematuria) e perdita di proteine con le urine (proteinuria).

  • Possono verificarsi anche alterazioni del battito del cuore (aritmie cardiache) e infiammazione del pancreas (pancreatite).
  • Possono verificarsi anche irritabilità, mal di testa (cefalea), aumento della pressione del sangue.
  • Nei casi più gravi possono insorgere confusione, allucinazioni e convulsioni.
  • Alte dosi del medicinale possono causare una diarrea liquida di breve durata (transiente diarrea osmotica).

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.4. Possibili effetti indesiderati Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. L’elenco seguente comprende gli effetti indesiderati del paracetamolo e della fenilefrina.

Gli effetti indesiderati sono presentati in ordine di frequenza decrescente: Molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10) Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10) Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100) Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1000) Molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000) Non noti: la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili.

Interrompa immediatamente l’assunzione di TACHIFLUDEC e si rivolga al medico o vada immediatamente in ospedale se nota uno qualsiasi dei seguenti effetti indesiderati: • reazioni allergiche o ipersensibilità, shock anafilattico (gravi reazioni allergiche che causano difficoltà nel respiro o vertigini) • sono stati segnalati casi molto rari di reazioni cutanee gravi: grave eruzione cutanea o esfoliazione o ulcere della bocca (necrolisi tossica epidermica, sindrome di Stevens -Johnson, eritema multiforme o polimorfo) • problemi respiratori (broncospasmo) Se manifesta uno qualsiasi dei seguenti effetti indesiderati, si rivolga al medico o al farmacista.

  • Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10): – perdita dell’appetito; – nausea e vomito.
  • Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1000):- disordini del sangue che possono apparire come ematomi ingiustificati, pallore o scarsa resistenza all’infezione; diminuzione di specifiche cellule del sangue (agranulocitosi, leucopenia, trombocitopenia); – tachicardia (battito cardiaco aumentato), palpitazione (sensazione di battiti nel petto); – funzione epatica anormale (aumento delle transaminasi epatiche); – ipersensibilità, incluse eruzioni cutanee, angioedema (improvviso gonfiore della pelle e delle mucose).

Molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000): – insonnia (difficoltà ad addormentarsi), nervosismo, ansia, agitazione, confusione, irritabilità; – tremore (tremolio), vertigini, mal di testa; – in seguito all’uso prolungato di elevate dosi di paracetamolo si possono verificare nefrosi interstiziale (infiammazione dei reni) ed effetti indesiderati a livello dei reni.

Non noti (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili): – anemia (diminuzione del tasso di emoglobina nel sangue); – midriasi (dilatazione della pupilla), glaucoma acuto ad angolo chiuso (una malattia degli occhi spesso associata all’aumentata pressione dei fluidi nell’occhio); – edema della laringe (rigonfiamento della gola); – diarrea, fastidi gastrointestinali; – malattie del fegato, epatite (ingiallimento della pelle e/o degli occhi); – disturbi renali (insufficienza renale aggravata), sangue nelle urine (ematuria), difficoltà ad urinare (anuria, ritenzione urinaria); – aumento della pressione sanguigna (ipertensione).

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo,Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.5.

  • Come conservare TACHIFLUDEC Conservare a temperatura inferiore a 25°C.
  • Conservare nel contenitore originario per proteggere il medicinale dall’umidità e dalla luce.
  • Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
  • Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola.
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La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. È importante avere sempre con sé le informazioni sul prodotto. Conservi l’astuccio e il foglio illustrativo. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più.

Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.6. Contenuto della confezione e altre informazioni Cosa contiene TACHIFLUDEC TACHIFLUDEC polvere per soluzione orale gusto limone Ogni bustina contiene: I principi attivi sono: paracetamolo 600 mg, acido ascorbico 40 mg e fenilefrina cloridrato 10 mg (pari a fenilefrina 8,2 mg).

Gli altri componenti sono: saccarosio, acido citrico anidro, sodio citrato, amido di mais, sodio ciclamato, saccarina sodica, silice colloidale anidra, aroma limone,curcumina (E100), sciroppo di glucosio essiccato. Vedi anche il paragrafo 2 “TACHIFLUDEC gusto limone contiene saccarosio, glucosio e sodio”.

  • TACHIFLUDEC polvere per soluzione orale gusto limone e miele Ogni bustina contiene: I principi attivi sono: paracetamolo 600 mg, acido ascorbico 40 mg e fenilefrina cloridrato 10 mg (pari a fenilefrina 8,2 mg).
  • Gli altri componenti sono: saccarosio, acido citrico anidro, sodio citrato, amido di mais, sodio ciclamato, saccarina sodica, silice colloidale anidra, aroma limone, aroma miele, caramello (E150).

Vedi anche il paragrafo 2 “TACHIFLUDEC gusto limone e miele contiene saccarosio e sodio”. Descrizione dell’aspetto di TACHIFLUDEC e contenuto della confezione TACHIFLUDEC gusto limone si presenta in bustine contenenti una polvere per soluzione orale di colore giallo chiaro, eterogenea e scorrevole, con odore di limone.

  • TACHIFLUDEC gusto limone e miele si presenta in bustine contenenti una polvere di colore beige chiaro eterogenea e scorrevole, con odore di limone e miele.
  • TACHIFLUDEC è disponibile in scatole contenenti 10 e 16 bustine.
  • Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Aziende Chimiche Riunite Angelini Francesco – A.C.R.A.F.S.p.A.

Viale Amelia, 70 – 00181 Roma Produttore A.C.R.A.F.S.p.A. – Via Vecchia del Pinocchio, 22 – 60131 Ancona. oppure SMITHKLINE BEECHAM S.A. – Avda de Ajalvir Km 2,5 – Alcalà de Henares – Madrid (Spagna). oppure FAMAR ITALIA S.p.A. – Via Zambeletti 25 – Baranzate di Bollate (MI).

Cosa succede se si prende la tachipirina senza avere la febbre?

Fa male prendere la Tachipirina senza avere febbre? – Nei casi visti può essere anzi la scelta migliore e, se usata correttamente, quella con meno effetti collaterali.La Tachipirina si può prendere senza febbre ma al contempo non è sempre preferibile come scelta: nel caso di sintomi influenzali senza febbre si rischia di non lasciare al corpo la possibilità di innescare automaticamente le proprie difese contro possibili infezioni batteriche e virali e stimolare i globuli bianchi a proliferare; la febbre quindi non deve essere vista necessariamente come un evento negativo poiché migliora la risposta immunitaria dell’organismo e riesce a debellare la maggior parte degli agenti patogeni; sotto questo punto di vista può far male prendere la Tachipirina senza avere la febbre sopra i 37.5/ 38 gradi.

Cosa posso prendere per il mal di gola e tosse?

Cosa prendere per il mal di gola Per alleviare il mal di gola si consiglia l’assunzione di farmaci come l’ibuprofene o l’acetaminofene. L’assunzione di farmaci antidolorifici da banco, l’uso di pastiglie o spray medicati per il mal di gola possono contribuire ad alleviare il dolore alla gola.

Quando prendere Tachifludec prima o dopo i pasti?

Posologia Tachifludec Raffreddore – Adulti e bambini al di sopra dei 12 anni: 1 bustina ogni 4-6 ore e fino ad un massimo di 3 bustine nelle 24 ore, Sciogliere 1 bustina in mezzo bicchiere di acqua molto calda e, a piacere, diluire con acqua fredda per raffreddare e dolcificare come si desidera.

Cosa è meglio per il raffreddore aspirina o Tachipirina?

Tra gli antidolorifici da banco, paracetamolo e ibuprofene, la Tachipirina per tosse e raffreddore è un trattamento più che efficace in quanto si tratta di un antipiretico, quindi da utilizzare per la febbre, l’influenza e le affezioni acute del tratto respiratorio.

Qual è il miglior antinfiammatorio per l’influenza?

Qual è il miglior farmaco per l’influenza? – Paracetamolo e ibuprofene sono i prodotti più indicati per l’influenza e il raffreddore, per alleviare i dolori o abbassare la temperatura sono ottimi antidolorifici e antipiretici. Per alleviare il naso chiuso si consigliano gli spray decongestionanti, da non somministrare ai bambini sotto i 6 anni.

Quali sono le fasi del raffreddore?

Come Distinguere Raffreddore Da Influenza Quando dici di avere il raffreddore, sei sicuro che non sia influenza? I sintomi sono infatti molto simili. Da alcuni segnali, tuttavia, è possibile capirlo. Se non ti senti bene e la situazione peggiora lentamente, stai tranquillo perché è solo il raffreddore.

Solo”, perché il raffreddore è una malattia più lieve, destinata a risolversi dopo tre o quattro giorni. D’altra parte, un’influenza solitamente si manifesta all’improvviso, e gli effetti possono perdurare per qualche settimana determinando gravi problemi di salute come la polmonite. Fortunatamente, un raffreddore raramente evolve in influenza, poiché si tratta di virus diversi.

Il raffreddore comune è così denominato per una ragione specifica. Lo prendono praticamente tutti. Nulla di sorprendente, considerando che esistono 200 virus diversi in grado di provocare il raffreddore. La maggior parte degli adulti prende il raffreddore da due a quattro volte l’anno, mentre per i bambini l’incidenza è compresa tra le sei e le dieci volte.

  1. Dieci?! La diffusione del raffreddore avviene toccando superfici infette e portando le mani a contatto con il naso o gli occhi.
  2. In alcuni casi con la bocca.
  3. Può dipendere anche dall’inalazione di goccioline di saliva disperse nell’aria a seguito di uno starnuto o un colpo di tosse di qualcuno che ha il raffreddore.

Già, proprio come accade per il coronavirus. In generale, il raffreddore si manifesta da uno a tre giorni dopo il contatto con il relativo virus. Insorgeranno sintomi lievi, come rinorrea o congestione nasale, mal di gola e spossatezza. I sintomi si acutizzeranno per un paio di giorni, per poi regredire.

  • La maggior parte delle persone si riprende del tutto dopo cinque giorni; alcuni potrebbero tuttavia avere ancora tosse stizzosa o naso che cola per due settimane.
  • L’influenza è altamente contagiosa e può provocare vari sintomi ed effetti sulla salute.
  • La sua durata può variare da soggetto a soggetto.
  • Tuttavia solitamente si caratterizza per fasi facilmente riconoscibili.

Si diffonde proprio come un raffreddore e raggiunge la fase conclamata dopo 48 ore dall’infezione. Al mattino ti svegli pieno di energia, poi improvvisamente ecco che ti colpisce. Mal di testa, febbre alta, indolenzimento, brividi e spossatezza estrema.

  • In caso di influenza, è consigliabile consultare il medico, soprattutto se soffri di asma o altre condizioni rischiose.
  • Il secondo giorno il peggioramento è in agguato.
  • E il terzo giorno raggiunge il suo apice.
  • Per la maggior parte delle persone, il quarto giorno coincide con un primo miglioramento.
  • Molti cadono nella trappola e, sentendosi meglio, cominciano a riprendere il solito ritmo.

Ma sono ancora contagiosi e, man mano che le ore passano, si sentiranno nuovamente spossati. Se hai ricevuto la vaccinazione antinfluenzale e il tuo sistema immunitario è forte, l’influenza non è motivo di preoccupazione. Per i bambini è diverso, poiché il loro sistema immunitario non ancora totalmente sviluppato può comportare complicazioni, persino la polmonite.

Come usare il bicarbonato per il raffreddore?

Suffumigi con bicarbonato per liberare il naso – Il bicarbonato è un ottimo rimedio per proteggere la mucosa nasale e liberare le vie aeree congestionate durante la fumigazione. Due cucchiai aggiunti all’acqua bollente aiutano il naso e svolgono un’azione antibatterica, L’effetto del bicarbonato si può potenziare con l’aggiunta di due gocce di olio essenziale, come il pino o la lavanda.

Cosa posso prendere per il mal di gola e raffreddore?

Decongestionanti nasali come fenilefrina, pseudoefedrina, ossimetazolina. Farmaci per abbassare la febbre come il paracetamolo (un antipiretico) o l’ibuprofene (un FANS). Antitussivi o mucolitici, nel caso il raffreddore fosse accompagnato anche da tosse secca o tosse grassa.

Quando prendere Tachifludec prima o dopo i pasti?

Posologia Tachifludec Raffreddore – Adulti e bambini al di sopra dei 12 anni: 1 bustina ogni 4-6 ore e fino ad un massimo di 3 bustine nelle 24 ore, Sciogliere 1 bustina in mezzo bicchiere di acqua molto calda e, a piacere, diluire con acqua fredda per raffreddare e dolcificare come si desidera.

Cosa posso prendere per il mal di gola e tosse?

Cosa prendere per il mal di gola Per alleviare il mal di gola si consiglia l’assunzione di farmaci come l’ibuprofene o l’acetaminofene. L’assunzione di farmaci antidolorifici da banco, l’uso di pastiglie o spray medicati per il mal di gola possono contribuire ad alleviare il dolore alla gola.

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